Vittime del terrorismo


Lo studio legale dell'Avvocato Ezio Bonanni, anche quale presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (associazione vittime del dovere e vittime del terrorismo), offre consulenze legali gratuite e assistenza legale online per il riconoscimento e la tutela dei diritti delle Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, e per il riconoscimento dell'equiparazione, ai fini previdenziali e assistenziali, delle Vittime del Dovere con le Vittime del Terrorismo. 

Assistenza gratuita per le Vittime del Terrorismo

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L'Avv. Ezio Bonanni è il presidente dell'ONA, associazione che tutela le vittime terrorismo e dell'amianto.

 

 

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Chi sono le Vittime del Terrorismo

Sono Vittime del Terrorismo e della criminalità organizzata coloro che subiscono una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico o di fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di cui all'articolo 416 bis del codice penale. 

Le Vittime del Terrorismo, per essere riconosciute tali:

  • non devono aver concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questi connessi ai sensi dell'articolo 12 del codice di procedura penale
  • devono essere del tutto estranee ad ambienti e rapporti delinquenziali, a meno che non si dimostri l'accidentalità del loro coinvolgimento passivo nell'azione criminosa lesiva, ovvero che risulti che le medesime, al tempo dell'evento, si erano già dissociate o comunque estraniate dagli ambienti e dai rapporti delinquenziali cui partecipavano
  • devono aver subito una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di operazioni di prevenzione o repressione dei fatti delittuosi sopra indicati o in conseguenza dell'assistenza prestata - e legalmente richiesta per iscritto ovvero verbalmente nei casi di flagranza di reato o di prestazione di soccorso - ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o ad autorità, ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza nel corso delle predette operazioni svoltesi nel territorio dello stato, a condizione che il soggetto leso sia del tutto estraneo alle attività criminose oggetto delle operazioni medesime

Riconoscimento di Vittima del Terrorismo

Possono presentare la domanda per il riconoscimento di Vittima del Terrorismo o della criminalità organizzata per ottenere i relativi benefici:

  • la vittima
  • i familiari superstiti (coniuge e figli, genitori, fratelli e sorelle se conviventi a carico)
  • i conviventi a carico della persona deceduta negli ultimi tre anni precedenti l'evento
  • i conviventi more uxorio
  • in mancanza di tali soggetti, in qualità di unici superstiti, gli orfani, i fratelli o sorelle o infine ascendenti in linea retta, anche se non conviventi e non a carico

Tutti i soggetti destinatari dei benefici di Vittima del Terrorismo devono essere estranei alla commissione degli atti terroristici o criminali e agli ambienti delinquenziali. 

Come presentare domanda di riconoscimento

La domanda di riconoscimento di Vittima del Terrorismo va presentata al Prefetto del luogo in cui si è verificato l'evento o della provincia di residenza dei beneficiari. In caso di residenza all'estero, la domanda va inoltrata tramite l'ufficio consolare, che provvede a trasmetterla, unitamente alla documentazione necessaria, alla prefettura della provincia dove si è verificato l'evento. 

Vanno contestualmente dichiarate le provvidenze pubbliche o il risarcimento del danno eventualmente già percepiti in ragione delle medesime circostanze e le eventuali opzioni in caso di provvidenze non cumulabili o alternative.

La domanda va presentata entro e non oltre tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.

Il Prefetto è tenuto ad esprimere un parere sulla natura delle azioni lesive, sul nesso di causalità tra queste e le lesioni (o decesso) e sugli altri presupposti stabiliti per il conferimento dei benefici. Il parere del Prefetto viene trasmesso al Ministero dell'Interno, unitamente al rapporto e alla documentazione necessaria, e successivamente il Prefetto del luogo di residenza certifica la qualità di caduto a causa di atti di terrorismo.

Vittime del terrorismo benefici e diritti

Le  Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata hanno diritto una serie di benefici previdenziali e assistenziali:

  • Speciale elargizione
  • Assegno mensile vitalizio (€500,00 mensili)
  • Speciale assegno vitalizio (€1.033,00 mensili)
  • Incremento della retribuzione pensionabile di una quota del 7,5%, ai fini della pensione e indennità di fine rapporto, o altro trattamento equipollente;
  • Aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi ai fini della pensione e della buona uscita;
  • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
  • Diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
  • Borse di studio vittime del dovere esenti da imposizione fiscale;
  • Esenzione dalla spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C e anche in favore dei famigliari;
  • Assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • Esenzione dall’imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici;
  • Equiparazione alle vittime terrorismo e della criminalità organizzata;

Azione civile risarcimento danni

La Vittima del terrorismo o i suoi famigliari in caso di decesso hanno diritto al risarcimento danni. A tal fine, lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza per:

  • costituirsi parte civile nel processo penale e chiedere la condanna del Ministero, sia esso della Difesa, dell'Interno, o dell'Economica e delle Finanze, in solido con gli imputati, al risarcimento dei danni da reato (lesioni colpose in caso di patologia; omicidio colposo in caso di decesso);
  • esercitare l'azione civile con azione presso il TAR, facendo valere la responsabilità contrattuale per violazione dell'obbligo di sicurezza;
  • esercitare l'azione civile con azione presso il Tribunale di Roma, chiedendo la condanna del Ministero responsabile, per i profili di responsabilità extracontrattuale e civile da reato.

Per saperne di più: Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi

Medaglia di Vittima del Terrorismo

Il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, può conferire l'onorificenza di 'Vittima del terrorismo' con la consegna di una medaglia in oro (legge 29 novembre 2007, n. 222 articolo 34 e successivo decreto del Ministro dell'Interno del 6 maggio 2008). Questa onorificenza può essere conferita ai cittadini italiani appartenenti o meno alle Forze dell'ordine, alla magistratura e ad altri organi dello Stato, che per le loro idee e per il loro impegno morale siano stati colpiti dalla eversione armata.

I feriti e i familiari dei deceduti aventi diritto possono presentare domanda per ottenere il riconoscimento alla prefettura di residenza della vittima o direttamente al Ministero dell'Interno, anche tramite l'Osservatorio Nazionale Amianto (associazione vittime del dovere e vittime del terrorismo, oltre che vittime dell'amianto). 

Al termine dell'istruttoria, le istanze sono esaminate dalla Commissione Consultiva istituita presso il Ministero dell'interno.

Equiparazione Vittime del Dovere

Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017 del 30.08.2017, ha condannato il Ministero della Difesa a liquidare all'orfana di una vittima del dovere le prestazioni dovute, con parificazione alle vittime del terrorismo. 

In base all'art. 2 L. 407/1998 "l’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege, e lo speciale assegno vitalizio vittime del dovere (vittime del dovere assegno vitalizio), dell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)".

Grazie all'assistenza dello studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni è stata ottenuta sia la parificazione alle vittime terrorismo che il riconoscimento del principio in base al quale le prestazioni sono dovute anche se l'orfano o la vedova non fossero fiscalmente a carico del deceduto.

Le tesi dell'Avv. Ezio Bonanni sono state accolte dal Tribunale di Cagliari (sentenza n. 917/2016), poi impugnata dal Ministero della Difesa e confermata dalla Corte di Appello di Cagliari (Sezione Lavoro, sentenza n. 345/17), coerentemente con la giurisprudenza della Suprema Corte (SS.UU., sentenza n. 7761/2017).

L'Avv. Ezio Bonanni si batte da anni affinché il legislatore intervenga e favorisca l'erogazione di prestazioni vittima del dovere ai famigliari non a carico fiscale del deceduto da parte del Ministero della Difesa, come riportato anche dall'articolo Lo Stato pugnala i famigliari delle vittime del dovere, apparso l'11/01/2018 sul Giornale dell'Amianto (per le news vittime del dovere: Giornale dell'Amianto - Forze Armate)


Vittime del Dovere equiparate alle Vittime del Terrorismo

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, insieme all'Osservatorio Nazionale Amianto (associazione vittime del dovere e vittime del terrorismo), ha ottenuto significativi risultati anche nella difesa dei militari vittime di malattie asbesto correlate, con il riconoscimento di vittima del dovere e di causa di servizio, la liquidazione delle prestazioni e il risarcimento dei danni, oltre alla equiparazione ai fini previdenziali e assistenziali alle vittime terrorismo.

Per approfondire sulle malattie provocate dall'amianto tra il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza:

Di seguito l'intervento della Dott.ssa Renata Roffeni, orfana di vittima del dovere, assistita dall'Avv. Ezio Bonanni, durante la conferenza dello scorso 6 novembre 2017 organizzata dall'ONA.



Vittime del Dovere Graduatoria

L'elenco delle vittime del dovere è riportato nella relativa graduatoria. La graduatoria vittime del dovere è in continuo aggiornamento e consultabile gratuitamente dal sito della Guardia di Finanza.

vittime del dovere graduatoria 


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