Danni da amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi


Intervista all'Avv. Ezio Bonanni - presidente Osservatorio Nazionale Amianto


 Studio legale Avv. Ezio Bonanni – Esposizione  ad amianto – Danni da amianto, rendite INAIL e risarcimenti in favore della vittima diretta e dei suoi famigliari. 

 

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: Danni da amianto, rendite, risarcimenti e benefici contributivi. 

I danni da amianto possono essere prevenuti con la bonifica dei luoghi di vita (ad iniziare dalle scuole e dagli ospedali) e di lavoro, per evitare le future esposizioni che aumentano il rischio, diminuiscono i tempi di latenza e provocano mesoteliomi, cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al tratto gastrointestinale e alle ovaie, e l'asbestosi con ispessimenti pleurici e placche pleuriche e complicazioni cardiocircolatorie.

L'amianto continua a provocare danni. Infatti, nel 2016 più di 6.000 persone hanno perso la vita e circa 10.000 si sono ammalate in seguito alle pregresse esposizioni a polveri e  fibre di amianto e i risarcimenti, le rendite e i benefici contributivi per prepensionamento non sono sufficienti. 

L'Italia è stato il secondo produttore europeo di amianto in fibra (3.748.550 tonnellate) dopo l'Unione Sovietica ed il primo nella Comunità Europea fino al 1990.

Il 40% dei lavoratori italiani sono stati e sono esposti a polveri e fibre di amianto fino alla sua messa al bando con la Legge 257/1992.

Le esposizioni a polveri e fibre di amianto sono proseguite e proseguono tutt'oggi, anche se con minore intensità, e il Prof. Tito Boeri, presidente dell'INPS, ha previsto che i 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto verranno completamente bonificati solo nel corso dei prossimi 85 anni.

Ne consegue che l'epidemia di patologie asbesto correlate sarebbe destinata a proseguire a meno che non si dia corso a una serie di iniziative per ottenere la bonifica dell'amianto, e quindi con essa la prevenzione primaria (evitare ogni forma di esposizione alla fibra killer) e quindi tutelare effettivamente la salute (art. 32 Cost.) nei luoghi di vita e di lavoro (artt. 35, 36 e 41 II comma Cost.).


Amianto: il mesotelioma. Danni, risarcimento, rendite e prepensionamento


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto e benefici contributivi e rendite INAIL. 

I danni da amianto consistono nell'insorgenza del mesotelioma, di altri cancri, dell'asbestosi, per cui vi è diritto al prepensionamento immediato e però ciò non costituisce un adeguato ristoro dei danni subiti, perché tali patologie provocano quasi sempre la morte.

Tra queste patologie, il mesotelioma è quella più aggressiva e anche poche fibre possono essere sufficienti a provocare tali danni.  

I danni da amianto possono essere prevenuti e con essi anche l'insorgenza del mesotelioma. 

L'amianto provoca il mesotelioma pleurico maligno (MPM), il mesotelioma del peritoneo, il mesotelioma del pericardio e il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, che fino a qualche anno fa erano considerati tumori estremamente rari, mentre invece solo in Italia ne sono stati diagnosticati circa 1.900 nel 2016 (come confermato dal II Rapporto Mesoteliomi dell'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus).


Il mesotelioma si sviluppa a causa dei danni provocati dalle fibre di amianto che, inalate e/o ingerite, penetrano nel corpo e si accumulano prevalentemente negli organi del sistema respiratorio e di quello gastroenterico, e determinano la mutazione delle cellule del mesotelio che costituiscono la superficie interna della cavità pleurica; e delle altre sierose (pericardio, peritoneo, tunica vaginale del testicolo).


Amianto e cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al tratto gastrointestinale e alle ovaie


L'amianto provoca altri danni.

Infatti, provoca anche il cancro polmonare, il cancro alla laringe, alla faringe, agli altri organi del tratto gastro-intestinale e alle ovaie (come confermato anche nell'ultima monografia IARC): tutte patologie asbesto correlate tabellate, per cui sono dovute le rendite INAIL, reversibili al coniuge e ai figli minori e/o studenti. 

I danni da amianto (cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, agli altri organi del tratto gastro-intestinale e alle ovaie) possono essere prevenuti con la bonifica, che evita l'esposizione; per chi è stato esposto è necessaria la sorveglianza sanitaria anche dopo la risoluzione del rapporto di lavoro (art. 259 Dlgs 81/2008).


Amianto: asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche


L'amianto provoca danni anche per le sue capacità di indurre fibrosi, in particolare l'asbestosi, oltre agli ispessimenti pleurici e alle placche pleuriche.  Queste patologie provocate dall'amianto non sono immediatamente mortali anche se l'asbestosi può avere un esito infausto. 

Sono tutte e tre patologie asbesto-correlate contemplate nelle tabelle che quindi l'INAIL dovrebbe riconoscere e indennizzare, anche se non è sempre così ed è quindi necessario dover ricorrente all'assistenza legale.


Amianto: risarcimento dei danni, rendite e prepensionamento


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto e benefici contributivi. 

Anche la sola esposizione a polveri e fibre di amianto provoca dei danni, tant'è vero che l'art. 13 comma 8 L. 257/92 prevede i benefici contributivi per esposizione ad amianto e quindi il prepensionamento per coloro la cui esposizione si è prolungata per più di 10 anni in concentrazioni superiori alle 100 ff/l.

Coloro che, in seguito all'esposizione ad amianto, hanno subito dei danni alla salute per insorgenza di mesotelioma, asbestosi, cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, alle ovaie, al tratto gastrointestinale, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, etc., hanno diritto ai risarcimenti per i danni, alla costituzione della rendita INAIL e al prepensionamento, ex art. 13 comma 7 L. 257/92, ovvero, in caso di insorgenza di mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi, anche l'immediato pensionamento, con il riconoscimento delle pensione di inabilità, ex art. 1, comma 250, L. 232/2016.

La rendita INAIL è reversibile al coniuge e ai figli:

  • fino al 18° anno di età per tutti;
  • fino al 21° anno di età, per gli studenti di scuola media superiore o professionale,  viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di studio
  • non oltre il 26° anno di età per gli studenti universitari, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di laurea
  • per i maggiorenni inabili al lavoro, finché dura l'inabilità.





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Relazione Columbia University (ITALIANO)
Relazione tenuta dall’Avv. Ezio Bonanni nella Conferenza “The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” (21-24 ottobre 2011) presso la Facoltà di Medicina della Columbia University di New York.
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Relazione Columbia University (INGLESE)
Relazione tenuta dall’Avv. Ezio Bonanni nella Conferenza “The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” (21-24 ottobre 2011) presso la Facoltà di Medicina della Columbia University di New York.
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Amianto: la legislazione nel corso dei decenni fino alla L. 257/1992


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

Fin dall'inizio del secolo scorso, vi era piena consapevolezza della capacità lesiva delle polveri e fibre di amianto, tant'è vero che le sue lavorazioni venivano considerate insalubri e quindi interdette alle donne e ai fanciulli (Regio Decreto n. 442/1909).

Ne seguì una lunga serie di ricerche scientifiche e norme di igiene industriale, che poi vennero recepite nella legislazione e nella giurisprudenza e, con la Legge 455/1943, l'asbestosi venne tabellata come malattia professionale.

Ne fece seguito un ulteriore complesso di norme, da quelle di prevenzione tecnica (D.P.R. 303/1956) a quelle di protezione individuale (D.P.R. 547/1955), e ulteriori acquisizioni della scienza oncologica sulla capacità cancerogena dell'amianto (Richard Doll, A study of lung cancer mortality in asbestos workers (1955), e nel 1964 venne raggiunto l'unanime consenso scientifico sulla capacità delle fibre di amianto di cagionare l'insorgenza del mesotelioma, come risultato dei lavori della conferenza internazionale sugli effetti biologici dell'asbesto organizzata dall'Accademia delle Scienze di New York nel 1964.

Tutte le opere della letteratura scientifica e le fonti normative e giurisprudenziali possono essere consultate nella pubblicazione dell'Avv. Ezio Bonanni dal titolo La Storia dell'Amianto nel mondo del Lavoro (ONA Editore)

I rapporti esistenti tra esposizione all'amianto e malattie dell'apparato respiratorio e del tratto gastro intestinale hanno assunto rilevanza nel mondo del lavoro e a livello normativo solo negli ultimi decenni, nonostante le conoscenze scientifiche sulla nocività dell'amianto risalgano ad oltre un secolo fa.

L'Italia, fino al 1992, è stato uno dei Paesi europei dove l'asbesto è stato prodotto e utilizzato in maggior misura, nonostante si conoscessero i danni che l'amianto era in grado di provocare alla salute umana anche con la semplice e sola esposizione. 

Nel 1992 con la legge n. 257, l'Italia ha bandito la produzione e l'uso di asbesto; da quel momento il numero di lavoratori correntemente esposto all'amianto è progressivamente diminuito.


Amianto: le tutele e i diritti (risarcimento e previdenza)


L'amianto, per la sua capacità di creare danni anche dopo 20, 30, 40 anni, ci pone due scenari anche in ambito preventivo:

  • quello degli ex-esposti all'amianto che, visto il lungo periodo di latenza, non possono essere considerati completamente al sicuro ed hanno comunque subito dei danni;
  • quello dei lavoratori correntemente esposti ad amianto che non possono dirsi assolutamente non esposti (per il ritardo nelle bonifiche);

Tutti i lavoratori esposti a polveri e fibre di amianto hanno diritto a essere sottoposti a sorveglianza sanitaria anche dopo la risoluzione del rapporto di lavoro.


Avv. Ezio Bonanni: risarcimento danni da amianto e tutele


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

Le fibre di amianto provocano fibrosi e cancro e anche quando la malattia non si è ancora manifestata il pregiudizio già c'è e deve essere indennizzato e risarcito. In chiave preventiva, i lavoratori esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento.

La particolare importanza e delicatezza del tema affrontato rende necessario rivolgersi ad un Avvocato per ottenere la migliore tutela di tutti i diritti, anche per coloro che, pur esposti ad amianto, non hanno ancora contratto patologie asbesto correlate, avendo questi ultimi comunque subito dei danni. 

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, fin dal gennaio 2000, assiste cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto e i loro famigliari.

Tutti coloro che sono stati esposti ad amianto e tutti coloro che ritengono di aver subito dei danni da amianto e di aver diritto a dei risarcimenti e a delle rendite e al prepensionamento possono chiedere un approfondimento e un parere legale direttamente all'Avv. Ezio Bonanni, il quale renderà una prima consulenza gratuita o direttamente presso il suo studio di Roma, oppure presso il suo studio di Latina, oppure con una consulenza per email.


Studio legale Avv. Ezio Bonanni - Consulenza Legale: contattare lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni al n. 0773/663593, per chiedere di fissare un appuntamento presso il suo studio di Roma o di Latina, oppure per una consulenza scritta. Inoltre, è possibile ottenere la consulenza legale attraverso questo sito Internet, con la compilazione del form.

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Amianto: rendite INAIL


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: interventi assicurativi e previdenziali nell'esposizione all'amianto

In Italia, vige il sistema delle tabelle delle malattie professionali.

L'INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) riconosce  come causate dall'esposizione all'asbesto le seguenti patologie:

  • mesotelioma pleurico (c45.0)
  • mesotelioma pericardio (c45.2);
  • mesotelioma peritoneale (c45.1);
  • mesotelioma vaginale e del testicolo (c45.7);
  • carcinoma polmonare (c34);
  • tumore della laringe (c32);
  • tumore dell’ovaio (c56);
  • asbestosi polmonare (j61);
  • placche ed ispessimenti pleurici (j92)

 

Queste patologie asbesto correlate sono state riconosciute dall'INAIL nella Lista I  delle tabelle delle malattie professionali e quindi sono ad eziopatologia professionale certa e e l'INAIL le deve riconoscere e con esse accreditare le rendite e riconoscere anche i benefici contributivi, ex art. 13 comma 7 L. 257/92, utili per il prepensionamento. 

L'INAIL, per poter negare l'origine professionale di queste patologie, deve dimostrare la loro esclusiva origine extraprofessionale (è però sufficiente il rischio amianto, anche ambientale a prescindere dalla soglia, per poter far scattare la presunzione legale di origine, come precisato dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 23653/2016 e con giurisprudenza costante). 


Patologie non inserite dall’INAIL nella tabella n. I. 

L’INAIL ha inserito il tumore alla faringe, stomaco e colon retto nella lista n. II e cioè in quella che assume la ‘limitata probabilità’ di origine professionale e i tumori dell’esofago nella lista III, e cioè quella della ‘possibile’ origine lavorativa.

Quindi, l’INAIL, in molti casi, anche per queste patologie, nega la loro origine professionale asbesto-correlata e quindi l'avente diritto, al termine della procedura amministrativa, deve ricorrere al Giudice del lavoro.


L'origine professionale si presume per le patologie inserite nella Lista I dell'INAIL, mentre invece per le altre, l'onere di provare il nesso causale è a carico dell'assicurato, ovvero del coniuge eventualmente titolare della rendita in reversibilità nel caso di decesso del lavoratore.


Amianto: procedura per il riconoscimento della rendita e indennizzo


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto e benefici contributivi. 

Nel caso di mesotelioma, cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al tratto gastrointestinale, alle ovaie, asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, ove dall'anamnesi lavorativa dovesse emergere l'esposizione ad amianto, il medico ha l'obbligo di redigere il primo certificato di malattia professionale, che inoltra telematicamente all'INAIL e che consegna anche al lavoratore.

L'assicurato ha 15 giorni di tempo per informare il datore di lavoro e consegnargli il certificato di malattia professionale, con obbligo quindi per quest'ultimo di inviarlo all'INAIL nei 5 giorni successivi da quando l'ha ricevuto dal lavoratore.

Nel caso in cui tale patologia si manifesti in lavoratori già in pensione, la domanda viene inoltrata dal lavoratore direttamente all'INAIL.


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: le rendite e le altre prestazioni erogate dall'INAIL.

L'INAIL prevede, tra le prestazioni erogabili a chi ha contratto una patologia correlata all'amianto, l'indennizzo in capitale (per inabilità dal 6% al 15%) o in rendita (a partire dal 16%). In caso di decesso, la rendita è reversibile alla vedova e a determinate condizioni anche ai figli minori e/o studenti. Le vittime dell'amianto hanno diritto anche alla prestazione aggiuntiva dal Fondo Vittime Amianto. L'INAIL dovrebbe altresì garantire al lavoratore gli accertamenti medico-specialistici e le terapie, e rilasciare i certificati di esposizione ad amianto che, esibiti all'INPS, danno diritto al prepensionamento e, per coloro che già sono in pensione, alla rivalutazione della prestazione pensionistica


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: pensione immediata per i lavoratori riconosciuti vittime di mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare (danni da amianto).  

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni ha conseguito un importante risultato: riuscire a far depositare l'emendamento, poi trasformato in norma di legge, per il pensionamento immediato per i lavoratori affetti da mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi. 

Le rendite INAIL non sono sufficienti, né i risarcimenti: è indispensabile il pensionamento immediato, per il quale spesso non è sufficiente il prepensionamento con l'art. 13 comma 7 L. 257/92.

Ecco perché è fondamentale l'entrata in vigore dell'art. 1 comma 250 L. 232/2016.

I lavoratori che sono ancora in attività possono essere quindi collocati in pre-pensionamento e cioè in pensione subito, se sono affetti da mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi, riconosciuti dall'INAIL o dall'ente titolare della posizione assicurativa, e quindi titolari di rendite o semplicemente riconosciuti, per effetto dell'art. 1 comma 250 L. 232/2016 hanno diritto al pensionamento immediato  (per saperne di più consulta la sezione Pensione Immediata per i lavoratori malati da amianto dell'Osservatorio Nazionale Amianto).

I lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento di patologia asbesto correlata diversa dal mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi, ed in particolare dunque di placche pleuriche, ispessimenti pleurici, cancro alla laringe, alla faringe, alle ovaie e al colon-retto, etc., possono comunque ottenere il pensionamento anticipato e nel caso fossero già in pensione l'aumento del rateo mensile, con la rivalutazione della posizione contributiva con i benefici contributivi ex art. 13 comma 7 L. 257/92.

Per saperne di più, consulta la sezione  Tutela Legale per Benefici Contributivi per Esposizione ad Amianto dell'Osservatorio Nazionale Amianto)

Per una prima consulenza gratuita online oppure direttamente presso lo studio legale in Roma o in Latina, è sufficiente telefonare al n. 0773/663593, oppure scrivere una email attraverso la sezione del sito Consulenze Legali Gratuite

Sarà cura dell'Avv. Ezio Bonanni e dei suoi collaboratori rispondere e fornire tutte le informazioni e i chiarimenti richiesti. 

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Benefici amianto per lavoratori esposti: problema della decadenza


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni da amianto, rendite INAIL e benefici contributivi per i lavoratori esposti ad amianto che non hanno depositato la domanda all'INAIL entro il 15.06.2005.

Nel corso degli anni, l'art. 13 comma 8 Legge 257/92 ha subito diverse modifiche.

Con l'art. 47 commi 1 e 5 L. 326/03, è stato applicato ai benefici contributivi per esposizione ad amianto un termine di decadenza a carico di coloro che non avessero depositato la domanda all'INAIL entro il 15.06.2005 e una riduzione del beneficio con il coefficiente 1,25, valido solo per l'entità della prestazione, e non per anticipare la data di maturazione del diritto.


Benefici amianto: casi nei quali non si applica la decadenza del 15.06.2005


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come salvarsi dalla mannaia della decadenza per il mancato deposito della domanda all'INAIL entro il 15.06.2005 e/o entro il 02.10.2003.

L'Avv. Ezio Bonanni, grazie al suo impegno professionale, è riuscito ad ottenere l'applicazione delle norme di cui all'art. 47 comma 6 bis della L. 326/03 e dell'art. 3 comma 132 L. 350/03, con una interpretazione costituzionalmente orientata in base alla quale

Il Diritto dei Lavori

 questo termine di decadenza non si applica per coloro che alla data del 02.10.2003 avessero già maturato il diritto a pensione anche per effetto dell'aggiunta delle maggiorazioni amianto (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24998/2014 e successiva giurisprudenza della Suprema Corte).

Questo principio giurisprudenziale è fondamentale perché centinaia di migliaia di lavatori si sono visti negare il diritto al prepensionamento solo perché non avevano presentato la domanda all'INAIL entro il 15.06.2005 e molti altri hanno ottenuto il riconoscimento solo con il coefficiente 1,25, non valido per anticipare la maturazione del diritto a pensione. 

L'Avv. Ezio Bonanni ha pubblicato l'articolo Benefici contributivi per esposizione ad amianto, pubblicato dalla rivista Il Diritto dei Lavori del Centro Studi dell'Università di Bari. Per saperne di più consulta anche la voce I benefici contributivi per esposizione ad amianto - Come accedere al prepensionamento dell'Osservatorio Nazionale Amianto.


Con l’assistenza legale dell’Avvocato Ezio Bonanni migliaia di lavoratori hanno ottenuto la condanna dell’INPS al riconoscimento delle maggiorazioni contributive / benefici contributivi per esposizione ad amianto, e quindi hanno potuto guadagnare l’accesso anticipato al pensionamento, ed hanno ottenuto altresì anche la maggiorazione degli importi dei ratei e quelli già in pensione, la rivalutazione.


Per poter ottenere il prepensionamento ovvero il prepensionamento immediato per esposizione ad amianto, ti puoi rivolgere all'Avv. Ezio Bonanni chiedendogli una consulenza legale gratuita attraverso la sezione Consulenza legale gratuita di questo sito oppure contattando telefonicamente lo studio al n. 0773/663593.


Pensionamento immediato per i lavoratori malati di amianto


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: benefici contributivi con pensionamento immediato di tutti i lavoratori malati di patologie asbesto-correlate che hanno contratto mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi riconosciuti (con la sola necessità di 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 negli ultimi 5). 

Con la legge di Stabilità del 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 250) ha trovato recepimento la richiesta dell'Avv. Ezio Bonanni e dell'Osservatorio Nazionale Amianto perché tutti i lavoratori affetti da patologie asbesto correlate fossero immediatamente collocati in pensione.

L'art. 1 comma 250 L. 232/16 si applica ai lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento di malattia professionale per le seguenti patologie:

  • mesotelioma
  • cancro polmonare
  • asbestosi

Questi lavoratori hanno diritto all'immediato pensionamento a prescindere dall'età, a condizione che abbiano una anzianità contributiva di 5 anni di cui 3 negli ultimi 5.

Per gli altri casi: 

  • lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento di altre patologie asbesto correlate;
  • lavoratori che sono già in pensione;

Si applica l'art. 13 comma 7 L. 257/92 che dà diritto comunque alla rivalutazione del periodo in esposizione ad amianto con il coefficiente 1,5, che può essere utilizzato per il prepensionamento per un periodo alla metà di quello riconosciuto (50%) e per chi è in pensione per ottenere l'aumento della prestazione pensionistica

Abbiamo predisposto il modello che può essere utilizzato per chiedere l'accredito delle maggiorazioni contributive e/o prepensionamento, che può essere utilizzato gratuitamente e inoltrato all'ente di competenza. 


Accesso al Fondo per i Lavoratori Portuali vittime dell'Amianto


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come accedere al Fondo per gli eredi dei lavoratori portuali vittime dell'amianto. 

Grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni e dell'Osservatorio Nazionale Amianto è stato istituito il fondo per gli eredi dei lavoratori portuali vittime dell’amianto.

Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 27.10.2016 definisce le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo Vittime Amianto istituito con la Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).

La dotazione annuale è di 10 milioni di euro.

Il Fondo costituisce una garanzia per i risarcimenti in favore dei superstiti delle vittime dell’amianto addetti alle operazioni portuali. 

Infatti, molte delle vecchie compagnie portuali sono insolventi e per questo motivo è stato istituito questo fondo, che permette di ottenere il pagamento delle somme dovute alle vittime dell'amianto che hanno svolto la loro attività con la mansione di portuali (nel porto di Genova come in quello di Livorno, nel porto di Trieste come in quello di Palermo, senza dimenticare quello di Venezia).

Questo fondo sarà operativo fino alla fine del 2018.

Le modalità di accesso a questo fondo sono state regolate dalla circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017.

Sono stati previsti dei termini: quello del 28.02.2016, per il 2017; quello del 28.02.2017 per il 2017 e il 28.02.2018 per le prestazioni del 2018.

Queste misure si applicano anche ai lavoratori autonomi. 

La circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017 precisa che le prestazioni del Fondo devono essere erogate anche nelle ipotesi in cui il lavoratore deceduto sia stato adibito, oltre che alle operazioni portuali strettamente intese – ovvero il carico, lo scarico, il trasbordo, il deposito, il movimento in genere delle merci e di ogni altro materiale – anche ai servizi portuali complementari e accessori a quelle operazioni. Il diritto alla prestazione, inoltre, può essere esercitato anche dagli eredi di lavoratori non soggetti all’obbligo assicurativo presso l’Inail, come ad esempio i lavoratori autonomi.


Modello gratuito - domanda di accesso al Fondo eredi lavoratori portuali


Lo studio legale dell’Avv. Ezio Bonanni: i modelli per poter fare la domanda:

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Modello di domanda per l'accesso al Fondo Vittime Portuali
Con questo modello, scaricabile gratuitamente, le vittime per amianto nel lavoro portuale possono chiedere le prestazioni del Fondo.
modello fondo eredi portuali.pdf
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Prestazioni Fondo Vittime Amianto


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come accedere alle prestazioni del Fondo Vittime Amianto.

Le vittime dell'amianto hanno diritto a una prestazione aggiuntiva sulla loro rendita INAIL in seguito all'istituzione del Fondo Vittime Amianto (art. 1 commi 241/246 L. 244/2007).

Questa legge è stata interpretata in modo restrittivo: sono state concesse le maggiorazioni solo a chi era titolare di una rendita INAIL.

Successivamente, grazie all'art. 1, comma 116 L. 190/2014il Fondo Vittime Amianto è stato nuovamente finanziato, e le prestazioni sono state estese alle vittime di mesotelioma, anche per esposizione famigliare e ambientale.

L'Avv. Ezio Bonanni ha predisposto dei modelli per poter chiedere e ottenere le somme  dovute alle vittime dell'amianto, nel caso di mancato accredito. 

Per poter consultare il testo normativo e acquisire gratuitamente il modello per poter  inoltrare la domanda clicca qui.


Il prepensionamento ex art. 1 comma 112 L. 190/2014


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come trasformare il coefficiente 1,25 in coefficiente 1,5, valido per il prepensionamento.

Con l'art. 1 comma 112 L. 190/2014, i lavoratori che hanno ottenuto una sentenza passata in giudicato con il coefficiente 1,25, possono ottenere il riconoscimento del coefficiente 1,5 e quindi il prepensionamento per esposizione ad amianto.

Consulta il testo di legge e acquisisci gratuitamente il modello per poter accedere immediatamente al diritto a pensione


Risarcimento danni da amianto


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: i risarcimenti  per i danni alla vittima dell'amianto. 

L'Italia è stato il maggiore produttore e utilizzato di amianto in Europa fino all'entrata in vigore della Legge 257/1992, e ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto che debbono essere ancora bonificati e smaltiti.

La fattispecie di responsabilità legata alla produzione, diffusione e smaltimento dell'amianto sta quindi presentando il suo drammatico conto al nostro sistema sociale, sanitario, economico e giuridico. 

L'Avv. Ezio Bonanni è autore della pubblicazione Il danno da amianto (Giuffré Editore, Milano, 2013), e ha messo in evidenza le precise responsabilità che gravano innanzitutto sui datori di lavoro, sulla base di criteri scientifici e giuridici che identificano precise responsabilità, penali e civili, sia per l'impiego dell'amianto che per la violazione del dovere di tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro. 


Responsabilità civile e penale per i danni da amianto


Studio legale  Avv. Ezio Bonanni: come ottenere i risarcimenti dei danni.

Coloro che hanno subito dei danni da amianto, anche per la sola esposizione e per la paura di ammalarsi (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017) oppure purtroppo per insorgenza di una delle malattie che provoca, hanno diritto all'integrale risarcimento di tutti i danni, sia patrimoniali che non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali).

Infatti, l'impiego dell'amianto è da tempo bandito in Italia e, però, visti i tempi di latenza e il fatto che ci sia stato un ritardo nella bonifica e quindi continue esposizioni, ci saranno danni per i prossimi decenni, che quindi dovranno essere integralmente risarciti.

Anche i famigliari delle vittime hanno diritto ai risarcimenti dei danni, sia quelli che hanno subito i loro cari, di cui sono eredi, sia quelli subiti direttamente in quanto famigliari.

Le vittime hanno quindi diritto ad essere assistite legalmente per percepire, oltre alla rendita INAIL e alle prestazioni di Vittima del Dovere e al prepensionamento, anche l'integrale risarcimento di tutti i danni in sede civile, con azione innanzi al competente Giudice del Lavoro, e in sede penale con la costituzione di parte civile.


L'Avv. Ezio Bonanni, oltre a essere impegnato direttamente in qualità di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, fin dal gennaio 2000, in corrispondenza della sentenza n. 5/2000 della Corte Costituzionale, assiste lavoratori e cittadini esposti e vittime dell'amianto.

Per le informazioni sull'attività svolta dall'Avv. Ezio Bonanni si può consultare il "Giornale dell'Amianto" e il sito dell'Osservatorio Nazionale Amianto.


Consulenza legale gratuita


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: consulenza legale gratuita. Scopri come poter ottenere la tutela legale per ottenere l'accredito delle prestazioni INAIL, di Vittima del Dovere e i risarcimenti dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, anche in favore degli eredi e degli stretti congiunti.

È possibile ottenere i risarcimenti dei danni.

Per qualsiasi informazione, delucidazione e per il chiarimento di eventuali dubbi l' Avv. Ezio Bonanni ed il suo staff sono a completa disposizione.

È possibile contattare lo Studio Legale Bonanni in via telematica, compilando il modello presente nella sezione: Consulenze Legali Gratuite, oppure chiamando al n. 0773/663593.


La prescrizione del diritto al risarcimento dei danni


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: la prescrizione del diritto al risarcimento del danno da amianto.

Le malattie amianto-correlate sono lungolatenti: in sostanza, si manifestano dopo decenni dall'inizio dell’esposizione ad amianto. Infatti, sia in sede penale che in sede civile, è stato chiesto il rigetto della domanda di risarcimento per prescrizione del diritto.

Le eccezioni di prescrizione al diritto ai risarcimenti dei danni da amianto sono infondate perché il termine decorre dalla diagnosi della patologia e dalla consapevolezza della sua riconducibilità alla condotta illecita del datore di lavoro e/o del titolare della posizione di garanzia, ovvero dalla consapevolezza dell’esistenza del diritto, perché è da quella data che può essere fatto valere, a mente della norma di cui all’art. 2935 c.c. (tra le tante, Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 481 del 2008).

Per eventuali maggiori informazioni e per un parere più approfondito, l’Avv. Ezio Bonanni può essere contattato inoltrando una richiesta attraverso la sezione del sito: Consulenze Legali Gratuite oppure contattando il n. 0773/663593. 


I danni risarcibili


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: i danni risarcibili e i risarcimenti, sia dalla vittima diretta che dai suoi famigliari. 

L'esposizione ad amianto provoca comunque dei danni, che sono risarcibili, anche alla luce della recente giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione.

L'Avv. Ezio Bonanni ha già ottenuto diverse sentenze di condanna al risarcimento dei danni per semplice e sola esposizione a polveri e fibre di amianto.

Sono altresì risarcibili tutti gli altri danni: 

  • danno alla salute (biologico)
  • danno morale (sofferenza e turbamento dell'animo generato dal fatto illecito)
  • danno esistenziale (lesione ai programmi e progetti di vita e alla qualità della vita)
  • danno subito dai famigliari (lesione al vincolo affettivo, alla serenità, etc.)

Tali voci di danno ben possono essere riconosciuti nelle ipotesi di patologie da amianto in favore innanzitutto delle vittime primarie ma anche dei congiunti.

Pertanto, a titolo di danno ingiusto non solo la vittima principale ma anche i suoi congiunti potranno chiedere il ristoro del danno sotto il profilo non-patrimoniale e patrimoniale, diretto ed indiretto per effetto della lesione di diritti fondamentali della persona (la salute, la serenità e l'integrità familiare e del patrimonio) secondo lo schema dettato oggi dalla disciplina del nostro ordinamento giuridico.

L'Avv. Ezio Bonanni vi risponderà e vi fornirà del tutto gratuitamente tutte le informazioni richieste. 

Per contattare l' Avvocato ed il suo Studio Legale basterà compilare il modulo presente nella sezione: Consulenze Legali Gratuite oppure contattare telefonicamente il n. 0773/663593.


Le Vittime del Dovere


Studio legale Avv. Ezio Bonanni: tutela delle Vittime del Dovere.

L’esposizione ad amianto e ad altri agenti patogeni e cancerogeni e le particolari condizioni di espletamento dei doveri legati al servizio, peraltro in condizioni ambientali gravose e disagevoli, ha provocato, sta provocando e purtroppo provocherà ancora centinaia di malattie e di decessi tra gli appartenenti alle Forze Armate e ad altri Corpi dello Stato.

L’Avv. Ezio Bonanni, anche per effetto della particolare esperienza acquisita quale presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e del Dipartimento Vittime del Dovere, è riuscito ad ottenere significativi risultati con riconoscimento dei diritti in favore delle vittime e dei loro famigliari, oltre al risarcimento di tutti i danni.

Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio hanno contratto patologie asbesto-correlate, oltre ad aver subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nell'espletamento delle funzioni di istituto, e a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative), tra le quali dunque rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, hanno diritto ad ottenere tutte le provvidenze stabilite per legge.


Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni - Consulenza Legale: contattare lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni al n. 0773/663593, per chiedere di fissare un appuntamento presso il suo studio di Roma o di Latina, oppure per una consulenza scritta. Inoltre, è possibile ottenere la consulenza legale attraverso questo sito Internet, con la compilazione del form

Clicca qui, per la consulenza legale gratuita dell'Avv. Ezio Bonanni per 'danni da amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi'


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