Danni da amianto: risarcimenti, rendite, pensioni e benefici contributivi

Risarcimenti danni e benefici contributivi

L'Avv. Ezio Bonanni, quale presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e con il suo staff di avvocati online gratis, offre assistenza e consulenze legali gratuite per azione risarcimento dannicausa risarcimento dannirisarcimenti inaildomanda amianto inail  per le vittime di danni da asbesto che è anche detto amianto, per la tutela dei diritti con il riconoscimento esposizione amianto, delle rendite e dei benefici contributivi. 

L'asbesto (sinonimo amianto) provoca ogni anno più di 100 mila morti amianto, di cui più di 6.000 solo in Italia per malattia da amianto (asbestosi, tumore polmonare (tumore da eternit), mesotelioma (amianto tumore), tumori da amianto, e tutte le patologie da amianto). L'Avv. Ezio Bonanni, pioniere della difesa delle vittime dell'asbesto in Italia, ha pubblicato Il libro bianco delle morti di amianto in Italia, consultabile gratuitamente, in cui ha reso pubblici i dati epidemiologici aggiornati, come già anticipati dal II Rapporto Mesoteliomi edito dall'ONA, e come confermati dall'INAIL nel VI Rapporto Mesoteliomi, edito nell'ottobre 2018 (inail amianto).



Consulenza legale gratuita online

L'Avv. Ezio Bonanni è il presidente dell'ONA, associazione rappresentativa delle vittime dell'asbesto per la tutela dei diritti e della salute. In caso di esposizione ad asbesto, grazie al team di avvocati online gratis è possibile ottenere una prima consulenza legale gratuita per avviare una causa risarcimento danni  e ottenere risarcimenti inail, rendite e benefici contributivi attraverso la pagina Consulenze legali gratuite o compilando il form sottostante.

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Cos'è l'amianto

L’amianto o asbesto indica un gruppo di minerali fibrosi molto comuni in natura con proprietà cancerogene e lesive per la salute. In caso di manipolazione o semplice usura si frantuma in minuscole fibre che.

Amianto cosa provoca: una volta penetrate nel corpo umano attraverso la respirazione o l'ingestione, l'amianto e asbesto provocano gravi patologie da amianto (asbestosi malattia da amianto, mesotelioma tumore al polmone amianto tumore, tra le principali, ma anche molte altre malattie da amianto). 

Amianto danni alla salute: non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di asbesto nell'aria non sia pericolosa. Inoltre, le malattie amianto sono dose-dipendenti, ovvero la probabilità di contrarle è direttamente proporzionale all'entità dell'esposizione per intensità e durata. Per approfondire:

Prevenzione danni amianto

Solo la prevenzione primaria, costituita dalla bonifica amianto asbesto, può abbattere il rischio e porre fine all'epidemia di patologie asbesto correlate. L'Avv. Ezio Bonanni ha elaborato una proposta di legge per attribuire un credito di imposta pari al 50% per i produttori di reddito e 75% per i privati, per le spese di bonifica. Per approfondire: 

Benefici contributivi

Risarcimento danni inail: l'asbesto provoca tumori amianto e amianto malattie gravi. Spesso queste amianto malattie correlate insorgono in seguito ad intensa e prolungata esposizione dovuta all'attività di lavoro in luoghi con presenza di materiali di asbesto o a causa del suo utilizzo quale materia prima. L'INAIL include queste infermità nelle liste malattie professionali (risarcimento Inail), con riconoscimento dei benefici contributivi (indennizzo malattia professionale - indennizzo inail). Nella Lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità come il mesotelioma tumore amianto eternit detto pure tumore dell'amiantoNella Lista II sono comprese le malattie da asbesto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità. Per queste patologie, se i punti invalidità inail indennizzo ovvero il grado di invalidità o punteggio invalidità Inail (punteggio Inail) riconosciuto è inferiore al 16%,  la vittima deve dimostrare il nesso causale come per esempio i danni biologici inail, per ottenere le prestazioni e i benefici contributivi (danni biologici INAIL - Inail malattia professionale punteggio).  

La Lista III comprende solo una delle patologie da amianto ed è il tumore all’esofago (tumore amianto), la cui origine lavorativa è ritenuta possibile.  Inoltre, l'esposizione amianto provoca una più alta probabilità di contrarre cardiopatie, problemi cardiovascolari e cardiocircolatori, oltre a numerose altre patologie

In caso di decesso della vittima, le prestazioni INAIL amianto e i benefici contributivi (benefici amianto) sono reversibili al coniuge e ai figli (fino al 18° anno, fino a 21 anni per gli studenti, fino a 26 anni per gli universitari). 

Per approfondire:

Prepensionamento immediato

Amianto e pensione anticipata: l’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all'immediato prepensionamento per patologia (pensioni amianto) per i lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento per malattia, cancro polmonare o asbestosi malattia di origine professionale, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017) (malattia professionale risarcimento).

La procedura di pensionamento immediato, amianto prepensionamento (pensione invalidità amianto), per ottenere quindi anticipatamente la pensione per malattia professionale può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici contributivi con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione per malattia professionale. 

Per ottenere le rendite INAIL il termine di prescrizione è triennale ed inizia a decorrere da quando il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.). Per quanto riguarda i danni patrimoniali e non patrimoniali, anche differenziali, il termine di prescrizione è decennale (prescrizione amianto).

La circolare congiunta INPS (inps amianto) e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento per malattia / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2019. Per approfondire sulla pensione malattia professionale:

Benefici contributivi per lavoratori portuali e ferrovieri

L’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e del suo studio legale in materia di asbesto e amianto si è concretizzato anche nell’istituzione del Fondo per gli eredi dei lavoratori portuali vittime delle fibre (risarcimento eternit  e risarcimento danni eredi), istituito con Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).  Per approfondire:

L’art. 1, comma 277, Legge 208/2015 ha attribuito la maggiorazione con il coefficiente 1,5 per la rivalutazione della pensione anticipata amianto anche ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione ad asbesto, per l’intero periodo di durata delle operazioni di bonifica  poste in essere mediante sostituzione del tetto. Per approfondire:

Fondo Vittime Amianto

Il Fondo Vittime Amianto (FVA) è un indennizzo che si aggiunge alla rendita inail (rivalutazioni rendite inail), nella misura del 10%, per le vittime di patologie asbesto correlate (amianto malattia) e di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale. Per approfondire sulle prestazioni:

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Vittime del Dovere

Le vittime del dovere sono i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza) che hanno contratto malattie amianto per causa di servizio permanentemente invalidante o che sono decedute in seguito ad attività di missione e servizio in esposizione ad agenti cancerogeni, patogeni e tossico nocivi. L'asbesto è principale fattore di rischio.

In caso di decesso, sussistono due risarcimenti: quello dei danni subiti dalla vittima, che si trasmette agli eredi, e quello per i danni subiti per la perdita del loro congiunto, che si aggiungono a quelli dovuti per i benefici previdenziali e contributivi. Per approfondire:


Legislazione e giurisprudenza

La legge 257/1992 ha vietato l'estrazione, la commercializzazione e la produzione di materiali di eternit e segna l'epilogo di una lunga evoluzione normativa.

La conoscenza del rischio asbesto risale all'inizio del secolo scorso: il Regio Decreto n. 442/1909 ha classificato insalubri le lavorazioni con asbesto e la legge 455/1943 ha sancito che l'asbestosi dà diritto alle rendite INAIL. Negli anni 40, si sospettavano gli effetti cancerogeni dell'asbesto (cfr. Cass., IV Sez. pen., n. 49215/2012).

Successivamente il DPR 303/1956 costituì normativa specifica di prevenzione tecnica per evitare l’esposizione alle fibre Eternit (artt. 4, 19, 20, 21) e il DPR 547/1955 aveva già dettato le norme di protezione individuale (art 377 cpc e art 387 cpc).

L'unanime consenso scientifico sulla cancerogenicità di questi minerali per l'apparato respiratorio si deve a Richard Doll e alla sua pubblicazione A study of lung cancer mortality in asbestos workers (1955), come confermato da Irving Selikoff nel 1964, durante la conferenza internazionale sugli effetti biologici dell'asbesto presso l'Accademia delle Scienze di New York. 

Approfondisci su: 


L'impegno internazionale dell'Avv. Bonanni per la bonifica

In Italia solo con la Legge 257/1992 l'asbesto è stato messo al bando in Italia, senza però l'obbligo di bonifica e smaltimento Eternit.

La pubblicazione a firma dell'Avv. Ezio Bonanni, Lo Stato dimentica l'amianto killer, riporta il ricorso presentato alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo nell'estate del 2008, un atto di accusa nei confronti dello Stato Italiano per il ritardo nella messa al bando dell'asbesto e la base della richiesta dei risarcimenti (risarcimento malattia professionale) subiti. 

L'Avv. Ezio Bonanni ha denunciato i ritardi nella bonifica nel corso della conferenza internazionale di Taormina (World Asbestos Conference - WAC 2009) e della conferenza internazionale “The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” (Columbia University di New York, 21-24 ottobre 2011), con la relazione dal titolo Le implicazioni mediche e giuridiche dell'uso dell'amianto nella legislazione italiana. 

L'Avv. Bonanni è anche autore della pubblicazione Benefici contributivi per esposizione ad amianto (Il Diritto dei Lavori, Centro Studi dell'Università di Bari), scaricabile gratuitamente, e Il danno da amianto (E. Bonnanni, Giuffré Editore, Milano, 2013). 


Responsabilità civile e penale

Le vittime di danni riconducibili all'asbesto hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non (biologici, morali ed esistenziali - Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017). In caso di decesso, i famigliari delle vittime hanno diritto ai risarcimenti (danni indiretti, subiti in qualità di eredi della vittima, e danni diretti, subiti personalmente). Anche i danni subiti per la sola esposizione ad asbesto vanno risarciti. Per approfondire:

In ogni modo, le rendite, il vitalizio inail (inail pensioni pensioni inail), le prestazioni del FVA e i benefici contributivi sono indennizzi (indennizzi inail) e non costituiscono risarcimento del danno. Per questo motivo e per via della complessità di questi aspetti è necessaria l'assistenza legale. 

I diritti delle vittime possono essere esercitati con la costituzione di parte civile nel procedimento penale, nel quale possono essere citati i datori di lavoro quali responsabili civili.

L'azione di risarcimento danni amianto eredi defunto può essere promossa anche in sede civile (Giudice del lavoro per i dipendenti del settore privato e pubblico e TAR per il personale militare e il Giudice ordinario nei casi di responsabilità extracontrattuale).