Mesotelioma: rendita INAIL e Fondo vittime amianto

Il mesotelioma è la neoplasia causata esclusivamente dalle fibre dei minerali di amianto. Questi minerali sono stati messi al bando con la L. 257/1992, che ha ad oggetto: Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto. Tuttavia, ci sono ancora 40mln di tonnellate di materiali che lo contengono. L’Avv. Ezio Bonanni con la pubblicazione “il libro bianco delle morti di amianto in Italia”, ha reso pubblici i dati sull’inquinamento amianto e l’impatto sulla salute umana. Il dato fondamentale è che, purtroppo, il numero dei mesoteliomi e di altre malattie asbesto correlate è in continuo aumento.

Per questo motivo, è fondamentale la prevenzione primaria e allo stesso tempo la tutela dei diritti, compreso l’indennizzo INAIL e le altre prestazioni previdenziali. L’Avv. Ezio Bonanni tutela le vittime dell’amianto e ha permesso a coloro che si sono rivolti al suo studio legale di ottenere la più ampia tutela dei loro diritti. 

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L'Avvocato Ezio Bonanni offre il servizio di consulenza legale gratuita per le vittime di mesotelioma al fine di tutelare i loro diritti e assisterli per ottenere prima di tutto il riconoscimneto della malattia professionale inail e poi il Fondo vittime amianto:

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Indennizzo INAIL Mesotelioma: sommario

Mesotelioma: i casi nel 2020 e le lavorazioni a rischio

Nel corso del 2020, l’ONA, di cui l’Avv. Ezio Bonanni è presidente, ha rilevato circa 2.000 casi di mesotelioma. Il numero dei casi di questo tumore delle sierose, è in continuo aumento negli ultimi anni. Ciò si evince anche dal VI Rapporto Mesoteliomi del 2018, che riporta i casi fino al 2015.

Per tali motivi, l’Avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa di Roma del 13.10.2020, ha chiesto un più risoluto intervento per la bonifica.

Per tali motivi, sono stati rivolti più appelli al Ministro del Lavoro. Infatti, l’amianto è stato utilizzato in tutti i settori e lavorazioni. In quello edile, piuttosto che dei trasporti e fino alla difesa militare.

Infatti nella Relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018 , si fa riferimento specifico all’epidemia di mesotelioma nelle Forze Armate e nel Comparto Sicurezza.

In quest’ultimo ambito, l’ente assicuratore non è l’INAIL. Quindi, occorre depositare la domanda di riconoscimento di causa di servizio ed equiparazione a vittima del dovere.

Per il resto dei lavoratori, invece, l’ente assicuratore è l’INAIL e, quindi, l’indennizzo deve essere erogato dallo studio.

 

Mesotelioma: i tipi di mesotelioma e presunzione di origine

In caso di diagnosi di mesotelioma, occorre verificare se il paziente è stato esposto ad amianto. Queste fibre, infatti, costituiscono l’unica causa di questi tumori che colpiscono, in particolare, la pleura. Inoltre, ci sono molti altri tumori che sono causati dalle fibre di asbesto. Il tutto, è stato ulteriormente ribadito nell’ultima monografia IARC sull’asbesto.

Infatti, nel 93% dei casi, questi tumori si manifestano nella pleura (mesotelioma pleurico). Poi ci sono il 5% di mesoteliomi del peritoneo, e, poi, meno dell’1% del pericardio e della tunica vaginale del testicolo.

Per almeno l’80% dei casi, questi tumori sono di origine professionale, cioè, legati all’esposizione alle fibre in ambiente lavorativo. In primo luogo, per quanto riguarda si manifestano le placche e gli ispessimenti pleurici. Poi, in secondo luogo, evolvono in mesotelioma della pleura. 

Sorveglianza sanitaria in caso di placche ed ispessimenti

I lavoratori esposti ad amianto, proprio per la sua capacità lesiva, debbono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. In molti casi, si manifestano le placche e gli ispessimenti. Questi ultimi sono, già dì per sé, malattie amianto correlate. Inoltre, anticipano il mesotelioma della pleura. Per questi motivi, è necessario sottoporli ad un più stringente protocollo di sorveglianza sanitaria.

In caso di mesotelioma, occorre verificare e provare la presenza di questo agente cancerogeno nell’ambiente lavorativo. Non ci sono limiti di soglia a fronte dei quali si possa negare il riconoscimento di malattia professionale.

Mesotelioma: riconoscimento malattia professionale

Tutti i tipi di mesotelioma sono inseriti nella lista I dell’INAIL. Per questo motivo, se ne presume l’origine professionale. L’unico onere per il lavoratore è quello di dimostrare la sola presenza della noxa amianto nell’ambiente lavorativo. Ciò è stato ribadito da Cassazione, sezione lavoro, 23653/2016, e, quindi, già così, la domanda di indennizzo deve essere accolta.

Ciò si fonda sulle norme di cui agli artt. 3, 139 e 211 del D.P.R. 1124/65 e art. 10 n. 3 del D.L.vo 38/2000.

In questo caso, il medico deve redigere, su modello 5ss, la certificazione da inoltrare telematicamente all’INAIL. In questo modo, si avvia il percorso amministrativo, all’esito del quale l’ente formulerà una sua decisione.

In questo caso, è necessario presentare la denuncia alla Direzione Provinciale del Lavoro, al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. In più allo stesso INAIL per l'iscrizione nel Registro Nazionale delle Malattie Causate dal Lavoro, e alla rete regionale dei Centri Operativi Regionali che raccolgono le segnalazioni di tumori dovuti a cause professionali.

Il medico ha anche l’obbligo di referto, che va inoltrato alla Procura della Repubblica competente.

Nel caso in cui il medico non provveda alla presentazione o all'inoltro della denuncia, questo è penalmente sanzionato.

Mesotelioma malattia professionale: l’iter amministrativo

Per ottenere il riconoscimento della origine professionale del mesotelioma, è necessario inviare al datore di lavoro la denuncia di malattia professionale. In più deve essere corredata dal certificato medico.

In ogni caso, l’inoltro deve essere formulato con una comunicazione PEC, volendo anche con una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il termine è quello dei 15 giorni dai quali si è manifestata la malattia.

Il datore di lavoro, non appena riceve la denuncia, ha 5 giorni di tempo per presentare la denuncia di malattia professionale.

In caso di mesotelioma, a causa della lungo latenza di questa neoplasia, è molto raro che il lavoratore sia ancora in attività. Ancora più raro che sia sempre alle dipendenze dello stesso datore di lavoro responsabile dell’esposizione.

Nel caso in cui l’assicurato non fosse ancora in pensione, l’ultimo datore di lavoro ha un termine di 5 giorni per presentare la denuncia di malattia professionale direttamente sul sito dell'INAIL (Inail pensione). 

Con l’invio telematico la pratica è trasmessa direttamente alla sede INAIL competente (in base al domicilio dell'assicurato). 

In caso di inadempimento, il datore di lavoro è punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria.

Posso presentare la denuncia di malattia professionale on-line le aziende titolari della 'posizione assicurativa' e i cosiddetti 'grandi utenti' (consulenti del lavoro, dottori commercialisti e associazioni di categoria).

La denuncia telematica è possibile per i lavoratori dei seguenti settori:

  • industria, artigianato, terziario e altro;
  • pubbliche amministrazioni
  • titolari di specifico rapporto assicurativo con l'Istituto

ma non per i lavoratori:

  • lavoratori subordinati a tempo indeterminato dell'agricoltura;
  • dipendenti delle pubbliche amministrazioni (in questo caso si applica la 'gestione per conto' e quindi non sono intestatarie di alcuna 'posizione assicurativa territoriale’);
  • per gli studenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.

Mesotelioma: le fasi dell’iter amministrativo

Il datore di lavoro deve presentare la denuncia di malattia professionale con atto telematico. Ciò, a maggior ragione, nel caso in cui non abbia ancora provveduto il lavoratore. In questo modo, si attiva il percorso amministrativo.

Quindi, il lavoratore è sottoposto a visita medico legale, e si formula il giudizio dell’ente, che è comunicato. La vittima può presentare il ricorso ex art. 104 del d.p.r. 1124/1965, nel termine di 60 giorni dalla ricezione. Quindi, l’INAIL deve fissare la visita collegiale. Comunque, il termine per portare a termine il procedimento è di 150 giorni. Invece, è di 210 giorni in caso di revisione attiva della rendita.

Nel caso in cui l’INAIL rigetti il ricorso, oppure, nel caso in cui non decida entro i 60 giorni dalla domanda amministrativa, oppure rigetti, si può proporre il ricorso giudiziario.

Mesotelioma: quantificazione del danno biologico

L’indennizzo INAIL è graduato, con riferimento al grado invalidante. Solo a partire dal 6% si indennizza il danno biologico, e, poi, dal 16% è riconosciuta la rendita INAIL. Quest’ultima è una prestazione mensile, che è erogata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda amministrativa.

Si deve osservare che con un grado invalidante per lo meno del 16%, l’INAIL liquida l’indennizzo con le seguenti voci:

  • danno biologico (calcolata in base a sesso, età e percentuale del danno)
  • danno patrimoniale causato dalla malattia professionale asbesto correlata (calcolata in base alla retribuzione percepita).

In quest’ultimo caso, è riconosciuto anche il Fondo Vittime Amianto. Occorre tener conto che questa neoplasia che è un cancro molto aggressivo, provoca dei sintomi imponenti. Per esempio, il mesotelioma pleurico: affanno dovuto al versamento  pleurico, tosse e dolore toracico. In più, deglutizione difficile, gonfiore del collo e del viso, cui si associano stato generale di malessere e perdita di peso. Mentre, il mesotelioma peritoneale, i seguenti sintomi: perdita di peso, cachessia, gonfiore e dolore addominale a causa dell’ascite. Inoltre, ostruzione intestinale, anomalie della coagulazione del sangue, anemia e febbre. Se il tumore si estende oltre il mesotelio anche ad altri organi, i sintomi dipendono dal livello di coinvolgimento dell’organo compromesso. Allo stesso modo, il mesotelioma pericardico e quello della tunica vaginale del testicolo.

Poi, ci sono gli effetti della chemioterapia. Per tali motivi, il grado invalidante è sempre molto elevato ed è pari, quasi sempre, al 100%.

Inoltre in caso di aggravamento si può chiedere il riconoscimento del maggior grado invalidante. Questo è possibile anche nel caso non sia stata impugnata la prima determinazione.  

Mesotelioma e revisione del danno permanente

In caso di domanda di revisione rendita INAIL, si attiva una nuova valutazione medico legale, così da raggiungere un più elevato grado invalidante. Ciò, può portare a raggiungere il minimo indennizzabile. A maggior ragione, il 16%, anzi, un più elevato grado fino al 100%. Questo incide anche sull’entità della rendita.

La domanda di revisione non ha limite temporale e si attiva in due fasi:

  • verifica medico-legale delle condizioni dell’assicurato, che si conclude con un giudizio relativo al suo stato obiettivo di lesione biologica;
  • provvedimento amministrativo, che conferma o adegua, in aumento o in diminuzione, l'importo della rendita.

Il processo di revisione della pensione inail può essere attivato dall'INAIL (revisione attiva) oppure dall'assicurato (revisione passiva).

Nel caso venga attivato dall'Inail, l'assicurato deve sottoporsi agli accertamenti e, in caso di inadempimento, può essere sospesa l’erogazione della rendita. Il lavoratore, se vuole la rivalutazione rendita inail, deve presentare domanda di aggravamento.

Quindi, la richiesta di aggravamento deve essere corredata dalla certificazione medica. In questa certificazione, il medico legale o il medico del lavoro debbono formulare un motivato giudizio che conclude per l’aggravamento della malattia professionale.

La stessa certificazione deve contenere una nuova aggiornata valutazione del danno.

Il termine per presentare la domanda di aggravamento inail è di 6 mesi dalla cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta. Se in pendenza del rapporto di lavoro. Invece, se il rapporto di lavoro si è già risolto, allora il termine è di 1 anno dalla manifestazione della malattia se non vi è stata assenza dal rapporto di lavoro. Però, così non è se siamo di fronte al caso di mesotelioma.

Anche in questo caso, ove la revisione non desse il risultato sperato, è chiaro che può essere proposto il ricorso amministrativo all’INAIL. Il tutto, sempre ai sensi dell’art. 104 del d.p.r. 1124/1965.

Ricorso giudiziario per indennizzo INAIL

Nel caso in cui l’INAIL non dovesse riconoscere l’origine professionale della malattia, è indispensabile ricorrere al Giudice. L’azione deve essere proposta entro i 3 anni dalla definizione del procedimento amministrativo.

Il termine triennale decorre dall’ultimo provvedimento INAIL. Non si tiene più conto del termine ultimo di definizione dei 150 giorni, cui sommare i 300. Quanto, piuttosto, del provvedimento finale.

Il ricorso deve essere depositato al Giudice del lavoro competente per la sede che ha emesso il provvedimento in relazione alla residenza del lavoratore.

In questo contesto, nel ricorso ex art. 442 c.p.c., deve darsi atto della definizione del procedimento amministrativo (art. 443 c.p.c.).

In più, occorre allegare la certificazione medica e la prova dell’esposizione all’amianto. In questo contesto, poiché tutti i tipi di mesotelioma sono inseriti nella lista I, l’onere della prova è a carico dell’INAIL. In buona sostanza, è l’INAIL che deve eccepire e, poi, dimostrare la esclusiva origine extraprofessionale del danno biologico.

Quindi, è sufficiente la presenza della noxa nell’ambiente lavorativo, per attivare la presunzione legale di origine (Cassazione, sezione lavoro, 23653/2016).

Per ciò stesso, nel ricorso giudiziario, la domanda si fonda sulle norme di cui agli artt. 3, 139 e 211 del D.P.R. 1124/65 e art. 10 n. 3 e art. 13, n. 2 del D.L.vo 38/2000. Nel corso del procedimento giudiziario, debbono essere dedotte le circostanze di rischio.

Si può far riferimento alla letteratura, ai dati epidemiologici, tra i quali quello del rapporto ReNaM, etc..

Si deve, altresì, chiedere l’ammissione della CTU medico legale, ai sensi dell’art. 445 c.p.c., che in uno alla consulenza tecnica, è fondamentale.

 

Mesotelioma: la legge scientifica

Infatti, per accertare le condizioni di rischio, si utilizza la legge scientifica/algoritmo: E= Σ(cᵢ * hᵢ)/hanno tratta dall’ente tedesco Hauptverband der Berufsgenossenschaften. L’INAIL ha costruito la banca dati Amyant, e, quindi, è possibile applicare all’algoritmo i valori di esposizione.

 

Per questi motivi, come chiarito da Cass., Sez. Lav., 6543/2017, la CTU tecnico-ambientale deve essere sempre ammessa e, poi, su questa base, quella medico legale.

Mesotelioma: la prescrizione e la decorrenza dei termini

Uno dei temi chiave è proprio quello della prescrizione. Infatti, la c.d. malattia professionale, compreso il mesotelioma insorge progressivamente. Tuttavia, al momento dei sintomi, la malattia si obiettivizza, e deve essere denunciata. Su base presuntiva, il termine triennale inizia a decorrere dalla data della certificazione.

In questo modo, si attiva il procedimento amministrativo, che ha una durata massima di 150 giorni. In precedenza, decorso tale termine, iniziava a decorrere la prescrizione triennale. Quindi, il termine di prescrizione era di 3 anni e 150 giorni, salvo interruzioni.

Infatti, il termine di prescrizione triennale, può essere sempre interrotto con una semplice costituzione in mora, ovvero da ogni atto che solleciti l’erogazione della prestazione.

Il tutto, è regolato dall’art. 112 del d.p.r. 1124/1965. Quindi, rileva non tanto e non solo l’insorgenza della malattia quanto, piuttosto, la consapevolezza della sua eziologia professionale. Il che si ricava dalla certificazione.

Si applica, cioè, il principio di cui all’art. 2935 c.c.. Tuttavia, la problematica rimaneva aperta per quanto riguarda i casi di provvedimenti emessi dall’INAIL dopo il termine dei 150 giorni. La questione è, ancora, aperta ed è stata definita dalle SS. UU. della Corte di Cassazione del 07.05.2019 n. 11928.

In base ai principi delle Sezioni Unite, il decorso dei termini per la liquidazione dell’indennizzo INAIL non fa cessare la sospensione della prescrizione triennale. In sostanza, finché è in corso il procedimento amministrativo, non decorrono i termini di prescrizione.

Questo principio è stato, recentemente, ribadito da Cass., Sez. lav., 25.11.2020, n. 26830.

Quindi, è molto importante interrompere, sempre il termine di prescrizione, in modo tale da evitare che il diritto si estingua.

Mesotelioma e prestazioni Inail

In caso di mesotelioma di riconosciuta origine professionale, l’INAIL deve corrispondere una serie di prestazioni economiche, sanitarie e integrative al lavoratore assicurato. Innanzitutto, è dovuta l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta.

Questa prestazione è dovuta in tutti i casi. Anche quando il grado invalidante è inferiore al 6%. Con questa indennità si sostituisce la retribuzione. È corrisposta al lavoratore in caso di infortunio-malattia, con decorrenza dal giorno successivo alla manifestazione della malattia. Quindi, l’ente liquida l’indennità giornaliera per il 60% della retribuzione, fino al 90° giorno. Nel proseguo, l’indennità giunge al 75%.

Questa indennità giornaliera va richiesta secondo le modalità da INAIL: il lavoratore informa il datore di lavoro dell’infortunio immediatamente e della malattia professionale entro 15 giorni dalla sua manifestazione e presenta il primo certificato medico.

Il datore di lavoro inoltra quindi la relativa denuncia alla Sede competente entro due giorni dalla data di ricezione dei riferimenti del certificato medico per l’infortunio ed entro 5 giorni per quello di malattia professionale.

Il datore di lavoro può inoltrare la denuncia di malattia professionale o di infortunio alla sede Inail competente attraverso:

  • sezione Servizi online del portale Inail > Denunce di infortunio online
  • Pec (posta elettronica certificata).

Il lavoratore può farsi assistere da un Patronato. In ogni caso, l'Avv. Ezio Bonanni, anche attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto, con lo staff legale fornisce il servizio di assistenza.

Prestazioni INAIL: l’assistenza dello studio legale

L’Avv. Ezio Bonanni, anche alla luce della sua significativa esperienza, assiste tutti coloro che hanno subito l’insorgenza del mesotelioma. Con l’assistenza dello studio legale che, nella prima fase, è gratuita, è possibile ottenere: 

  • indennizzo inail per inabilità permanente. Nel caso di un grado invalidante dal 6% al 15%, vi è soltanto l’indennizzo del danno biologico una tantum. Questa è un’ipotesi molto improbabile, perché il danno biologico è sempre molto elevato.
  • rendita diretta INAIL. Nel caso di un danno biologico dal 16 al 100%, l’avente diritto deve ottenere la liquidazione della rendita mensile. In questo modo, si indennizza il danno biologico e quello per diminuite capacità di lavoro.
  • assegno Inail per assistenza personale continuativa. Si tratta di una prestazione economica riconosciuta ai titolari di rendita. Tuttavia, sono necessarie condizioni di menomazione per le quali si necessita l’assistenza continuativa e personale. 

L' assegno inail costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente.

Le prestazioni INAIL non sono soggette a tassazione Irpef (tassazione rendite inail). In più, queste prestazioni non sono cumulabili con l’indennità di accompagnamento. Nel corso dei ricoveri, quella prestazione aggiuntiva dell’INAIL si sospende. Questo assegno è rivalutato anno per anno.

Mesotelioma: le prestazioni sanitarie

Il lavoratore malato di mesotelioma e di qualsiasi altra patologia asbesto correlata riconosciuta come eziologicamente ricollegata all'attività lavorativa e quindi indennizzata, ha diritto alle prestazioni sanitarie a carico del servizio sanitario nazionale.

La sorveglianza sanitaria è supportata dai medici legali ONA, per ottenere con la diagnosi, anche la prima certificazione di malattia professionale. Questo modo con la sorveglianza sanitaria si ottiene la diagnosi precoce che è molto importante. Allo stesso tempo, verificata l'esposizione lavorativa, il medico del lavoro rilascia la certificazione su modello 5ss. Con l'inoltro di tale modello, si attiva il percorso amministrativo per il riconoscimento malattia professionale.

In caso positivo, la vittima tiene l'indennizzo e successivamente anche l'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. In più come già più volte precisato sussiste il diritto alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto.

Il pull dei medici legali, oncologi, medici del lavoro e chirurghi dell'Osservatorio Nazionale Amianto assistono gratuitamente tutti coloro che essendo stati esposti a polveri e fibre di asbesto. Questi minerali sono spesso chiamati eternit in ragione del loro utilizzo Impastato nel cemento-amianto. Anche questi materiali friabili sono molto pericolosi per la salute.

Nel caso di conferma della diagnosi di mesotelioma, il Dipartimento di Ricerca e Cura del mesotelioma dell'ONA è in grado di fornire tutta l'assistenza necessaria.

Prima di tutto per indirizzare il paziente presso i centri specializzati del servizio sanitario nazionale. La diagnosi precoce, l'utilizzo degli strumenti terapeutici, la sperimentazione di nuovi farmaci mesotelioma, permettono di assicurare i migliori standard di cura medica e le più elevate chance per maggiori aspettative di vita e guarigione.

Prestazioni integrative: assegno continuativo mensile

Lo speciale assegno continuativo mensile è erogato in favore del coniuge e dei figli dei lavoratori già titolari di rendita diretta, deceduti per cause indipendenti dall'infortunio e/o dalla malattia professionale (nel nostro caso, mesotelioma della pleura, mesotelioma del peritoneo, mesotelioma del pericardio e mesotelioma della tunica vaginale del testicolo).

Lo speciale assegno continuativo mensile è prestazione economica che al pari della rendita di reversibilità, deve essere corrisposta al coniuge e ai figli in caso di decesso del titolare della rendita diretta, per i casi che si sono verificati e/o sono stati denunciati all'INAIL fino al 31.12.2006, a condizione che il grado invalidante fosse non inferiore al 65%.

 Per i casi successivi, purché con una menomazione all’integrità psicofisica/danno biologico non inferiore al 48%, riconosciuto secondo le tabelle di cui al d.m. 12 luglio 2000, è comunque riconosciuta la stessa prestazione (rendita Inail tabelle). 

Procedura amministrativa per l'erogazione dello speciale assegno continuativo mensile: L'avente diritto, coniuge e/o figli del lavoratore deceduto a causa di mesotelioma asbesto correlato, riconosciuto dall'INAIL come malattia asbesto correlata, e quindi già indennizzato con rendita diretta, possono presentare domanda alla sede INAIL competente, tassativamente entro i 180 giorni dal ricevimento della comunicazione INAIL, con la quale ricevono l'avvertimento dall'Istituto (INAIL) della possibilità di proporre domanda per la concessione dello speciale assegno continuativo mensile.

 

Requisiti per l'erogazione delle prestazioni

L'unica condizione per l'erogazione dello speciale assegno continuativo mensile è che i potenziali aventi diritto (coniuge e orfani), non percepiscano rendite, prestazioni economiche previdenziali (pensioni) o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione), di importo pari o superiore a quello dell’assegno speciale.

Anche in questo caso, come per la rendita di reversibilità, la quota parte, per il coniuge è pari al 50%, fino alla morte o ad un nuovo matrimonio; per ciascun figlio, è pari al 20%, fino al 18° anno, senza requisiti, oppure fino al 21° anno di età, se studenti di scuola media superiore o professionale, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di studio non oltre il 26° anno di età, se studenti universitari, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di laurea.

In caso di decesso di entrambi i genitori, la quota parte spettante è pari al 40% per ciascun figlio orfano, e del 50% per ciascun figlio inabile, finché dura l'inabilità.

La somma globale degli assegni che spettano ai superstiti non può superare l’importo della rendita diretta percepita in vita dal titolare, per gli eventi fino al 24 luglio 2000 riconosciuti in regime t.u., e non può superare la quota di rendita percepita per le conseguenze patrimoniali della menomazione, per gli eventi dal 25 luglio 2000 riconosciuti in regime danno biologico. In caso contrario gli assegni vengono proporzionalmente adeguati.

Nel caso di redditi di importo inferiore all'assegno, l’Inail corrisponde la differenza fra i due importi.

 

L’assegno non è assoggettato a tassazione irpef ed è rivalutato anno per anno, in seguito all'apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tenendo conto dell'aumento dei prezzi a consumo, rilevati dall'Istat.

Mesotelioma: erogazione INAIL integrativa di fine anno

L'erogazione integrativa di fine anno è una prestazione economica che è corrisposta ai grandi invalidi (grado tra l'80 e il 100%, secondo le tabelle allegate al T.U. INAIL, e con il grado di menomazione tra il 60 e il 100%, se valutato con le tabelle - rendita Inail tabelle - di cui al DM 12 luglio 2000, dal 01.01.2007), con l'unica condizione che il reddito personale non superi i limiti stabiliti dall'INAIL anno per anno. L'entità di questi importi erogati dall'INAIL variano a seconda che l'invalido sia o meno titolare dell’assegno per assistenza personale continuativa ed è fissato annualmente, generalmente nel mese di novembre, in rapporto alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati registrate dall’Istat.

Per l’anno 2015 l’importo è stato pari a euro 267,76 per grandi invalidi con Apc e a euro 215,53 senza Apc. Indipendentemente dai limiti di reddito, il grande invalido ha diritto a

una somma per ciascun figlio, di età non superiore ai 12 anni, fissata annualmente, generalmente nel mese di novembre, in rapporto alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati registrate dall’Istat. Per l’anno 2015 l’importo è stato pari a euro 62,90.

L’erogazione integrativa di fine anno non è soggetta a tassazione Irpef.

Procedura amministrativa per chiedere l'erogazione integrativa di fine anno.

Il malato di patologia asbesto correlata, e quindi anche il malato di mesotelioma deve presentare e/o inoltrare la domanda amministrativa alla sede INAIL competente in base al suo domicilio, con la dichiarazione allegata alla lettera che l'INAIL invia, anno per anno, tra il mese di novembre/dicembre, per la comunicazione dell'importo dell'erogazione integrativa e i limiti di reddito stabiliti. Per approfondire:

Mesotelioma: Fondo Vittime Amianto

Le vittime del mesotelioma hanno diritto alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto nella misura del 15% dell'entità della rendita Inail. Per di più questa prestazione del Fondo Vittime Amianto (FVA) deve essere erogata  anche in caso di mesotelioma ambientale con un una tantum di euro 10.000.

Infatti, lart. 1, comma 116 L. 190/2014 (rivalutazione rendita inail 2014), ha ampliato la platea dei beneficiari del Fondo Vittime amianto. Così in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale, con indennizzo una tantum.

I settori di più elevate esposizione sono quelli in cui si verifica il maggior numero di casi di mesotelioma che, come detto, sono altamente invalidanti.  In buona sostanza, il mesotelioma provoca un danno biologico che quasi sempre il 100%. 

In più, i sintomi sono molto fastidiosi imponenti così come gli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia. Anche in caso di intervento chirurgico ci sono rischi di complicazioni, che in qualche caso portano alla morte.

Per questi motivi dunque l'indennizzo INAIL sempre la rendita mensile.  Questa prestazione previdenziale erogata dall'INAIL ed è un importo mensile.

Gli importi erogati dall'INAIL titolo di rendita sono proporzionati al reddito da lavoro ed al grado invalidante. Come detto, il grado invalidante è sempre molto elevato perché i sintomi sono imponenti ed invasivi.

Mesotelioma ambientale: Fondo vittime amianto

L'art. 1, comma 186 della Finanziaria 2018, ha stabilito che la prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma non occupazionale. In sostanza questa prestazione erogata dall’INAIL per i casi di mesotelioma di origine familiare o ambientale.

Infatti, In molti casi, la causa del mesotelioma risiede nelle esposizioni in famiglia. Tanto è vero che risulta confermato come molti operai tornassero in casa con le tute contaminate.  Dunque le fibre contaminano anche il l'ambiente domestico punto in più notevoli sono i casi di esposizione ambientale. Si pensi al caso di Casale Monferrato con circa 40 nuovi casi di mesotelioma nella popolazione che mai ha lavorato nella fabbrica eternit.  Eppure ci sono questi casi di mesotelioma.

In questi casi, erogato il fondo vittime amianto nella misura di euro 10.000. Nel caso in cui la vittima viene a mancare, gli importi sono liquidati in favore degli eredi.

Domanda Fondo vittime mesotelioma ambientale

L'accredito dell'importo una tantum di € 10.000 per l'anno 2021 è molto semplice. Infatti il l'INAIL lo accredita. Tuttavia in caso di necessità si può chiedere l'intervento dell'avvocato Ezio Bonanni. 


Legislazione Fondo Vittime Amianto

L’art. 1, commi 241/246 della Legge 244/2007 ha istituito il Fondo Vittime Amianto, finanziato con risorse per i tre quarti dallo Stato e per un quarto dalle imprese. Il Decreto interministeriale n. 30 del 12 gennaio 2011 ha qualificato questa erogazione quale prestazione aggiuntiva (prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto) per i titolari di una rendita INAIL malattia professionale da esposizione ad amianto o esposizione a fiberfax, a condizione del raggiungimento del grado minimo indennizzabile in rendita pari o superiore al 16% (punteggio inail).

Gli stanziamenti a favore del Fondo provengono per tre quarti dal Bilancio dello Stato e per un quarto da contributi di aziende i cui lavoratori abbiano ottenuto il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti dalla normativa ‘amianto’.

Fondo Vittime Amianto: che cos’è

Il Fondo Vittime Amianto è gestito da un Comitato Amministratore composto da rappresentanti di tutte le istituzioni e figure coinvolte nella problematica ‘amianto’.

  • Ministero del Lavoro;
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • INAIL;
  • organizzazioni sindacali dei lavoratori;
  • imprese;
  • associazioni delle vittime dell’amianto.

La prestazione del Fondo per l’importo di € 10.000,00 a partire dal 2020. Questa misura è stata confermata per il 2021.

Per, invece, i casi di mesotelioma di origine professionale, per il 2021, il Fondo Vittime Amianto è pari al 15%.

Risarcimento danni mesotelioma

Nel caso in cui ci sia il riconoscimento INAIL malattia professionale del mesotelioma, è dovuto, intanto, il risarcimento del danno.

Infatti, le prestazioni INAIL, anche per i casi più gravi, hanno ad oggetto un mero indennizzo. Infatti, fino al 15%, è indennizzato il solo danno biologico e, poi, a partire dal 16%, del danno patrimoniale per diminuite capacità di lavoro.

Invece, la vittima ha diritto al risarcimento integrale di tutti i danni. Innanzitutto quelli non patrimoniali, ivi compresi quelli morali ed esistenziali. Poi, eventualmente il danno catastrofale e tanatologico.

Siamo di fronte, infatti, ai c.d. danni differenziali. L’indennizzo INAIL si scomputa per poste omogenee. Quindi riferito, per quelli non patrimoniali, al solo danno biologico.

Per quelli patrimoniali, deve essere scomputato solo il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro. Per cui, si calcola l’entità delle due voci di danno, quello non patrimoniale sulla base delle tabelle del Tribunale di Milano con personalizzazione. Poi, si scomputa il danno biologico. Così, per quanto riguarda il danno patrimoniale.

 

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