Prepensionamento impiegati esposti amianto

I lavoratori esposti ad amianto, hanno diritto al:

  • prepensionamento;
  • alla rivalutazione delle prestazioni;
  • alle condizioni specifiche indicate dall'art. 13, L. 257/92, con le diverse fattispecie di cui ai commi 6, 7 e 8. 

Con riferimento ai benefici amianto ex art. 13, comma 8, L. 257/92, si osserva che la mansione di impiegato, non preclude il riconoscimento dei benefici per esposizione. E' necessario però dimostrare, se possibile, il superamento della soglia delle 100 ff/ll, anche per esposizione indiretta e per contaminazione dell'ambiente lavorativo.

In cosa consistono i Benefici amianto per gli impiegati

La Corte di Cassazione, afferma il principio della irrilevanza della mansione e della decisività dell'ambiente di lavoro. Il Supremo Collegio, Sez. Lav. 11.07.02, n. 10114, in forza della quale per “esposizione all’amianto” o come “lavoratori che  siano stati esposti all’amianto”, senza alcuna limitazione, e detto termine, quello di “esposizione” non può che essere inteso nel suo significato ampio, riferito a tutto l’ambiente di lavoro, in una palese logica del rischio ambientale:

 

per cui è esposto al rischio non solo l’operaio che è addetto o a contatto con le lavorazioni che utilizzano asbesto che è anche detto amianto, ma anche chi (a qualunque categoria lavorativa appartenga) svolga la sua attività in ambienti nei quali vi sia comunque diffusione e concentrazione di amianto, addetto o meno a specifiche lavorazioni dell’amianto” (Cass. 11.07.02, n. 10114).

Tutela legale lavoratori esposti amianto

L'Avv. Ezio Bonanni, fin dal gennaio 2000, ha sostenuto che tutti i lavoratori esposti ad amianto, hanno diritto ai benefici ai fini del prepensionamento e della rivalutazione delle prestazioni pensionistiche. Questo è valido anche per coloro che non si sono ancora ammalati, per i quali trova applicazione l'art. 13, comma 8, L. 257/92 (10 anni di esposizione in concentrazione superiore alle 100 ff/ll).

 

Coloro che, purtroppo, si sono già ammalati, hanno sempre diritto a rivalutare la prestazione con il coefficiente 1,5, ex art. 13, comma 7, L. 257/92, anche in caso di esposizione minore dei 10 anni e anche se non si superano le 100 ff/ll. 

Mansioni e categorie: non più discriminazioni

Ci permettiamo richiamare la Sentenza del conseguentemente, come è di tutta evidenza, non si può discriminare in base alle mansioni ed alle categorie merciologiche (conforme Corte Costituzionale Sentenza 127/02).


Avv. Ezio Bonanni

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