In un caso di omicidio colposo la Corte di Cassazione annulla con rinvio, sulla base della riforma Balduzzi (dopo che nei precedenti due gradi il sanitario era stato condannato)

Commento dell'Avv. Ezio Bonanni


Omicidio Colposo

E’ stata depositata il 30 gennaio 2013 dalla Quarta Sezione della Cassazione Penale - Pres. Carlo Brusco, Est. Rocco Blaiotta, Procuratore Generale il Dr. Vito D'Ambrosio - la primissima decisione (la sentenza n. 268/2013 emessa alla pubblica udienza del 29.1.2013) che applica la nuova legge n. 189 dell'8 novembre 2012 sulla depenalizzazione della colpa medica lieve. 

Il Collegio degli Ermellini, muovendo dall'art. 2 c.p. (successione di leggi penali e legge più favorevole al reo), ha 


così annullato con rinvio la condanna per omicidio colposo a carico di un chirurgo che aveva provocato la morte del paziente per la lesione di vasi sanguigni, con conseguente emorragia letale; ciò era accaduto in occasione di un intervento di ernia discale recidivante. 

La questione ritorna ora al giudice del merito per verificare se esistano linee guida o pratiche mediche accreditate e più note della specialità scientifica afferenti la tipologia di atto chirurgico, onde stabilire se si tratti di colpa lieve o grave. 

Sarà così possibile acclarare se il medico chirurgo si sia attenuto a tali direttive. 
In realtà, nell'ordinamento giuridico italiano - nella sede penale non sussiste nessuna differenza fra colpa lieve e colpa grave: tale dicotomia riveste rilievo al più quale criterio per la determinazione della pena o come circostanza aggravante: MAI per determinare l'elemento soggettivo del delitto. 

 

A titolo esemplificativo, l'art. 133 del Codice Penale - intitolato gravità del reato: valutazione agli effetti della pena - impone al giudice, nell'esercizio del potere discrezionale attribuito dal precedente art. 132, di tener conto della gravità del reato desumibile ...dall'intensità del dolo o dal grado della colpa.