Indennizzi previdenziali, risarcimento danni per Vittima del dovere dell’amianto e di altri agenti tossico-nocivi e infermità causa di servizio

Il mesotelioma come malattia professionale

Nella quasi totalità dei casi il mesotelioma è provocato dalla esposizione professionale a polveri e fibre di amianto.

Per tali ragioni, chi ha contratto la patologia ha diritto a vedersi costituita la rendita, riconosciute le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto (ex art. 13 co. 8 L. 257/92) e l’immediato pensionamento, eventualmente per effetto della nuova normativa di cui all’art. 1 co. 250 della L. 232/16.

Siccome il mesotelioma è contemplato nella tabella delle malattie professionali, c’è la 'presunzione legale dell'origine professionale’, diversamente dalle patologie non tabellate.

Ciò significa che c’è una presunzione legale di origine, e pertanto l’INAIL dovrà immediatamente riconoscerne la natura professionale e costituire la rendita in favore del lavoratore, ovvero ne dovrà essere riconosciuta la causa di servizio, con l’accredito delle relative prestazioni, con equiparazione alle vittime del dovere.

L’INAIL, ovvero l’ente assicuratore, ove volesse negare il diritto del lavoratore assicurato alla percezione della rendita e delle relative prestazioni previdenziali, dovrà eccepire e poi dimostrare l’esclusiva origine extraprofessionale della patologia.

La sola presenza della noxa patogena nell’ambiente lavorativo (amianto) è sufficiente per ottenere il riconoscimento dell’origine professionale della patologia, sulla base della presunzione legale di origine, senza onere di dimostrazione di superamento di una particolare soglia e anche nel caso che ci fossero state delle esposizioni extraprofessionali, essendo sufficiente anche la concausa (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Sarà l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), nel caso in cui voglia negare l’origine professionale della patologia, dovrà prima eccepirne e poi dimostrane l’esclusiva origine extraprofessionale, essendo peraltro sufficiente la sola e semplice concausa per la conferma del nesso causale.


L’assicurazione INAIL per le malattie professionali

Colui che ha ricevuto la diagnosi di mesotelioma, che riconduce ad origine professionale, ha diritto alle relative prestazioni sanitarie, economiche e integrative.

L’assicurazione INAIL è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati, e le prestazioni sono estese anche agli artigiani e ai lavoratori autonomi in agricoltura.

Questa tutela spetta anche a coloro per i quali il datore di lavoro non ha corrisposto i premi, mentre è sospesa per i lavoratori autonomi non in regola con i pagamenti del premio assicurativo, fino a quando non c’è la regolarizzazione dell’obbligo contributivo.

La riforma Monti ha abrogato il riconoscimento della causa di servizio e la prestazione economica dell'equo indennizzo che tutelavano i dipendenti pubblici per le malattie professionali in aggiunta all'assicurazione INAIL, tranne che per coloro che appartengono al comparto Sicurezza e alle Forze Armate, per i quali vi è la equiparazione alle vittime del dovere.

Per maggiori informazioni potrà essere consultato il sito dell’Osservatorio Nazionale Amianto alla voce: Patologie amianto - Asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL, e per coloro che appartengono al comparto Sicurezza e alle Forze Armate, cui si applica la disciplina propria della equiparazione alle vittime del dovere, può essere consultato Riconoscimento Vittime del Dovere.


Pubblico impiego e infermità dipendente da causa di servizio.

Fino a tutto il 2011, i lavoratori del pubblico impiego potevano godere delle prestazioni previdenziali di cui al riconoscimento della causa di servizio e dell'equo indennizzo. Il Governo Monti ha abrogato questo complesso normativo, ad eccezione dei dipendenti delle Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica), dell'Arma dei Carabinieri, delle Forze di Polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, ora accorpato nei Carabinieri, e Polizia Penitenziaria) e militare (Guardia di Finanza), del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico, per i quali resta valida la normativa previgente.

Tali nuove norme non si applicano ai procedimenti in vigore fino al 6 dicembre 2011. Tuttavia, l’ambito di operatività del precedente complesso normativo, che rileva soprattutto per l’equiparazione alle vittime del dovere e all’erogazione delle prestazioni previdenziali di vittime del terrorismo, è molto esteso in relazione alla problematica amianto per il fatto che nel comparto delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato adibiti alla sicurezza, proprio per le esposizioni morbigene a questo agente cancerogeno, si assistente a un sempre crescente numero di casi di mesotelioma che a tutti gli effetti debbono essere riconosciuti cause di servizio, peraltro con l’aggiunta delle prestazioni dovute all’equiparazione delle vittime del dovere (e quindi con liquidazione della speciale elargizione, dello speciale assegno vitalizio e dell’assegno vitalizio), peraltro reversibili al coniuge e ai figli.

Anche in questo caso, maggiori indicazioni possono essere attinte dal sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto nel Dipartimento Riconoscimento Vittime del Dovere.