Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi

Tutto sul killer del secolo: difesa e tutela per prevenire le patologie asbesto correlate e per il risarcimento Eternit dei danni, rendite INAIL, benefici contributivi, prepensionamento per patologia amianto (pensionamento per malattia).

L'asbesto (sinonimo amianto) provoca ogni anno più di 100 mila morti, di cui più di 6.000 solo in Italia. L'Avv. Ezio Bonanni è il pioniere della difesa delle vittime dell'amianto in Italia da più di 25 anni. L'Avv. Ezio Bonanni, nella pubblicazione Il libro bianco delle morti di amianto in Italia, ha reso pubblici i dati epidemiologici aggiornati, come già anticipati dal II Rapporto Mesoteliomi dell'ONA, e l'L'INAIL, con il VI Rapporto Mesoteliomi, edito nell'ottobre 2018, confermato le rilevazioni ONA.



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Risarcimenti danni amianto e benefici contributivi

Avv. Ezio Bonanni assiste i lavoratori esposti ad asbesto per il riconoscimento dei loro diritti (in caso di decesso, per i famigliari risarcimento danni eredi defunto), e in caso di appartenente alle Forze Armate o  Comparto Sicurezza, il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo. 

Utilizzo dell'amianto

L'amianto è stato utilizzato in più di 3000 applicazioni per  3.748.550 tonnellate. Sono ancora presenti 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in 50.000 siti e circa un milione di micrositi contaminati dalle fibre di asbesto.

La Legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto) è stata applicata solo parzialmente. Il settore delle bonifiche è quello più critico. Si stima che i materiali di asbesto verranno rimossi non prima dei prossimi 85 anni. Si verificheranno quindi ulteriori esposizioni e migliaia di altre malattie da amianto, malattie correlate amianto e decessi (morti amianto).

Prevenzione danni amianto

Solo la prevenzione primaria (bonifica amianto) è lo strumento efficace per sconfiggere la fibra killer e porre fine all'epidemia di patologie asbesto correlate. L'avv. Ezio Bonanni ha elaborato una proposta di legge per attribuire un credito di imposta pari al 50% per i produttori di reddito e 75% per i privati, per le spese di bonifica.

Per saperne di più leggi il testo della proposta di legge e guarda il video della conferenza del  6 novembre del 2017.


Mesotelioma

Il mesotelioma è un tumore amianto che colpisce il mesotelio, membrana presente nelle sierose. Il mesotelioma è la più aggressiva patologia da asbesto.

Il mesotelioma si distingue in:

I mesoteliomi sono frequenti solo nelle aree e per coloro che sono stati esposti ad asbesto e il loro numero in Italia è in continuo aumento (1.900 nel 2016, come testimoniato dal II Rapporto Mesoteliomi ONA Onlus).

Per prevenire il mesotelioma da amianto devono essere evitate tutte le esposizioni a amianto e a Eternit. 

Le vittime mesotelioma hanno diritto alla rendita INAIL malattia professionale e, se appartenenti alle Forze Armate/Comparto Sicurezza, al riconoscimento di vittima del dovere.

I lavoratori esposti amianto hanno diritto ai benefici contributivi per accedere al prepensionamento (amianto benefici pensionistici).

Se non si raggiunge l'età e/o l'anzianità contributiva, si ha diritto al prepensionamento  (art. 1, comma 250, Legge 232/2016). 

Le vittime di tumore amianto hanno comunque diritto al risarcimento danni. In caso di decesso della vittima, i famigliari hanno diritto al risarcimento danni eredi defunto.

Approfondisci su: Pubblicazioni


Tumori amianto

L’asbesto provoca diverse malattie, tra cui:

 


Asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche

L'asbestosi (malattia professionale amianto) è una fibrosi del polmone causata dall'esposizione amianto. I sintomi asbestosi sono: difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro e respiro sibilante. Può degenerare in insufficienza respiratoria, complicazioni cardiache, tumore polmonare e mesotelioma pleurico.

L'ispessimento pleurico da amianto è una infiammazione che colpisce la pleura viscerale.  I sintomi ispessimento pleurico  lieve  sono difficoltà a respirare, facile affaticabilità e astenia. Nei casi più gravi si verifica sindrome respiratoria restrittiva, dispnea da sforzo, tosse secca e dolore toracico. La diagnosi 

Le placche pleuriche da amianto colpiscono la pleura (la membrana che riveste i due polmoni) e sono causate da esposizione  amianto. Possono provocare complicazioni cardiache e cardiocircolatorie. 

Asbestosi, ispessimento pleurico e placche pleuriche sono malattie professionali asbesto correlate inserite nella lista I INAIL malattie professionali. Per queste malattie professionali amianto della lista I INAIL si presume l'origine lavorativa con "elevata probabilità". Le vittime di asbestosi, ispessimento pleurico e placche pleuriche hanno diritto alla rendita INAIL, all'accredito del Fondo Vittime Amianto, alle maggiorazioni contributive esposizione amianto e prepensionamento.

Approfondisci su: Tutte le patologie da amianto

Amianto: rendite INAIL

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

Il lavoratore vittima di queste patologie ha diritto all' inail indennizzo malattia professionale, al risarcimento danno biologico amianto (indennizzo inail) e alla rendita inail per amianto. Le prestazioni INAIL, in caso di decesso del lavoratore, vengono erogate anche al coniuge e ai figli orfani (risarcimento danni amianto eredi defunto e rendita di reversibilità inail agli eredi del defunto) fino al 18° anno, fino a 21 anni pergli studenti, fino a 26 anni per gli universitari (risarcimento amianto inail risarcimento eternit).

Per applicare la presunzione legale di origine, è sufficiente, per il lavoratore, la prova della presenza di amianto nell'ambiente lavorativo: in questi casi l'INAIL deve erogare la rendita (consulta le rendita inail tabelle): sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 23653/2016cui si aggiunge poi il risarcimento inail (risarcimento malattia professionale) dei c.d. danni differenziali e complementari (danni dell'amianto - inail e amianto).

Patologie Lista II e Lista III 

Con decreto pubblicato in G.U. del 12.09.2014, sono state emanate le nuove tabelle rendita inail (rendita inail tabelle)

Lista III (possibile origine lavorativa della patologia):

  • tumore dell'esofago (c15^);

L'INAIL non riconosce automaticamente ai lavoratori che hanno contratto queste malattie da amianto (amianto malattie) il diritto all'indennizzo inail (indennizzo malattia professionale) e alla rendita e, il più delle volte, è necessario agire giudiziariamente per ottenere la tutela dei diritti. 


Leggi amianto/asbesto

L'Avv. Ezio Bonanni ha riassunto e riepilogato tutta la legislazione su amianto / asbesto e la giurisprudenza sulle malattie amianto. 

La legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto) ha vietato l'estrazione, la commercializzazione e la produzione di materiali di eternit e segna l'epilogo di una lunga evoluzione normativa.

La conoscenza del c.d. rischio asbesto risale all'inizio del secolo scorso (il R. D. 442/1909 classifica insalubri le lavorazioni con amianto) e, già con la legge 455/1943, l'asbestosi dà diritto alle rendite INAIL e già negli anni 40, se ne sospettavano gli effetti cancerogeni (cfr. Cass., IV Sez. pen., n. 49215/2012).

Successivamente il DPR 303/1956 costituì normativa specifica di prevenzione tecnica per evitare l’esposizione alle fibre Eternit (artt. 4, 19, 20, 21) e il DPR 547/1955 aveva già dettato le norme di protezione individuale (artt. 377; 387).

L'unanime consenso scientifico sulla cancerogenicità di questi minerali per l'apparato respiratorio e in particolare per il polmone si deve a Richard Doll che ha pubbluxato A study of lung cancer mortality in asbestos workers (1955).

Nel 1964, ci fu la conferenza  internazionale sugli effetti biologici dell'asbesto (Accademia delle Scienze di New York), e le tesi del Prof. Irving Selikoff sulla riconducibilità del mesotelioma alle sole esposizioni ad asbesto hanno trovato un unanime consenso di tutti il mondo scientifico  e quindi si giunse alla generata consapevolezza della dannosità delle fibre per l'organismo umano.

Approfondisci su: 

 


Amianto: una strage annunciata, prevedibile ed evitabile

La comunità scientifica aveva reso pubblici i danni da amianto già in epoca risalente e furono introdotte leggi ad hoc. Tuttavia, le norme cautelari (tra le quali l'art. 2087 c.c.) rimasero lettera morta e soltanto con la Legge 257/1992 l'asbesto è stato messo al bando in Italia, senza però l'obbligo di bonifica / smaltimento Eternit.

L'Avv. Ezio Bonanni, pioniere delle cause amianto in Italia, ha pubblicato "Lo Stato dimentica l'amianto killer", che riproduce il ricorso presentato alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo nell'estate del 2008. Questa pubblicazione costituisce un atto di accusa nei confronti dello Stato Italiano per il ritardo nella messa al bando dell'eternit, detto anche asbesto.

oltre che costituire la base per la richiesta del risarcimento danni esposizione amianto ( risarcimento malattia professionale) subiti dai lavoratori e dai famigliari (vedove e orfani vittime dell'amianto). 

Leggi la pubblicazione integrale.

L'Avv. Ezio Bonanni ha denunciato questi ritardi anche nel corso della conferenza internazionale (“The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” - conferenza tenuta presso la Columbia University di New York dal 21-24 ottobre 2011), relazione "Le implicazioni mediche e giuridiche dell'uso dell'amianto nella legislazione italiana" (legislazione eternit)(versione inglese: Medical and Forensic Implications of Asbestos in Italian Law) e già nel 2009, nel corso della conferenza internazionale di Taormina (World Asbestos Conference - WAC 2009), come ancor prima sostenuto in "Lo Stato dimentica l’amianto killer”, circa le responsibilità dello stato per l'utilizzo di amianto e per l'impunità dei colpevoli.

Il tutto peraltro verrà ulteriormente avvalorato dalla clamorosa assoluzione di Stephan Schmidheiny nel processo Eternit per disastro ambientale).


Amianto: rendita e indennizzo

Le patologie amianto – correlate danno diritto o alla rendita inail malattia professionale (prestazione mensile che si ottiene nel caso in cui il grado invalidante non sia inferiore al 16%) o all'indennizzo inail (indennizzo malattia professionale) che si ottiene nei casi di danni biologici inail compresi in una percentuale dal 6% al 15% (risarcimento danni biologici).

Procedura amministrativa: istruzioni per l’uso

 Nel caso in cui il lavoratore malato sia stato esposto ad amianto occorre seguire la seguente procedura: Leggi di più…


Rendite, benefici amianto, pensioni e altre prestazioni erogate dall'INAIL

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: rendite, benefici amianto (amianto benefici pensionistici), pensioni e altre prestazioni erogate dall'INAIL.

Chi ha contratto la patologia correlata all'amianto ha diritto:

  • all'indennizzo inail in capitale (per inabilità dal 6% al 15%);
  • alla rendita (a partire dal 16%).

In caso di decesso causato dalla malattia riconosciuta, le rendite sono reversibili al coniuge e ai figli (se minori o studenti).

Le vittime hanno diritto anche alla prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto

L'INAIL dovrebbe altresì garantire al lavoratore gli accertamenti medico-specialistici e le terapie, e rilasciare i certificati di esposizione che, esibiti all'INPS, danno diritto al prepensionamento amianto, prepensionamento per patologia (amianto prepensionamento) e, per coloro che già sono in pensione malattia professionale (pensione inail / pensione amianto), alle rivalutazioni rendite inail (amianto normativa pensione).


Prepensionamento per le vittime di mesotelioma, asbestosi e cancro dei polmoni

Un importante punto di svolta si è avuto con l’approvazione della L. 232/2016, particolarmente caldeggiata e voluta dall’Avv. Ezio Bonanni, che all’art.1 comma 250 e prevede il pensionamento amianto immediato (pensione inail / pensione amianto), per i lavoratori affetti da mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi. (Approfondisci l’argomento su Pensione  amianto Immediata per i lavoratori malati amianto).  


I benefici contributivi per esposizione ad amianto

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, risarcimenti, pensioni, rendite INAIL e benefici amianto per i lavoratori esposti alla fibra killer che non hanno depositato la domanda amianto inail entro il 15.06.2005.

L'art. 13, comma 7, Legge 257/92, stabilisce che: coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di una malattia asbesto correlata da parte dell'INAIL hanno diritto alla rivalutazione della posizione contributiva con coefficiente 1,5, (punteggio inail) per tutto il periodo di esposizione che garantisce il diritto al prepensionamento inps amianto (rivalutazioni rendite inail).

L'art. 13, comma 8, L. 257/92, riconosce il pensionamento anticipato anche per quei lavoratori che siano stati esposti ad amianto, ma non abbiano ancora contratto patologia asbesto correlata. Si richiede in questo caso una esposizione continuata superiore ai 10 anni oltre la soglia delle 100 ff/l nella media delle 8 ore lavorative.

Nel corso degli anni, l'art. 13, comma 8, L. 257/92, ha subito diverse modifiche che hanno ridotto la platea degli aventi diritto e l'entità dei benefici contributivi per i lavoratori esposti.

L'art. 47, commi 1 e 5 L. 326/03, ha infatti imposto la riduzione del coefficiente da 1,5 a 1,25, utile ai soli fini di aumentare l'entità della prestazione senza poter accedere al prepensionamento per amianto / benefici amianto (amianto benefici pensionistici), e introdotto un termine, del  15.06.2005 per la presentazione della domanda di certificazione amianto da parte del lavoratore, pena la decadenza. 

Come evitare la decadenza per mancato deposito della domanda inail

Il termine di decadenza per il deposito della domanda amianto inail, fissato nel 15.06.2005, non si applica a tutti i lavoratori esposti, in particolare, per quei lavoratori cui si applica la norma originaria di cui all'art. 13 comma 8 L. 257/92 (come chiarito dall’art. 47, comma 6 bis, L. 326/03 e ribadito dall'art. art. 3, comma 132 L. 350/03. Cfr. Cass., Sez. lav., n. 24998/14 e successiva amianto giurisprudenza). 

Grazie all'intervento dell’Avv. Ezio Bonanni, le cui tesi hanno trovato riscontro prima presso i Giudici di merito (cfr. Tribunale di Civitavecchia, Sez. lav., sentenza n. 110/2009) e poi presso la Suprema Corte di Cassazione, migliaia di lavoratori hanno potuto evitare la decadenza dal diritto al prepensionameno in seguito al mancato deposito della domanda di certificazione all'Inail nel termine delle 15 giugno 2005. 

Conservano il loro diritto quei lavoratori che:

  • hanno presentato domanda INAIL prima del 02.10.2003;
  • hanno maturato il diritto a pensione prima del 02.10.2003, con l'aggiunta dei contributi dell'amianto (37 anni, con le maggiorazioni amianto);
  • negli altri casi indicati nell'art. 47. comma 6 bis, L.326/2003 e art.3 comma 132, L.350/03. 

Per saperne di più: Benefici contributivi per esposizione ad amianto (Il Diritto dei Lavori, Centro Studi dell'Università di Bari) 

 

Può interessarti anche: I benefici contributivi per esposizione ad amianto - Come accedere al prepensionamento (amianto prepensionamento). 

La storia dell'amianto nel mondo del lavoro

Prescrizione dei benefici contributivi: come evitarla

Con sentenza n. 25000 del 2014 la Corte di Cassazione ha disposto che: i benefici amianto hanno natura risarcitoria e quindi si prescrivono in 10 anni (art. 2946 Codice Civile). Il termine inizialmente decorreva dal momento del pensionamento. Successivamente, però, la Corte di Cassazione ha modificato il suo orientamento facendo decorrere il termine di prescrizione decennale dal momento della consapevolezza del diritto alle maggiorazioni ex art. 13, comma 8 L. 257/92 e dalla conoscenza della sua violazione (Corte di Cassazione, Sezione VI, ordinanza n. 2856/2017). È consuetudine far decorrere il termine dal momento della presentazione della domanda all’INAIL.

Strumenti processuali di difesa: 

  • applicazione dell'art. 2935 c.c., tenendo conto della data di inizio di "consapevolezza dell'esposizione e dell'esistenza del diritto";
  • sospensione del decorso della prescrizione amianto per comportamenti non legittimi di INPS (art. 2941 n. 8, c.c.).

Come applicare gli strumenti processuali di difesa:

  • prova testimoniale;
  • contestare le eccezioni di prescrizione dell'INPS con la prova della consapevolezza in un periodo minore dei 10 anni.

Molto è stato fatto in questo senso dallo studio legale dell’Avv. Ezio Bonanni che con tenacia è riuscito ad ottenere per moltissimi lavoratori esposti ad amianto il rigetto dell'eccezione di prescrizione sollevata dall'inps.

Patologie asbesto correlate e pensionamento immediato

La Legge 232/2016, art. 1, comma 250, ha accolto le richieste dell' Avv. Ezio  Bonanni e dell'Osservatorio Nazionale Amianto, disponendo per i lavoratori affetti da asbestosi, mesotelioma e tumore polmonare tipici tumori amianto correlati, il diritto all'immediato pensionamento per malattia. 

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I lavoratori che abbiano ottenuto il riconoscimento di patologie quali: asbestosi, mesotelioma (amianto tumore) e cancro polmonare (tumore amianto) hanno diritto, ai benefici contributivi ex art. 13 co. 7 L. 257/92, e all'immediato pensionamento (amianto benefici pensionistici), ex art. 1 comma 250, L. 232/2016, anche nel caso in cui non avessero maturato il diritto a pensione dopo la rivalutazione dell'intero periodo di esposizione con il coefficiente 1,5.

Per ulteriori approfondimenti su amianto e pensione, può essere consultata la voce Pensione amianto immediata  del sito dell'Osservatorio Nazionale (pensione inail / pensione amianto).

Tale sistema normativo, nonostante l'emanazione del decreto attuativo, non è ancora operativo, in quanto l'INPS sostiene che debba essere approvata una circolare applicativa.

Le domande restano bloccate ed è impedito a quei lavoratori malati di mesotelioma, cancro dei polmoni e asbestosi pleurica, di accedere pensionamento immediato per malattia

Lavoratori portuali vittime dell’amianto

L’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e del suo studio legale in materia di amianto si è concretizzato anche nell’istituzione di un importante Fondo quello per gli eredi dei lavoratori portuali vittime delle fibre ( risarcimento eternit risarcimento danni eredi), istituito con Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).  

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Fondo Vittime Amianto

Con l'istituzione del Fondo Vittime Amianto (art. 1 commi 241/246 L. 244/2007) si è potuta concedere alle vittime una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL, poi estesa alle vittime di mesotelioma per esposizione ambientale (art. 1, comma 116 L. 190/2014).

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Il prepensionamento ex art. 1 comma 112 L. 190/2014

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come trasformare il coefficiente 1,25 in coefficiente 1,5, valido per il prepensionamento amianto.

Con l'art. 1 comma 112 L. 190/2014, i lavoratori che hanno ottenuto una sentenza passata in giudicato di riconoscimento dei benefici contributivi con il coefficiente 1,25, (punteggio inail) possono ottenere il riconoscimento del coefficiente 1,5 e quindi il prepensionamento inps amianto per esposizione ad eternit.

Consulta il testo di legge e acquisisci gratuitamente il modello per poter accedere immediatamente al diritto a pensione.


Danni da amianto: responsabilità civile e penale

È stabilito che i danni causati dall'esposizione all'aternit debbano essere risarciti sia sul piano patrimoniale che su quello non patrimoniale e cioè biologico, morale ed esistenziale (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017). 

>>Leggi di più...

>> Per saperne di più: Il danno da amianto (E. Bonnanni, Giuffré Editore, Milano, 2013), "Il Giornale dell'Amianto" e sito dell'Osservatorio Nazionale Amianto

Il 17 dicembre 2016, presso il Tribunale di Taranto, si è svolto il seminario “Esposizione all'amianto: responsabilità civile e penale”. Presenti all'evento, organizzato dall'Osservatorio Nazionale Amianto e dall'Avv. Ezio Bonanni, unitamente all'Ordine degli Avvocati di Taranto e alla Scuola Forense di Taranto, anche l'ing. Giulio Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, la dott.ssa Vilma Gilli, GIP presso il Tribunale Penale di Taranto, il Dott. Cosimo Magazzino, Giudice del lavoro del Tribunale di Taranto e l'avvocato Giovanni Gentile.

L'Avv. Ezio Bonanni ha tenuto la relazione: “Malattie professionali e da esposizione ambientale, ad agenti tossico nocivi, e accertamento del nesso causale, in materia penale, civile e previdenziale. Quantificazione dei danni”.

>> Per saperne di più: Il Giornale dell'Amianto "Esposizione all'amianto: responsabilità civile e penale".

>> I video degli interventi sono consultabili ai seguenti link: 

- Avv. Ezio Bonanni“Malattie professionali e da esposizione ambientale, ad agenti tossico nocivi, e accertamento del nesso causale, in materia penale, civile e previdenziale. Quantificazione dei danni”;

- Ing. Giulio Pinto, "Modalità di accertamento dell'esposizione ad asbesto e ad altri agenti tossico-nocivi e cancerogeni";

- Dott.ssa Vilma Gilli, “Responsabilità penale per esposizione ad amianto e altri agenti tossico nocivi e cancerogeni”,

- Avv Giovanni Gentile, “Il diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto” (al minuto 32:00);

il Dott. Cosimo Magazzino“Decadenza e prescrizione in materia di benefici contributivi per esposizione ad abesto e altre prestazioni pensionistiche e/o previdenziali”.


Prescrizione delle rendite inail

Le malattie da amianto o patologie amianto-correlate sono lungolatenti: si manifestano cioè solo dopo molti anni, da un minimo di 5 fino ad un massimo di 40/50 dall'inizio dell’esposizione. Per ottenere le rendite INAIL il termine di prescrizione è triennale ed inizia a decorrere da quando il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.). Per quanto riguarda i danni patrimoniali e non patrimoniali, anche quelli c.d. differenziali, il termine di prescrizione è decennale (amianto risarcimento danni prescrizione: art. 2946 c.c.; per i danni amianto da reato, il termine di prescrizione è di 14 anni) (prescrizione amianto)

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Responsabilità civile e penale dei danni amianto

Studio legale  Avv. Ezio Bonanni: come ottenere i risarcimenti dei danni.

E' stabilito che: coloro che abbiano subito qualunque tipo di danno riconducibile alle fibre di asbesto (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017) debbano essere risarciti di tutti i danni patrimoniali e non (biologici, morali ed esistenziali).

Malgrado l'impiego di questi minerali sia stato da tempo vietato in Italia, il ritardo della bonifica e gli effetti lungolatenti che caratterizzano l’asbesto determineranno nei prossimi decenni ingenti danni che dovranno essere integralmente risarciti. 

Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento eternit risarcimento inail amianto (risarcimento danni amianto eredi defunto). In questo caso si può parlare di due tipologie di danno: una indiretta da risarcirsi in qualità di erede ed una diretta da risarcirsi in qualità di vittima.

Le rendite, le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, i benefici amianto per i prepensionamenti sono indennizzi (indennizzi inail) e non risarcimenti, cui le vittime e i loro famigliari hanno diritto. La complessità di questi aspetti rende necessaria per le vittime un’assistenza di tipo legale. Nel caso del personale civile e militare del Ministero della Difesa e del comparto sicurezza ai risarcimenti (ottenibili anche dai famigliari in qualità di eredi) si sommano il riconoscimento delle prestazioni di Vittima del Dovere (con equiparazione alle vittime del terrorismo) e il prepensionamento amianto (riconoscimento amianto).

Tutti possono esercitare i loro diritti con la costituzione di parte civile nel procedimento penale, nel quale possono essere citati i datori di lavoro quali responsabili civili.

L'azione di risarcimento danni amianto eredi defunto può essere promossa anche in sede civile (Giudice del lavoro per i dipendenti del settore privato e pubblico e TAR per il personale militare e il Giudice ordinario nei casi di responsabilità extracontrattuale).

I danni risarcibili

La semplice esposizione all’amianto è causa di danni alla salute che devono essere risarciti (cfr. recente amianto giurisprudenza Suprema Corte di Cassazione). In questo senso lodevole è l’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni che con il suo studio legale ha già ottenuto diverse sentenze di condanna. 

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Amianto: Equiparazione Vittima Del Dovere

Le vittime amianto e altri cancerogeni delle Forze Armate e ad altri Corpi di Stato hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere per causa di servizio (causa risarcimento danni).

Con la legge 466 del 1980, i cittadini deceduti e superstiti, e i dipendenti pubblici e superstiti, rispettivamente per azioni terroristiche e anche per attività di servizio, hanno diritto ai benefici quale vittime del dovere per causa di servizio (causa amianto) e delle azioni terroristiche. Ne fece seguito la legge 302 del 1990, e ancora la legge 407 del 1998, e ancora la legge 206 del 2006. 

Vittima del dovere benefici:

  • speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum;
  • assegno vitalizio di euro 500, con l'equiparazione alle vittime del terrorismo;
  • speciale assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;

Le vittime amianto delle forze armate e del comparto sicurezza hanno diritto anche alla equiparazione a fini previdenziali alle vittime del terrorismo, e al risarcimento danni provocati dall'amianto (risarcimento inail), anche quelli subiti dai famigliari (coniuge e figli).

Le prestazioni di vittima del dovere, in caso di decesso, debbono essere liquidate e riconosciute al coniuge e ai figli, anche a coloro che non sono a carico del deceduto, ciò per effetto di importanti sentenze ottenute dall'Avv. Ezio Bonanni.

>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni (risarcimento malattia professionale)

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Le vittime del dovere hanno diritto al risarcimento inail di tutti i danni subiti, oltre alle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. 

In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla vittima si trasmette agli eredi (risarcimento danni amianto eredi defunto). I famigliari hanno diritto anche al risarcimento inail degli altri danni provocati da amianto, subiti per la perdita del loro congiunto, e così, sia il coniuge che gli orfani di vittima del dovere, hanno diritto al risarcimento inail  dei danni con importi che si aggiungono a quelli dovuti per le prestazioni previdenziali.

>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni


Osservatorio Amianto: Tutela vittima del dovere

L'Avv. Ezio Bonanni, con il suo studio legale, ha ottenuto significativi risultati in materia di tutela delle vittime dell'amianto e di altri agenti tossico nocivi e cancerogeni nel settore delle forze armate e del comparto sicurezza, ed è presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

Se sei una vittima del dovere o un famigliare di vittima del dovere, consulta la voce Dipartimento Vittime del Dovere e la voce Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza dell'Osservatorio Nazionale Amianto.


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