Amianto: risarcimenti, rendite, pensioni e benefici

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e con il suo staff di avvocati online gratis, offre assistenza e consulenze legali gratuite per:

  • azione risarcimento danni;
  • valutazione danni subiti;
  • causa risarcimento danni;
  • causa inail;
  • risarcimenti inail;
  • domanda amianto inail: per le vittime di danni da asbesto.
  • riconoscimento esposizione amianto, delle rendite e dei benefici contributivi. 

I danni amianto: il libro bianco dell'Avv. Ezio Bonanni

L'asbesto provoca ogni anno più di 100 mila morti amianto, di cui più di 6.000 solo in Italia.

A causa di patologie quali: asbestosi, tumore polmonare, mesotelioma, tumori da amianto, e tutte le patologie da amianto. L'Avv. Ezio Bonanni ha pubblicato Il libro bianco delle morti di amianto in Italia, con i dati epidemiologici, già anticipati dal II Rapporto Mesoteliomi edito dall'ONA, e confermati dall'INAIL nel VI Rapporto Mesoteliomi, edito nell'ottobre 2018.

Amianto, Stato dell’arte a 25 anni dalla legge 257/92 - EZIO BONANNI

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La fibra killer: origine e caratteristiche

L'asbesto è un insieme di minerali del gruppo dei fillosilicati, serie del serpentino, di cui fa parte il crisotilo e degli inosilicati, serie degli anfiboli:

  • amosite
  • crocitolite
  • actinolite
  • termolite;
  • antofillite di consistenza fibrosa e cancerogeni.

Per diventare asbesto, i minerali di partenza devono subire particolari processi idrotermali di bassa pressione e bassa temperatura. Secondo la normativa italiana, l'asbesto è inalabile: infatti è tipicamente formato da singole fibre più lunghe di 5 µm, con rapporto lunghezza/larghezza di almeno 3:1. La divisione longitudinale in fibre sempre più sottili, ne consente una facile inalazione.

Per approfondire:

L'uso dell'amianto: il cemento amianto - eternit

L'Eternit, fibrocemento eternit ed i prodotti che contengono asbesto, è pericoloso per la salute umana, soprattutto se sottoposto a stress termico e meccanico. E' possibile trovarlo sia sotto forma di onduline, che nelle tubature dell'acqua.

 

Questi materiali in fibrocemento, originariamente compatti, sottoposti alle piogge, al vento e al cambio di temperatura, danno vita ad aereodispersione di fibre di asbesto. In questo modo, le fibre vengono facilemente inalate ed ingerite, con effetti nefasti per la salute umana.

 

Tra le condizioni di maggior rischio, legate all'utilizzo di cemento amianto, vi fù  quello dell'utilizzo nelle tubature degli acquedotti dell'acqua potabile, provocando le patologie asbesto correlate. 

 

Per approfondire:

Come tutelarsi dai danni causati dall'amianto: prevenzione

Danni amianto prevenzione primaria: Solo evitando le esposizioni asbesto è possibile prevenire le malattie da amianto, ovvero i danni alla salute che le fibre sono in grado di provocare, dopo essere state inalate ed ingerite. L'unico strumento di prevenzione è dunque la bonifica, ovvero la rimozione dei materiali contenenti asbesto, ovvero il loro confinamento.

 

Ci sono, in Italia, ancora più di 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti eternit. Per tali ragioni, oltre ad incrementare la ricerca scientifica, per l'inertizzazione eternit, e la industrializzazione dei brevetti, sono necessari strumenti tecnico normativi, attraverso i quali realizzare incentivi che favoriscano la bonifica amianto. 

 

L'Avv. Ezio Bonanni ha elaborato una proposta di legge per attribuire un credito di imposta pari al 50% per i produttori di reddito e 75% per i privati, per le spese di bonifica.

 

Per approfondire: 

Le malattie asbesto correlate individuate nelle liste INAIL

Le polveri e fibre di asbesto, inalate ed ingerite, provocano fenomeni di infiammazione e neoplastici a carico di organi dell'apparato respiratorio e gastrointestinale. Molte delle patologie da amianto, se causate dalla condizione lavorativa, per utilizzo della fibra killer, sono registrate nelle tabelle inail, e pertanto  indennizzate al lavoratore.

 

L'INAIL distingue le patologie asbesto correlate, in tre liste:

  • lista 1, assistite dalla presunzione legale di origine, che debbono essere sempre indennizate, 
  • lista 2 e della lista 3, che pur non assistite dalla presunzione legale di origine, si giovano di una evidenza se pur limitata alla possibilità e/o probabilità, ai fini del loro riconoscimento amianto e quindi dell'indennizzo INAIL.

Il mesotelioma: la patologia più grave asbesto correlata

I Danni amianto: gli organi bersaglio principale delle fibre di asbesto sono:

  • la pleura, che avvolge il polmone,
  • il pericardio, che avvolge il cuore,
  • il peritoneo, che avvolge lo stomaco; 
  • la tunica vaginale del testicolo, che avvolge l'organo genitale maschile.

Queste neoplasie provocano un danno biologico pari al 100%, ed hanno un decorso clinico quasi sempre infausto, tranne rare eccezioni.

 

L'INAIL ha inserito i tumori amianto nella lista I, con riferimento all'agente eziologico asbesto, che ne costituisce la causa esclusiva. Vengono classificate, secondo la legge della dose cumulativa, cioè della dose dipendenza, con rilevanza di tutte le esposizioni in modo proporzionale alla loro intensità e durata.

 

Per tali motivi, in caso di insorgenza di mesotelioma, che fosse riconosciuto di origine professionale, la vittima ha diritto, prima di tutto all'indennizzo inail.  Questa prestazione è reversibile al coniuge e agli altri aventi diritto, inoltre la vittima ha diritto all'integrale risarcimento di tutti i danni.

(Cass., Sez. Lav., 18503/2016; Cass. Sez. Lav., 15165/2019).

L'asbestosi: diagnosi e modalità di risarcimento

Danni amianto asbestosi: le fibre di asbesto causano la fibrosi interstiziale polmonare, pneumoconiosi da asbesto.

La diagnosi si effettua con RX o TC del torace. I macrofagi alveolari nel tentativo di fagocitare fibre inalate, rilasciano citochine e fattori di crescita che provocano infiammazione, il danno ossidativo, la deposizione di collagene e infine la fibrosi.

 

Il rischio è proporzionale all'entità delle esposizioni per intensità e durata, dal tipo, lunghezza e spessore delle fibre inalate. Le fibre di amianto, costituiscono infatti l'unico agente eziologico di questa malattia, a cui sono associate delle complicazioni cardiache e cardiovascolari. 

 

Anche questa patologia è contemplata nella lista I dell'INAIL, con agente eziologico asbesto, per cui deve essere sempre indennizzata, con il diritto di risarcimento dei danni a carico del datore di lavoro. Per approfondimenti: 

Placche ed ispessimenti pleurici amianto: risarcimento danni

Le polveri e fibre asbesto, inalate nella pleura, provocano infiammazione, con placche ed ispessimenti pleurici, che incarcerano il polmone, rendendo la respirazione più difficoltosa.  In alcuni casi, queste degenerano in tumore della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico, neoplasia ad esito infausto.

 

Questi danni amianto sono indennizzati dall'inail, perchè nella lista I. In molte occasioni, l'ente previdenziale stima il danno biologico, provocato dalle placche e dagli ispessimenti della pleura, quali infermità inferiori al 6%. In questo caso, non viene indennizzato il danno biologico.  L'avente diritto, può però ricorrere in sede amministrativa e in sede giudiziaria, anche contro il datore di lavoro che deve risarcire integralmente il danno.

 

Per approfondimenti:

Tumore del polmone: in qualità di patologia asbesto correlata

Questa neoplasia asbesto correlata, può essere causata anche da altri agenti eziologici, molti dei quali rientranti nel rischio professionale (benzene, radon, nickel, etc.). L'azione esercitata da questi ultimi, in sinergia con le fibre di amianto, potenzia gli effetti del minerale.

 

Per questa ragione deve essere sempre indennizzata, nel caso in cui sia presente nell'ambiente lavorativo, poichè vi è il riconoscimento nella lista I dell'inail per l'agente eziologico asbesto, anche nel caso di lavoratori fumatori.

(Cass., Sez. Lav., 644/2005 ).

Per approfondire:

Il Tumore alla laringe collocamento nella lista INAIL

Il cancro alla laringe, è una patologia asbesto correlata, inserita nella lista I dell'Inail.  Nel caso in cui, venga riscontrata la presenza del minerale, nell'ambiente lavorativo della vittima, deve essere sempre indennizzata.

 

E' infatti una patologia, per la quale non è necessario dimostrare il nesso causale, in quanto vi è la presunzione legale di origine. 

Tumore alla faringe e risarcimento Inail

Danni amianto tumore alla faringe: questa neoplasia amianto ha tra le sue cause proprio l'esposizione alle fibre di asbesto. E' ormai universalmente riconosciuto che il tumore della faringe è patologia asbesto correlata. 

Nella LISTA II dell'inail, quella che contiene le malattie di limitata probabilità, vi è quindi contemplato il tumore della faringe.

Il cancro dello stomaco ed il risarcimento amianto

Danni amianto cancro dello stomaco: un altro degli organi bersaglio delle fibre di asbesto è il cancro dello stomaco.

E' ormai universalmente riconosciuto che il cancro dello stomaco è patologia asbesto correlata. 

 

E' inserito nella lista II Inail, che contiene le malattie di limitata probabilità. Per queste patologie, l'onere della prova è a carico del lavoratore vittima asbesto.

La monografia IARC ed il tumore al colon

Danni amianto tumore al colon: le fibre asbesto provocano anche il cancro del colon retto, riconosciuta patologia asbesto correlata. L'ultima monografia IARC, e le numerose sentenze della Corte di Cassazione, confermano questa catalogazione. 

Nella LISTA II dell'inail, quella che contiene le malattie di limitata probabilità, vi è quindi anche il cancro del colon retto.

Tumore dell'esofago: malattia asbesto correlata lista 3 INAIL

Danni amianto tumore dell'esofago e l'amianto cosa provoca: l'asbesto provoca anche il tumore dell'esofago. Tant'è vero che è ricompreso nella lista III dell'inail, con riferimento all'agente eziologico asbesto, ed in quanto tale, la sua origine lavorativa è ritenuta possibile. 

La letteratura scientifica individua nuove malattie amianto

La letteratura scientifica, rispetto alle rilevazioni Inail, ha individuato altre malattie asbesto correlate che si manifestano anche dopo 10, 15, 20 o 40 anni di esposizione alle fibre:

  • Tumore al cervello (Malattia al cervello - Robinson et al., 1999; Omura,2006; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012 - Omura test);
  • Colecisti (Moran, 1992);
  • Emolinfopoietici (Robinson et al., 1999; Omura, 2006; Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012 - Omura test);
  • Esofago (Kanarek, 1989; Omura, 2006 - Omura Test);
  • Laringe-lingua - adenocarcinoma laringe (Omura, 2006; Manzini et al., 2010 - Omura Test);
  • Mammella (Selikoff, 1974; Feigelson et al., 1996; Fear et al., 1996; Robinson et al., 1999; Omura 2006 & 2010 - Omura test);
  • Pancreas (Moran, 1992; Kanarek, 1989): malattia asbesto correlata;
  • Prostata (Moran, 1992; Feigelson et al., 1996; Stellman et al., 1998; Robinson et al., 1999; Koskinen et al., 2003;  Bianchi et al., 2007; Reid et al., 2012);
  • Rene (Bianchi et al., 2007);
  • Testicolo cancro asbesto correlato: Manzini et al., 2010);
  • Tiroide (Manzini et al., 2010);
  • Vagina-Vulva - cancro alla vagina (Pukkala & Saarni, 1996) (l'ingestione di acqua potabile contaminata determina la presenza di fibre di minerali di asbesto in tutti i tessuti-organi interni, compresa vagina, con insorgenza dell'adenocarcinoma ovarico  - Omura, 2006; Heller et al., 1999 - Omura test);
  • Vescica (Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Manzini et al., 2010; Pavone et al., 2012).

Le malattie degenerative provocate dalle fibre di amianto

A tutti i tipi di tumore e tumori asbesto, sinonimo di eternit, si aggiungono anche malattie da amianto degenerative, non tumorali, sempre malattie provocato dalla esposizione alle fibre: 

  • Miocardiopatia (Omura, 2006; Reid et al., 2012 - Omura Test);
  • Morbo di Alzheimer, autismo (Omura test, 2006) (l'esposizione ad asbesto può aggravare le condizioni di base dell'Alzheimeer);
  • Sclerosi Laterale Amiotrofica (Omura, 2006);
  • Fibromialgia
  • Problemi cardiovascolari (Omura, 2006).     

L'Indennizzo INAIL: cos'è e come ottenerlo

Il contatto con le fibre di asbesto, provoca malattie gravi, spesso correlate alla mansione svolta. Queste patologie, insorgono, infatti, in seguito ad un'intensa e prolungata esposizione dovuta all'attività lavorativa, in luoghi con presenza di materiali di asbesto, o a causa della manipolazione dello stesso.

 

L'INAIL include queste infermità nelle liste malattie professionali, con riconoscimento dei benefici contributivi, e l'indennizzo inail. Nella Lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa, è di “elevata probabilità" come il mesotelioma, chiamato anche tumore dell'amianto

 

Nella Lista II,sono comprese le malattie da asbesto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità.

Per queste malattie, se i punti invalidità inail indennizzo, ovvero il grado di invalidità o punteggio inail malattia professionale riconosciuto è inferiore al 16%,  la vittima deve dimostrare il nesso causale.

Ad esempio i danni biologici inail, per ottenere le prestazioni e i benefici contributivi. 

 

La Lista III comprende solo una delle patologie asbesto correlate, ed è il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. Inoltre, l'esposizione amianto provoca una più alta probabilità di contrarre cardiopatie, problemi cardiovascolari e cardiocircolatori, oltre a numerose altre patologie

 

In caso di decesso della vittima, le prestazioni INAIL amianto e i benefici contributivi ,sono reversibili al coniuge e ai figli.

Rispetto a questi ultimi vi sono alcune condizioni: fino al 18° anno, fino a 21 anni per gli studenti di scuola superiore, fino a 26 anni per gli universitari. 

Per approfondire, su risarcimento danni amianto inail:

La normativa pensioni amianto: quali sono e come ottenerle

Tutti i lavoratori esposti ad asbesto hanno diritto al prepensionamento. Per coloro che non hanno ancora contratto patologie asbesto correlate, il prepensionamento può essere richiesto attraverso l'art. 13, comma 8, L. 257/92. 

 

Nel caso, invece, di insorgenza di patologia asbesto correlata, il prepensionamento per amianto deve essere richiesto con l'art. 13, comma 7, L. 257/92.  Quest' articolo dà diritto alla valutazione dei danni subiti, alla rivalutazione dell'intero periodo contributivo, utilizzando il coefficiente 1,5 utile a maturare anticipatamente il diritto ad accedere all'amianto pensione. In modo da ottenere un più elevato importo a titolo di prestazioni pensionistiche.

Chi ha diritto al prepensionamento immediato?

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all'immediato prepensionamento, per i lavoratori affetti da asbestosi, tumore del polmone e mesotelioma di origine professionale. 

La pensione per malattia professionale, consente quindi di accedere anticipatamente alla pensione, solo se nonostante l’accredito dei benefici contributivi, con il coef. 1.5, non è stato maturato il diritto.

 

Per ottenere le rendite INAIL, il termine di prescrizione è triennale ed inizia a decorrere da quando il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.). Per quanto riguarda i danni patrimoniali e non patrimoniali, anche differenziali, il termine di prescrizione è decennale.

 

La circolare congiunta INPS, inps amianto,e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento per malattia. Il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2020.

Per approfondire sulla pensione malattia professionale:

Benefici contributivi per lavoratori portuali e ferrovieri

L’impegno dell’Avv. Bonanni in materia di asbesto, si è concretizzato anche nell’istituzione del Fondo per gli eredi dei lavoratori portuali vittime delle fibre. Questo fondo, nasce con Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208.

Per approfondire:

L’art. 1, comma 277, L. 208/2015 ha attribuito la maggiorazione con il coefficiente 1,5, per la rivalutazione della pensione anticipata amianto, anche ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario.

I quali hanno svolto la loro attività nel sito produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione ad asbesto. Svolgendo la propria mansione, per l’intero periodo di durata delle operazioni di bonifica  poste in essere mediante sostituzione del tetto.

 

Per approfondire:

Il Fondo Vittime Amianto nei casi di esposizione lavorativa

Il Fondo Vittime Amianto è un indennizzo che, nei casi di esposizione lavorativa, viene aggiunto alla rendita inail, nella misura del 10%, per le vittime di patologie asbesto correlate.

Le vittime di mesotelioma, per esposizione famigliare e ambientale, possono accedere a questo fondo, presentando istanza all'INAIL.

 

Per approfondire sulle prestazioni:

Inizio modulo

Vittime del Dovere per esposizione ad amianto

Le vittime del dovere, sono i dipendenti del Ministero della Difesa e del comparto sicurezza, che hanno contratto malattie amianto per:

  • causa risarcimento danni; 
  • causa di servizio permanentemente invalidante;
  • decedute in seguito ad attività di missione e servizio in esposizione ad agenti cancerogeni, patogeni e tossico nocivi.

Tutte quante le infermità, debbono essere indennizzate con le prestazioni previdenziali, anche in assenza di un vero  rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione.  Ciò viene ribadito, con l'art. 1, comma 563 L. 266/2005 riferito allo svolgimento di missioni, in particolari condizioni ambientali e operative. Soprattutto quelle situazioni che eccedono l'ordinarietà, con riferimento all'art.1, del d.p.r. 243/2006, emanato in forza dell'art.1 comma 564, L.266/2005.

 

La maggior incidenza di patologie asbesto correlate, per coloro che hanno svolto tali attività, si registra nel personale della Marina Militare. Ovviamente questo influisce anche sul personale civile e militare della Marina, in particolare tra coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali della Marina Militare.

Vittime del dovere: equiparazione a vittime del terrorismo

Le fibre di amianto, hanno determinato un elevato numero di patologie asbesto correlate, in particolare, tra i dipendenti del Ministero della Difesa :

  • Marina;
  • Esercito;
  • Aeronautica; 
  • Carabinieri. 

oltre ai dipendenti del  comparto sicurezza del Ministero dell'Interno:  

  • Polizia di Stato; 
  • Polizia Penitenziaria; 
  • Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • Guardia di Finanza,Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le malattie per causa di servizio, che provocano invalidità e decessi, sono legate ad attività di missione,  per esposizione ad agenti cancerogeni, patogeni e tossico nocivi. L'asbesto è principale fattore di rischio.

 

L'ONA, con l'Avv. Ezio Bonanni, ha ottenuto per gli appartenenti alle Forze Armate e al comparto sicurezza, il riconoscimento di vittime del dovere. Con il riconoscimento amianto, ha consentito loro di ottenere le pensioni militari marina e le stesse prestazioni riconosciute alle vittime del terrorismo

I diritti delle vittime del dovere e l'esposizione amianto

In caso di decesso, il diritto alle prestazioni di vittima del dovere, con gli stessi importi di vittima del terrorismo, si trasmette agli eredi. Per quanto riguarda le somme maturate dall'avente diritto in vita, gli stretti congiunti, dal coniuge ai figli, hanno diritto a vedersi costituite iure proprio:

  • le prestazioni di vittima del dovere;
  • la liquidazione della speciale elargizione;
  • speciale assegno vitalizio;
  • l'assegno vitalizio.

Oltre tutte le altre prestazioni dovute alle vittime del dovere, ovvero al coniuge di vittima del dovere e agli orfani di vittima del dovere.

 

Le vittime del dovere, hanno diritto anche all'integrale risarcimento di tutti gli amianto danni alla salute, sia patrimoniali, che non patrimoniali. In caso di decesso, le somme maturate sia a titolo di prestazioni di vittima del dovere che a titolo di risarcimento, debbono essere liquidate agli eredi, legittimi o testamentari.

Gli eredi, a loro volta, hanno diritto anche al risarcimento dei danni iure proprio sofferti a causa della malattia, e del decesso del loro congiunto. 

Per approfondire: 

Legislazione e giurisprudenza: un excursus sull'amianto

La legge 257/1992 ha vietato l'estrazione, la commercializzazione e la produzione di materiali di eternit e segna l'epilogo di una lunga evoluzione normativa. La conoscenza del rischio asbesto, risale all'inizio del secolo scorso: il Regio Decreto n. 442/1909, ha classificato insalubri le lavorazioni con asbesto.

In seguito, la legge 455/1943 ha sancito che l'asbestosi malattia professionale dà diritto alle rendite INAIL.

Negli anni 40, si sospettavano gli effetti cancerogeni dell'asbesto (cfr. Cass., IV Sez. pen., n. 49215/2012).

 

Successivamente il DPR 303/1956 costituì una normativa amianto, specifica di prevenzione tecnica per evitare l’esposizione alle fibre Eternit (artt. 4, 19, 20, 21). Il DPR 547/1955 aveva già dettato le norme di protezione individuale, attraverso gli artt. 377 cpc e art 387 cpc.

 

L'unanime consenso scientifico sulla cancerogenicità di questi minerali, per l'apparato respiratorio, si deve a Richard Doll. Quest'ultimo, nel 1955 pubblicò : "A study of lung cancer mortality in asbestos workers".

La sua tesi, venne confermata anche da Irving Selikoff nel 1964, durante la conferenza internazionale sugli effetti biologici dell'asbesto presso l'Accademia delle Scienze di New York. 

 

Approfondisci su: 

L'impegno internazionale dell'Avv. Bonanni per la bonifica

In Italia solo con la Legge 257/1992 l'asbesto è stato messo al bando in Italia, senza però l'obbligo di bonifica e smaltimento Eternit. La pubblicazione dell'Avv. Ezio Bonanni, "Lo Stato dimentica l'amianto killer", riporta il ricorso amianto presentato alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo nell'estate del 2008.

Questo libro, costituisce un atto di accusa nei confronti dello Stato Italiano, per il ritardo nella messa al bando dell'asbesto e la base della richiesta dei risarcimenti subiti. 

L'Avv. Ezio Bonanni ha denunciato i ritardi nella bonifica nel corso della conferenza internazionale di Taormina. (World Asbestos Conference - WAC 2009). Ribadito anche nella conferenza internazionale: “The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” (Columbia University di New York, 21-24 ottobre 2011).

L'avv. Bonanni ha presentato, in quest'occasione,la relazione dal titolo: " Le implicazioni mediche e giuridiche dell'uso dell'amianto nella legislazione italiana". 

 

L'Avv. Bonanni è anche autore della pubblicazione :" Benefici contributivi per esposizione ad amianto"(Il Diritto dei Lavori, Centro Studi dell'Università di Bari), scaricabile gratuitamente, e :" Il danno da amianto". (E. Bonnanni, Giuffré Editore, Milano, 2013). 

Responsabilità civile e penale in materia di risarcimento

Le vittime dei danni amianto, causati alla salute, riconducibili all'asbesto, hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non. Gli altri risarcimenti amianto sono: biologici, morali ed esistenziali. (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017). In caso di decesso, i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento dei danni indiretti, subiti in qualità di eredi della vittima, e danni diretti, subiti personalmente. 

 

Anche i danni subiti per la sola esposizione ad asbesto, debbono essere risarciti. 

Per approfondire la questione vittime amianto risarcimenti: 

In ogni modo: le rendite, il vitalizio inail, o pensioni inail, il FVA e i benefici contributivi sono indennizzi, quindi non costituiscono risarcimento del danno. Per questo motivo, e per via della complessità di questi aspetti, è necessaria l'assistenza legale. I diritti delle vittime, possono venire esercitati, con la costituzione di parte civile nel procedimento penale, nel quale si possono citare i datori di lavoro, quali responsabili civili.

 

L'azione di risarcimento dei danni amianto eredi, può essere promossa anche in sede civile. Il Giudice del lavoro per i dipendenti del settore privato e pubblico e TAR per il personale militare. Ci si rivolge al Giudice ordinario, invece,  nei casi di responsabilità extracontrattuale.

I tempi della prescrizione per richiedere il risarcimento

Il risarcimento danni, onde evitare la prescrizione debbono essere richiesti entro i 10 anni dall'insorgenza della malattia, oppure dalla morte, nel caso di responsabilità contrattuale. 

In caso di responsabilità extracontrattuale, il termine previsto è di 6 anni, integrante reato di lesioni, e di 14 anni per il reato di omicidio colposo. Mentre sono previsti, 5 anni nel caso di responsabilità aquiliana.

Convenzione Colombo Servizi S.r.l.

L'Avvocato Ezio Bonanni si avvale della S.r.l. Colombo Servizi e di numerosi altri professionisti, per fornire il miglior servizio di assistenza legale alle vittime dell'amianto.

Per qualsiasi altro servizio ci si può rivolgere direttamente alla società, presso lo sportello tutela vittime amianto