Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi

Avv Ezio Bonanni: Danni amianto. Tutto quello che c'è da sapere sul killer del secolo: difesa e tutela per prevenire le patologie asbesto correlate e per il risarcimento eternit dei danni (risarcimento danni amianto eredi defunto), le rendite INAIL, i benefici contributivi (amianto benefici pensionistici), il prepensionamento per patologia amianto (pensionamento per malattia).

L'amianto / asbesto provoca ogni anno più di 100 mila morti, di cui più di 6.000 solo in Italia. 

L'Avv. Ezio Bonanni è il pioniere della difesa delle vittime dell'amianto in Italia. In più di 25 anni di attività professionale, ha rappresentato e difeso migliaia di vittime dell'amianto con eccellenti risultati nella tutela dei loro diritti. 



Amianto: consulenza legale dell'Avv. Ezio Bonanni

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Per la tutela delle vittime amianto consulta il sito eziobonanni.com e quello dell'Osservatorio Nazionale Amianto: osservatorioamianto.com.

Risarcimenti danni amianto e benefici contributivi

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: risarcimento danni amianto INAIL (rendite) (risarcimento danni amianto eredi defunto) e maggiorazioni contributive / prepensionamento inps per malattia amianto e riconoscimento di vittima del dovere (riconoscimento amianto), per il personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto sicurezza esposto ad amianto.

L'amianto, in Italia, è stato utilizzato fino all'entrata in vigore della Legge 257/1992 per 3.748.550 tonnellate, in 3.000 applicazioni, e tutt'oggi ce ne sono 40 milioni di tonnellate (in 50.000 siti e un milione di micrositi contaminati da amianto).

La Legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amiantonon è stata sufficiente ad affrontare e risolvere il problema amianto in Italia.

Le bonifiche vanno molto a rilento, e ci vorranno almeno 85 anni per rimuovere tutto l'amianto / asbesto utilizzato in Italia. Ciò provocherà ulteriori esposizioni e, purtroppo, ulteriori malattie da amiantoamianto malattie correlate (amianto malattie) e decessi (morti amianto).

Asbestosi (amianto malattia professionale), placche pleuriche da amianto o placche pleuriche da asbestoispessimenti pleurici da amianto, danni cardiaci da amianto, tumori da amianto (mesotelioma, cancro al polmone, alla laringe, alla faringe (tumore dell'amianto), allo stomaco, al colon retto e alle ovaie - tumore da amianto) le cosiddette patologie asbesto correlate: una strage annunciata ed evitabile, il picco è atteso per il 2025 (cfr. II rapporto mesoteliomi edito da ONA Onlus e curato dall’Avv. Ezio Bonanni).

La bonifica amianto / Eternit potrebbe porre fine a questa epidemia, salvare decine di migliaia di vite umane in Italia e permettere il risparmio di spese sanitarie e previdenziali. 

Ultime notizie amianto INAIL: può essere consultata la sezione del sito istituzionale ONA: patologie riconosciute dall'Inail.

Prevenzione dei danni da amianto

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: risarcimenti, rendite, rivalutazioni rendite inail e benefici contributivi (amianto benefici pensionistici).

Solo la prevenzione primaria (smaltimento e/o rimozione dell'amianto e/o Eternit, per evitare nuove esposizioni), ci potrà permettere di vincere la nostra battaglia contro l'amianto: senza fibre di amianto non ci sono patologie asbesto correlate.

Questa tesi è stata ora accolta anche in ambito internazionale, ed è alla base della proposta di legge elaborata con la collaborazione del Dott. Nicola Forte, un credito di imposta pari al 50% per i produttori di reddito e 75% per i privati, per le spese di bonifica. [Per saperne di più leggi il testo della proposta di legge e guarda il video della conferenza svoltasi lo scorso 6 novembre in Roma, Sala del Carroccio, Campidoglio]. 


Le patologie amianto correlate

Il mesotelioma

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: benefici amianto - prepensionamento malattia amianto (mesotelioma), risarcimenti amianto, rendite INAIL amianto, rivalutazioni rendite inail,  inail pensioni e riconoscimento di vittima del dovere (riconoscimento amianto) per il personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto sicurezza esposto ad amianto.

Il mesotelioma (amianto tumore), in particolare quello della pleura, è la più aggressiva patologia causata dall'esposizione ad amianto (amianto malattia) e quindi una contaminazione da amianto. L’inalazione di poche fibre di asbesto può provocare: il mesotelioma pleurico maligno (mesotelioma pleurico amianto), il mesotelioma del peritoneo, il mesotelioma del pericardio e il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo.

I mesoteliomi sono frequenti solo nelle aree e per coloro che sono stati esposti ad amianto e il loro numero in Italia è in continuo aumento (1.900 nel 2016, come testimoniato dal II Rapporto Mesoteliomi dell'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus).

Per prevenire il mesotelioma da amianto è necessario e sufficiente evitare l'esposizione alle fibre di amianto (esposizione eternit), le quali penetrano nell'organismo e quindi provocano il tumore delle sierose (tumore da amianto) e dunque il mesotelioma pleurico maligno (amianto tumore), il mesotelioma del peritoneo, il mesotelioma del pericardio e il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo.

Coloro che sono vittime del mesotelioma (amianto tumore) hanno diritto alla rendita INAIL malattia professionale, e, se dipendenti pubblici, al riconoscimento di vittima del dovere.

Anche dal punto di vista amianto e pensione, i lavoratori esposti ad amianto hanno diritto ai benefici amianto per il prepensionamento amianto (pensione inail / pensione per malattia), ex art. 13 comma 7 L. 257/1992, (amianto benefici pensionistici).

Nel caso di mancato raggiungimento dell'età e/o l'anzianità contributiva, possono azionare la tutela di cui all'art. 1, comma 250, Legge 232/2016.

Tutte le vittime del cancro al mesotelio (cancro amianto), tumore dell'amianto (amianto mesoteliomatumore amianto) e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento danni eredi da amianto (risarcimento danni amianto eredi defunto). In caso di decesso, i danni esposizione amianto debbono essere liquidati agli eredi legittimi (risarcimento danni eredi). 

Per saperne di più cfr, la sezione Pubblicazioni "Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento danni" a cura dell'Avv. Ezio Bonanni. Consulta il testo integrale qui.  


Gli altri tumori da amianto

L’amianto provoca, oltre al mesotelioma (amianto tumore), il tumore al polmone (tumore da amainto), alla laringe, alla faringe ed altri organi del tratto gastro-intestinale e alle ovaie (monografia IARC).

I tumori da amianto si prevengono evitando l'esposizione alle fibre di amianto (esposizione eternit).

Necessario in caso di contaminazione da amianto che si proceda alla bonifica. I lavoratori esposti amianto debbono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria, cui deve provvedere il datore di lavoro e, in caso di pensionamento per malattia, la ASL (art.259 Dlgs 81/2008).

La sorveglianza sanitaria è indispensabile per la diagnosi precoce e la terapia tempestiva e, al tempo stesso, per acquisire la prova dei danni da amianto e ottenere le rendite e il risarcimento danni amianto (risarcimento malattia professionalerisarcimento eternit).


Asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: asbestosi malattia professionale risarcimento danni amianto (risarcimento malattia professionale e risarcimento eternit) e risarcimento danni amianto eredi defunto, placche pleuriche amianto (placche ai polmoni), ispessimenti pleurici amianto.

L'asbestosi (amianto malattia professionale), gli ispessimenti pleurici e le placche pleuriche da asbesto (placche ai polmoni), sono malattie da amianto dette anche amianto malattie correlate (amianto malattie), che possono provocare complicazioni cardiache e cardiocircolatorie. 

L'asbestosi pleurica è inserita nella tabella I (asbestosi inail), e quindi è assistita dalla presunzione legale di origine, ai fini della costituzione della rendita inail fondo vittime amianto (rendita inail malattia professionale), con diritto ai benefici amianto (amianto benefici pensionistici), ex art. 13 comma 7 L. 257/92 (rivalutazione del periodo con il coefficiente 1,5) per prepensionamento inps (pensione inail), alla pensione per malattia (pensione amianto) e alla rivalutazione della prestazione pensionistica (rivalutazione rendita inail).

Amianto e pensione in caso di asbestosi (amianto malattia professionale):

I malati di asbestosi (asbestosi inail) hanno diritto al prepensionamento inps amianto, ex art. 1, comma 250 L. 232/2016.

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Leggi amianto/asbesto

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

La legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto) ha vietato l'estrazione, la commercializzazione e la produzione di materiali di amianto e segna l'epilogo di una lunga evoluzione normativa.

La conoscenza del c.d. rischio amianto risale all'inizio del secolo scorso (il R. D. 442/1909 classifica insalubri le lavorazioni con amianto) e, già con la legge 455/1943, l'asbestosi dà diritto alle rendite INAIL (asbestosi inail) e già negli anni 40, se ne sospettavano gli effetti cancerogeni (cfr. Cass., IV Sez. pen., n. 49215/2012).

Successivamente il DPR 303/1956 diede vita ad una normativa specifica relativa alla prevenzione tecnica volta ad evitare l’esposizione all’amianto o esposizione eternit (artt. 4, 19, 20, 21) e il DPR 547/1955 indicò le Norme di protezione individuale (artt. 377; 387).

L'unanime consenso scientifico sulla cancerogenicità dell'amianto per l'apparato respiratorio e in particolare per il polmone venne raggiunto con la pubblicazione del lavoro di Richard Doll dal titolo A study of lung cancer mortality in asbestos workers (1955).

Data di indubbia importanza fu il 1964, quando, a seguito della conferenza internazionale newyorkese sugli effetti biologici dell'asbesto (Accademia delle Scienze), le tesi del Prof. Irving Selikoff sulla riconducibilità del mesotelioma (amianto tumore) alle sole esposizioni ad amianto furono favorevolmente accolte a livello globale.

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I lavoratori che sono stati professionalmente esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento amianto (amianto prepensionamento) per il 50% del periodo di esposizione eternit. Occorrono almeno 10 anni per coloro che non si sono ammalati (art. 13 comma 8 legge 257/92). Coloro che si sono ammalati, hanno diritto al riconoscimento esposizione amianto (riconoscimento amianto) inferiori ai 10 anni (esposizione amianto meno di 10 anni), senza applicazione del termine di decadenza per mancato deposito della domanda all'INAIL (art. 13 comma 7 L. 257/1992). 

Nel caso di riconoscimento di mesotelioma (tumore da amianto), cancro polmonare (tumore amianto) o asbestosi pleurica, si applica l'art. 1 comma 250 della legge 232/16, con l'immediato pensionamento (pensionamento per malattia)E' necessario il solo requisito dei 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 negli ultimi 5 anni. E' consigliabile scegliere questa procedura nel caso di mancato raggiungimento dell'anzianità contributiva e dell'età anagrafica.

Amianto: una strage annunciata, prevedibile ed evitabile

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

La comunità scientifica aveva reso pubblici i danni da amianto. Ci furono leggi ad hoc. Tuttavia, le norme cautelari (tra le quali l'art. 2087 c.c.) rimasero lettera morta e soltanto con la Legge 257/1992 l'amianto è stato messo al bando in Italia, senza che ci fosse uno stringente obbligo di bonifica / smaltimento amianto / Eternit.

Le responsabilità dello Stato

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, rendite INAIL e benefici amianto. 

L'Avv. Ezio Bonanni ha pubblicato "Lo Stato dimentica l'amianto killer", che riproduce il ricorso presentato alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo nell'estate del 2008. Questa pubblicazione costituisce un atto di accusa nei confronti dello Stato Italiano circa gli amianto danni per la salute.

oltre che costituire la base per la richiesta del risarcimento danni esposizione amianto ( risarcimento malattia professionale) subiti dai lavoratori e dai famigliari (vedove e orfani vittime dell'amianto). 

Leggi la pubblicazione integrale.

L'Avv. Ezio Bonanni ha reso pubblica questa situazione anche in ambito internazionale (“The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” - conferenza tenuta presso la Columbia University di New York dal 21-24 ottobre 2011), con la relazione dal titolo "Le implicazioni mediche e giuridiche dell'uso dell'amianto nella legislazione italiana" (legislazione eternit)(versione inglese: Medical and Forensic Implications of Asbestos in Italian Law). 

L'Avv. Ezio Bonanni, già nel 2009, dopo la conferenza internazionale di Taormina (World Asbestos Conference - WAC 2009), con la relazione dal titolo "Lo Stato dimentica l’amianto killer”, e quindi ancora nel 2011, ha continuato a sostenere che lo stato Italiano sia il maggiore colpevole della situazione amianto in Italia: si pensi all'utilizzo che ne ha fatto nelle sucole, negli edifici pubblici, nelle infrastrutture (si pensi alle Ferrovie dello Stato), nello Forze Armate (si pensi all'amianto nelle unità navali della Marina Militare) e nelle imprese di Stato (Eni, etc.), fino alla mancata vigilanza nei confronti di chi ha violato le norme cautelari e le leggi dello Stato poste a presidio della salute e dell'incolumità dei lavoratori, e poi ancora in ultimo con alcune assoluzioni nei confronti dei responsabili (si pensi alla clamorosa assoluzione di Stephan Schmidheiny nel processo Eternit per disastro ambientale).


Amianto: tutele e diritti, risarcimenti e previdenza

L'amianto provoca danni sia nel breve che nel lungo periodo, determiando due tipologie di vittime:

  • gli ex-esposti all'amianto;
  • i lavoratori correntemente esposti ad amianto;

Tutti i lavoratori esposti ad amianto debbono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e hanno diritto ad ottenere il prepensionamento inps amianto (pensioni amianto), se necessario anche attraverso la tutela legale.


Amianto: rendite INAIL

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, rendite INAIL e benefici contributivi. 

L'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro) ha inserito nella Lista I le seguenti patologie:

Il lavoratore vittima di queste patologie ha diritto all' inail indennizzo malattia professionale, al risarcimento danno biologico amianto (indennizzo inail) e alla rendita inail per amianto. Le prestazioni INAIL, in caso di decesso del lavoratore, vengono erogate anche al coniuge e ai figli orfani (risarcimento danni amianto eredi defunto e rendita di reversibilità inail agli eredi del defunto) fino al 18° anno, fino a 21 anni pergli studenti, fino a 26 anni per gli universitari (risarcimento amianto inail risarcimento eternit).

Per applicare la presunzione legale di origine, è sufficiente, per il lavoratore, la prova della presenza di amianto nell'ambiente lavorativo: in questi casi l'INAIL deve erogare la rendita (consulta le rendita inail tabelle): sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 23653/2016cui si aggiunge poi il risarcimento inail (risarcimento malattia professionale) dei c.d. danni differenziali e complementari (danni dell'amianto - inail e amianto).

Patologie Lista II e Lista III 

Con decreto pubblicato in G.U. del 12.09.2014, sono state emanate le nuove tabelle rendita inail (rendita inail tabelle)

  • tumore della faringe (c10-c13^);
  • tumore dello stomaco (c16^);
  • tumore del colon retto (c18-c20^);

Lista III (possibile origine lavorativa della patologia):

  • tumore dell'esofago (c15^);

L'INAIL non riconosce automaticamente ai lavoratori che hanno contratto queste malattie da amianto (amianto malattie) il diritto all'indennizzo inail (indennizzo malattia professionale) e alla rendita e, il più delle volte, è necessario agire giudiziariamente per ottenere la tutela dei diritti. 


Amianto: rendita e indennizzo

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, indennizzo malattia professionale, rendite INAIL e benefici contributivi. 

Le patologie amianto – correlate danno diritto o alla rendita inail malattia professionale (prestazione mensile che si ottiene nel caso in cui il grado invalidante non sia inferiore al 16%) o all'indennizzo inail (indennizzo malattia professionale) che si ottiene nei casi di danni biologici inail compresi in una percentuale dal 6% al 15% (risarcimento danni biologici).

Procedura amministrativa: istruzioni per l’uso

 Nel caso in cui il lavoratore malato sia stato esposto ad amianto occorre seguire la seguente procedura: Leggi di più…


Rendite, benefici amianto, pensioni e altre prestazioni erogate dall'INAIL

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: rendite, benefici amianto (amianto benefici pensionistici), pensioni e altre prestazioni erogate dall'INAIL.

Chi ha contratto la patologia correlata all'amianto (amianto malattia) ha diritto:

  • all'indennizzo inail in capitale (per inabilità dal 6% al 15%);
  • alla rendita (a partire dal 16%).

In caso di decesso causato dalla malattia riconosciuta, le rendite sono reversibili al coniuge e ai figli (se minori o studenti).

Le vittime dell'amianto hanno diritto anche alla prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto

L'INAIL dovrebbe altresì garantire al lavoratore gli accertamenti medico-specialistici e le terapie, e rilasciare i certificati di esposizione ad amianto che, esibiti all'INPS, danno diritto al prepensionamento amianto (amianto prepensionamento) e, per coloro che già sono in pensione malattia professionale (pensione inail / pensione amianto), alle rivalutazioni rendite inail (amianto normativa pensione).


Prepensionamento / pensione immediata per le vittime di mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare

Un importante punto di svolta si è avuto con l’approvazione della L. 232/2016, particolarmente caldeggiata e voluta dall’Avv. Ezio Bonanni, che all’art.1 comma 250 prevede il pensionamento amianto immediato (pensione inail / pensione amianto), per i lavoratori affetti da mesotelioma (tumore da amianto), cancro polmonare (tumore amianto) e asbestosi. (Approfondisci l’argomento su Pensione  amianto Immediata per i lavoratori malati da amianto).  


I benefici contributivi per esposizione ad amianto

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: danni amianto, risarcimenti, pensioni, rendite INAIL e benefici amianto per i lavoratori esposti alla fibra killer che non hanno depositato la domanda amianto inail entro il 15.06.2005.

L'art. 13, comma 7, Legge 257/92, stabilisce che: coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di una malattia asbesto correlata da parte dell'INAIL hanno diritto alla rivalutazione della posizione contributiva con coefficiente 1,5, (punteggio inail) per tutto il periodo di esposizione che garantisce il diritto al prepensionamento inps amianto (rivalutazioni rendite inail).

L'art. 13, comma 8, L. 257/92, riconosce il pensionamento anticipato anche per quei lavoratori che siano stati esposti ad amianto, ma non abbiano ancora contratto patologia asbesto correlata (amianto malattia). Si richiede in questo caso una esposizione continuata superiore ai 10 anni oltre la soglia delle 100 ff/l nella media delle 8 ore lavorative.

Nel corso degli anni, l'art. 13, comma 8, L. 257/92, ha subito diverse modifiche che hanno ridotto la platea degli aventi diritto e l'entità dei benefici amianto.

L'art. 47, commi 1 e 5 L. 326/03, ha infatti imposto da un lato, la riduzione del coefficiente da 1,5 a 1,25, (punteggio inail) utile ai soli fini di aumentare l'entità della prestazione senza poter accedere al prepensionamento/ benefici amianto (amianto benefici pensionistici), dall'altro, ha introdotto un termine, fissato alla data del  15.06.2005 per la presentazione della domanda amianto da parte del lavoratore, pena la decadenza. 

La decadenza: un ostacolo che può essere superato

Il termine di decadenza per il deposito della domanda amianto inail, fissato nel 15.06.2005, non si applica a tutti i lavoratori esposti ad amianto, in particolare, per quei lavoratori per i quali trova applicazione l'originaria disposizione normativa dell'art. 13 comma 8 L. 257/92 (come chiarito dall’art. 47, comma 6 bis, L. 326/03 e ribadito dall'art. art. 3, comma 132 L. 350/03. Cfr. Cass., Sez. lav., n. 24998/14 e successiva amianto giurisprudenza). 

Grazie all'intervento dell’Avv. Ezio Bonanni, le cui tesi hanno trovato riscontro prima presso i Giudici di merito (cfr. Tribunale di Civitavecchia, Sez. lav., sentenza n. 110/2009) e poi presso la Suprema Corte di Cassazione, migliaia di lavoratori hanno potuto evitare la decadenza dal diritto al prepensionamento / benefici amianto.

Conservano il loro diritto quei lavoratori che:

  • hanno depositato la domanda all'INAIL prima del 02.10.2003;
  • hanno maturato il diritto a pensione per malattia (pensione inail) sempre prima del 02.10.2003, anche con l'aggiunta dei contributi dell'amianto (37 anni, tenuto conto anche delle maggiorazioni amianto);
  • negli altri casi stabiliti dall’art.47. comma 6 bis, L.326/2003 e art.3 comma 132, L.350/03. 

Per saperne di più: Benefici contributivi per esposizione ad amianto (Il Diritto dei Lavori, Centro Studi dell'Università di Bari) 

 

Può interessarti anche: I benefici contributivi per esposizione ad amianto - Come accedere al prepensionamento (amianto prepensionamento). 

La storia dell'amianto nel mondo del lavoro

Prescrizione dei benefici contributivi: come evitarla

Con sentenza n. 25000 del 2014 la Corte di Cassazione ha disposto che: i benefici amianto hanno natura risarcitoria e quindi si prescrivono in 10 anni (art. 2946 Codice Civile). Il termine inizialmente decorreva dal momento del pensionamento. Successivamente, però, la Corte di Cassazione ha modificato il suo orientamento disponendo che: a rilevare è il momento della consapevolezza della titolarità da parte della vittima del diritto alle maggiorazioni ex art. 13, comma 8 L. 257/92 (Corte di Cassazione, Sezione VI, ordinanza n. 2856/2017). È consuetudine far decorrere il termine dal momento della presentazione della domanda all’INAIL.

Strumenti processuali di difesa: 

  • applicazione dell'art. 2935 c.c., tenendo conto della data di inizio di "consapevolezza dell'esposizione e dell'esistenza del diritto";
  • sospensione del decorso della prescrizione amianto per comportamenti non legittimi di INPS (art. 2941 n. 8, c.c.).

Come applicare gli strumenti processuali di difesa:

  • Chiedere la prova testimoniale;
  • Replicare alle eccezioni di prescrizione de benefici amianto (prescrizione amianto) sollevate dall'INPS con la prova che il rischio è stato scoperto da meno di 10 anni dalla data di presentazione della domanda;

Molto è stato fatto in questo senso dallo studio legale dell’Avv. Ezio Bonanni che con tenacia è riuscito ad ottenere per moltissimi lavoratori esposti ad amianto ma non ancora affetti da malattie da amiantoamianto malattie correlate (amianto malattie) il pensionamento anticipato e la rivalutazione dei trattamenti pensionistici (rivalutazioni rendite inail).

Patologie asbesto correlate e pensionamento immediato

La Legge 232/2016, art. 1, comma 250, ha accolto le richieste dell' Avv. Ezio  Bonanni e dell'Osservatorio Nazionale Amianto, disponendo per i lavoratori affetti da asbestosi, mesotelioma e tumore polmonare tipico tumore da amianto (tumore amianto) il diritto all'immediato pensionamento per malattia. 

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I lavoratori che abbiano ottenuto il riconoscimento di patologie quali: asbestosi, mesotelioma (amianto tumore) e cancro polmonare da amianto (tumore amianto) hanno diritto, oltre ai benefici contributivi ex art. 13 co. 7 L. 257/92, anche all'immediato pensionamento (amianto benefici pensionistici), ex art. 1 comma 250, L. 232/2016.

Per ulteriori approfondimenti su amianto e pensione, può essere consultata la voce Pensione amianto immediata  del sito dell'Osservatorio Nazionale (pensione inail / pensione amianto).

Tale sistema normativo, nonostante l'emanazione del decreto attuativo, non è ancora operativo, in quanto l'INPS sostiene che debba essere approvata una circolare applicativa.

Le domande restano bloccate ed è impedito a quei lavoratori malati di mesotelioma, cancro polmonare (tumore dell'amianto) e asbestosi pleurica, di accedere pensionamento immediato per malattia

Lavoratori portuali vittime dell’amianto

L’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e del suo studio legale in materia di amianto si è concretizzato anche nell’istituzione di un importante Fondo quello per gli eredi dei lavoratori portuali vittime dell’amianto ( risarcimento eternit risarcimento danni eredi), istituito con Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).  

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Fondo Vittime Amianto

Con l'istituzione del Fondo Vittime Amianto (art. 1 commi 241/246 L. 244/2007) si è potuta concedere alle vittime una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL.

Inizialmente la concessione riguardò solo chi era titolare di una rendita INAIL. In seguito, grazie all'art. 1, comma 116 L. 190/2014 e al rifinanziamento, ci fu un’estensione delle prestazioni anche a coloro che avessero contratto mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale.

>> Per consultare il testo normativo e acquisire gratuitamente il modello  necessario per inoltrare la domanda clicca qui oppure contattaci

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Il prepensionamento ex art. 1 comma 112 L. 190/2014

Studio legale Avv. Ezio Bonanni: come trasformare il coefficiente 1,25 in coefficiente 1,5, valido per il prepensionamento amianto.

Con l'art. 1 comma 112 L. 190/2014, i lavoratori che hanno ottenuto una sentenza passata in giudicato con il coefficiente 1,25, (punteggio inail) possono ottenere il riconoscimento del coefficiente 1,5 e quindi il prepensionamento inps amianto per esposizione ad amianto (riconoscimento amianto).

Consulta il testo di legge e acquisisci gratuitamente il modello per poter accedere immediatamente al diritto a pensione per malattia


Danni da amianto: responsabilità civile e penale

È stabilito che i danni causati dall'esposizione all'amianto debbano essere risarciti sia sul piano patrimoniale che su quello non patrimoniale e cioè biologico, morale ed esistenziale (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017). 

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>> Per saperne di più: Il danno da amianto (E. Bonnanni, Giuffré Editore, Milano, 2013), "Il Giornale dell'Amianto" e sito dell'Osservatorio Nazionale Amianto


Il 17 dicembre 2016, presso il Tribunale di Taranto, si è svolto il seminario “Esposizione all'amianto: responsabilità civile e penale”. Presenti all'evento, organizzato dall'Osservatorio Nazionale Amianto e dall'Avv. Ezio Bonanni, unitamente all'Ordine degli Avvocati di Taranto e alla Scuola Forense di Taranto, anche l'ing. Giulio Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, la dott.ssa Vilma Gilli, GIP presso il Tribunale Penale di Taranto, il Dott. Cosimo Magazzino, Giudice del lavoro del Tribunale di Taranto e l'avvocato Giovanni Gentile.

L'Avv. Ezio Bonanni ha tenuto la relazione: “Malattie professionali e da esposizione ambientale, ad agenti tossico nocivi, e accertamento del nesso causale, in materia penale, civile e previdenziale. Quantificazione dei danni”.

>> Per saperne di più: Il Giornale dell'Amianto "Esposizione all'amianto: responsabilità civile e penale".

>> I video degli interventi sono consultabili ai seguenti link: 

- Avv. Ezio Bonanni“Malattie professionali e da esposizione ambientale, ad agenti tossico nocivi, e accertamento del nesso causale, in materia penale, civile e previdenziale. Quantificazione dei danni”;

- Ing. Giulio Pinto, "Modalità di accertamento dell'esposizione ad amianto e ad altri agenti tossico-nocivi e cancerogeni";

- Dott.ssa Vilma Gilli, “Responsabilità penale per esposizione ad amianto e altri agenti tossico nocivi e cancerogeni”,

- Avv Giovanni Gentile, “Il diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto” (al minuto 32:00);

il Dott. Cosimo Magazzino“Decadenza e prescrizione in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto e altre prestazioni pensionistiche e/o previdenziali”.


Prescrizione delle rendite e dei risarcimenti

Le malattie da amianto o patologie amianto-correlate (amianto malattie) sono lungolatenti si manifestano cioè solo dopo molti anni, da un minimo di 5 fino ad un massimo di 40/50 dall'inizio dell’esposizione. Per ottenere le rendite INAIL il termine di prescrizione è triennale ed inizia a decorrere da quando il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.). Per quanto riguarda i danni patrimoniali e non patrimoniali, anche quelli c.d. differenziali, il termine di prescrizione è decennale (amianto risarcimento danni prescrizione: art. 2946 c.c.; per i danni amianto da reato, il termine di prescrizione è di 14 anni) (prescrizione amianto)

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Responsabilità civile e penale dei danni amianto

Studio legale  Avv. Ezio Bonanni: come ottenere i risarcimenti dei danni.

E' stabilito che: coloro che abbiano subito qualunque tipo di danno riconducibile all'amianto (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 24217/2017) debbano essere risarciti di tutti i danni patrimoniali e non (biologici, morali ed esistenziali).

Malgrado l'impiego dell'amianto sia stato da tempo vietato in Italia, il ritardo della bonifica e gli effetti lungolatenti che caratterizzano l’asbesto determineranno nei prossimi decenni ingenti danni che dovranno essere integralmente risarciti. 

Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento eternit risarcimento inail amianto (risarcimento danni amianto eredi defunto). In questo caso si può parlare di due tipologie di danno: una indiretta da risarcirsi in qualità di erede ed una diretta da risarcirsi in qualità di vittima.

Le rendite, le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, i benefici amianto per i prepensionamenti sono indennizzi (indennizzi inail) e non risarcimenti, cui le vittime e i loro famigliari hanno diritto. La complessità di questi aspetti rende necessaria per le vittime un’assistenza di tipo legale. Nel caso del personale civile e militare del Ministero della Difesa e del comparto sicurezza ai risarcimenti (ottenibili anche dai famigliari in qualità di eredi) si sommano il riconoscimento delle prestazioni di Vittima del Dovere (con equiparazione alle vittime del terrorismo) e il prepensionamento amianto (riconoscimento amianto).

 

Tutti possono esercitare i loro diritti con la costituzione di parte civile nel procedimento penale, nel quale possono essere citati i datori di lavoro quali responsabili civili.

L'azione di risarcimento danni per amianto (e risarcimento danni amianto eredi defunto) può essere promossa anche in sede civile (Giudice del lavoro per i dipendenti del settore privato e pubblico e TAR per il personale militare) e il Giudice ordinario nei casi di responsabilità extracontrattuale.

I danni amianto risarcibili

La semplice esposizione all’amianto è causa di danni alla salute che devono essere risarciti (cfr. recente amianto giurisprudenza Suprema Corte di Cassazione). In questo senso lodevole è l’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni che con il suo studio legale ha già ottenuto diverse sentenze di condanna. 

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Amianto: Equiparazione Vittima Del Dovere

Le vittime amianto e altri cancerogeni delle Forze Armate e ad altri Corpi di Stato hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere per causa di servizio (causa risarcimento danni).

Con la legge 466 del 1980, i cittadini deceduti e superstiti, e i dipendenti pubblici e superstiti, rispettivamente per azioni terroristiche e anche per attività di servizio, hanno diritto ai benefici quale vittime del dovere per causa di servizio (causa amianto) e delle azioni terroristiche. Ne fece seguito la legge 302 del 1990, e ancora la legge 407 del 1998, e ancora la legge 206 del 2006. 

Vittima del dovere benefici:

  • speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum;
  • assegno vitalizio di euro 500, con l'equiparazione alle vittime del terrorismo (vitalizio inail);
  • speciale assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili (vitalizio inail);

Le vittime amianto delle forze armate e del comparto sicurezza hanno diritto anche alla equiparazione a fini previdenziali alle vittime del terrorismo, e al risarcimento danni provocati dall'amianto (risarcimento inail), anche quelli subiti dai famigliari (coniuge e figli).

Le prestazioni di vittima del dovere, in caso di decesso, debbono essere liquidate e riconosciute al coniuge e ai figli, anche a coloro che non sono a carico del deceduto, ciò per effetto di importanti sentenze ottenute dall'Avv. Ezio Bonanni.

>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni (risarcimento malattia professionale)

Inizio modulo

Le vittime del dovere hanno diritto al risarcimento inail di tutti i danni subiti, oltre alle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. 

In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla vittima si trasmette agli eredi (risarcimento danni amianto eredi defunto). I famigliari hanno diritto anche al risarcimento inail degli altri danni provocati da amianto, subiti per la perdita del loro congiunto, e così, sia il coniuge che gli orfani di vittima del dovere, hanno diritto al risarcimento inail  dei danni con importi che si aggiungono a quelli dovuti per le prestazioni previdenziali.

>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni

Risarcimento danni amianto vittima del dovere


Osservatorio Amianto: Tutela vittima del dovere

L'Avv. Ezio Bonanni, con il suo studio legale, ha ottenuto significativi risultati in materia di tutela delle vittime dell'amianto e di altri agenti tossico nocivi e cancerogeni nel settore delle forze armate e del comparto sicurezza, ed è presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

Se sei una vittima del dovere o un famigliare di vittima del dovere, consulta la voce Dipartimento Vittime del Dovere e la voce Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza dell'Osservatorio Nazionale Amianto.


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