Tutela Vittime del Dovere esposte a uranio impoverito

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni tutela il personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento Sicurezza e le vittime del dovere esposte a uranio impoverito. 

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L'Avv. Ezio Bonanni è presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto - Ona Onlus, associazione senza scopo di lucro rappresentativa delle vittime amianto e delle Vittime del Dovere esposte ad amianto, uranio impoverito e altri agenti cancerogeni e tossico-nocivi. 

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime e i loro famigliari con il servizio di assistenza medica gratuita. 

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste il personale delle Forze Armate esposto ad uranio impoverito per tutelare la salute e i diritti con il Dipartimento Riconoscimento Vittima del Dovere.

 

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Assistenza legale per esposizione a uranio impoverito

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, offre assistenza legale gratuita per esposti uranio impoverito delle Forze Armate e del Dipartimento Sicurezza per tutelare i loro diritti e ottenere il riconoscimento di Vittima del Dovere.

 

Contatta lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni attraverso la sezione Consulenze legali online o compila il form sottostante:

Secondo le istruzioni del Ministero della Difesa, le Vittime del Dovere hanno diritto a diversi benefici, tra cui: 

  • assegno vitalizio;
  • speciale assegno vitalizio;
  • esenzione del pagamento del ticket per prestazioni sanitarie;
  • assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • speciale elargizione di €200.000;
  • equiparazione alle vittime del terrorismo;
  • Speciale elargizione;
  • Incremento della retribuzione pensionabile del 7,5%;
  • Aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi;
  • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
  • Collocamento obbligatorio con precedenza;
  • Borse di studio esenti da imposizione fiscale;

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



Uranio impoverito: cosa è

L'uranio impoverito è lo scarto del procedimento di arricchimento dell'uranio. La miscela di 235U e 238U viene utilizzata come combustibile nelle centrali nucleari e come principale elemento detonante nelle armi nucleari. Il termine uranio impoverito (o uranio depleto) è una traduzione dall'inglese depleted uranium. Da 12 kg di uranio naturale si ottengono all'incirca 11 kg di uranio impoverito, di cui circa il 95% è conservato sotto forma di esafluoruro di uranio (UF6), in cilindri stoccati all'aperto.

Uranio impoverito nei teatri di guerra

Per via delle sue caratteristiche piroforiche e per la sua elevata densità, l'uranio impoverito è stato utilizzato per molti anni nell'industria bellica per la produzione di proiettili, munizioni e ordigni in numerosi teatri bellici, in particolare nei conflitti che hanno interessato il Golfo e l’area dei Balcani nonché nelle unità addestrative, poligoni di tiro e nelle zone adiacenti distribuite sul territorio nazionale.

Questo utilizzo ha determinato una forte esposizione del personale civile e militare delle Forze Armate Italiane impiegato in teatri di guerra. 

Sono significative alcune dichiarazioni rese da militari in missione all'estero in cui testimoniano di aver informato più volte i loro superiori del fatto che le tute indossate dagli appartenenti all'esercito americano ricoprissero interamente il corpo, mentre i militari italiani continuavano ad eseguire gli incarichi con l’ordinaria divisa, consistente in pantaloni e maglietta.  

Danni alla salute da uranio impoverito

L'uranio impoverito causa danni ai reni, pancreas, stomaco/intestino, ha effetti citotossici, carcinogeni e  teratogeni,  e provoca circa 400 decessi e più di 4000 casi di malattie per causa di servizio.

Già all’epoca dei conflitti nel Golfo e nei Balcani erano presenti conoscenze scientifiche sulla pericolosità degli armamenti all’uranio impoverito, comprovata dallo stesso Ministero della Difesa (Air Force Armament Laboratory, 1977), che già da tempo era a conoscenza dei rischi per la salute dei militari e delle misure di protezione adottate già dalle forze Statunitensi, il principale esercito al fianco del quale hanno operato le milizie italiane.

Nell'ultimo ventennio si è verificato un incremento dei casi di tumori legati all'esposizione a uranio impoverito, in particolare Linfoma di Hodgkin e leucemia. 

Esiste quindi nesso di causalità tra esposizione a uranio impoverito e insorgenza di malattie tumorali, la cui dimostrazione si rende difficoltosa a causa della natura lungolatente delle patologie da uranio. 

Inoltre, durante i conflitti sono stati abbattuti anche edifici costruiti con amianto e con componenti in amianto, con conseguente aerodispersione  di polveri e fibre di amianto e nanoparticelle, che sono state inalate dai militari causando altre patologie tumorali.

Relazione finale della Commissione di inchiesta su uranio impoverito

La Commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito ha confermato le tesi dell'Osservatorio Nazionale Amianto e dell'avv. Ezio Bonanni, che assistono e tutelano tutte le vittime del personale civile e militare che hanno subito dei danni alla salute, per il riconoscimento della loro qualità di vittima del dovere e di equiparazione di vittima del terrorismo.  

La platea più ampia è costituita dai militari, ex militari e altro personale civile che, per motivi di servizio, sono esposti ad uranio impoverito in assenza di strumenti di prevenzione tecnica e protezione individuale.

Assistenza medica per esposti uranio impoverito

L’Osservatorio Nazionale Amianto, nell’ambito delle sue finalità di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ha istituito il Dipartimento Tutela Personale Civile e Militare esposto a Uranio Impoverito, che offre consulenza legale gratuita e assistenza medica gratuita.

Contatta l'ONA attraverso lo Sportello Nazionale Amianto

Risarcimento danni esposti uranio impoverito

Le vittime del dovere esposte a uranio impoverito hanno diritto al risarcimento dei danni. Anche i famigliari (coniuge e figli) hanno diritto all'integrale risarcimento danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali), oltre alle prestazioni previdenziali.

Approfondisci su: Risarcimento danni, rendite e benefici e sul Dipartimento Vittime del Dovere dell'ONA

Vittime del Dovere per uranio impoverito

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Dipartimento Sicurezza esposti a uranio impoverito affetti da infermità riconducibili all'attività di servizio hanno diritto al riconoscimento di Vittima del Dovere con equiparazione alle Vittime del Terrorismo e quindi alle relative prestazioni previdenziali (assegno vitalizio con l'importo di €500,00, speciale assegno vitalizio, speciale elargizione e tutte le altre prestazioni contenute nella normativa). 

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza legale gratuita e consulenze legali gratuite per supportare le vittime e i loro famigliari per il riconoscimento dei loro diritti. 


Prestazioni previdenziali per Vittime del Dovere

Benefici contributivi

I dipendenti pubblici esposti amianto e altri cancerogeni per più di 10 anni hanno diritto al prepensionamento, all'accredito delle maggiorazioni contributive (art. 13 comma 8 della Legge 257/92) e alla rivalutazione della prestazione pensionistica.

Approfondisci su:

Tutela legale per benefici contributivi contributivi per esposizione ad amianto

 

 

Prepensionamento

Gli esposti amianto affetti da malattie asbesto correlate hanno diritto alle maggiorazioni contributive amianto (art. 13 comma 7 legge 257/92), senza il requisito dei 10 anni e senza le altre limitazioni di cui all'art. 13 comma 8 legge 257/92. 

Approfondisci su:

Pensione immediata per i lavoratori malati da amianto

Pensionamento immediato

L'Avv. Ezio Bonanni offre tutela ex art. 1 comma 250 Legge 232/2016, per le Vittime del Dovere affette da malattie asbesto correlate per ottenere il loro diritto alla pensione immediata a prescindere dalla anzianità contributiva ed anagrafica. 

Approfondisci su:

Danni da amianto: risarcimento, rendite e benefici contributivi



Uranio impoverito e vaccini

Come risulta dagli atti della Commissione di Inchiesta della Camera dei Deputati, il personale in missione all’estero (in particolare nei territori balcanici e mediorientali) è stato altresì sottoposto ad un programma vaccinale che ha costituito motivo di ulteriore rischio.

L’esecuzione di vaccini multipli nell’imminenza della partenza in missione in teatri di guerra ha infatti determinato la depressione del sistema immunitario che, unita a forti fonti di stress, ha accentuato gli effetti lesivi dovuti all’utilizzo di particelle di uranio impoverito.