Tumore ai polmoni

Il tumore ai polmoni (detto anche adenocarcinoma polmonare) è causato dall'esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni. L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, è al fianco delle vittime per la prevenzione, la tutela dei loro diritti. Il tumore al polmone si previene evitando l'esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni (prevenzione primaria) e con la sorveglianza sanitaria (per ottenere la diagnosi precoce) e quindi terapia più efficace.


L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ha istituito il servizio sanitario di assistenza per le vittime di tumore ai polmoni

 

 

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Tumore ai polmoni: neoplasia multifattoriale

L'amianto è uno dei fattori eziologici che provoca il tumore ai pomoni. Questa neoplasia è multifattoriale perché è provocata da diversi cancerogeni:

  • benzene
  • IPA 
  • fumi di saldatura
  • amianto

Nell’eziologia complessa e multifattoriale del tumore al polmone, nella quale interagiscono in maniera addittiva e sinergica fattori genetici, ambientali ed occupazionali, l’amianto svolge il ruolo più importante (Così Heller D.S., Gordon R.E., Demonstration of asbestos fibers in a ten-year-old sputum sample (Dimostrazione di fibre d’asbesto in un campione di sputo vecchio di 10 anni), Am J Ind Med. 20, 415-419, 1991), e non può essere negato (Berry G., Gibbs G.W. Berry G, Gibbs GWAn overview of the risk of lung cancer in relation to exposure to asbestos and of taconite miners. Regul Toxicol Pharmacol 2008; 52(1 Suppl): S218-22), e si viene a determinare un sinergismo prima di tutto tra amianto e fumo (anche tra la popolazione generale), come evidenziato da Albin M, Magnani C, Krstev S, et al. (Albin M., Magnani C., Krstev S., et al. Asbestos and cancer: An overview of current trends in Europe. Environ Health Perspect. 1999; 107 Suppl 2:289-98). 


La distinzione dei tumori del polmone

I tumori del polmone sono divisi in non a piccole cellule (NSCLC) e tumore a piccole cellule (SCLC).

Il tumore polmonare a piccole cellule (o microcitoma o tumore a chicco d'avena o tumore neuroendocrino polmonare) è caratterizzato da una elevata malignità, origina dalle cellule neuroendocrine dell'epitelio di rivestimento bronchiale. Il microcitoma polmonare a piccole cellule (o microcitoma polmonare metastatico) colpisce quasi esclusivamente le zone centrali del polmone, ovvero i bronchi (tumore centrale). 

Il cancro del polmone non a piccole cellule anche  tumore polmonare a grandi cellule, è la neoplasia polmonare più frequente (70% dei casi) e si differenzia dal tumore del polmone a piccole cellule per l’aspetto delle sue cellule al microscopio. Il NSCLC origina dai tessuti epiteliali intorno ai bronchi e il parenchima polmonare. Il tumore non a piccole cellule si distingue in carcinoma polmonare a cellule squamose (carcinoma squamoso polmone)adenoma carcinoma polmonare, adenocarcinoma polmone e carcinoma polmonare a grandi cellule (carcinoma indifferenziato) del polmone. Tutte queste neoplasie prevedono un trattamento diverso. 

Tumore ai polmoni e amianto

Fin dagli anni '30, il tumore ai polmoni fu associato all'esposizione ad amianto (tant'è vero che nella Germania nazista è stato riconosciuto e indennizzato). Nel 1955, Richard Doll ha pubblicato Mortality from lung cancer in asbestos workers (Br. J. Ind. Med., 12: 81-86,1955.) con il quale ha dimostrato le capacità cancerogene dell'amianto e la capacità di determinare l'insorgenza di cancro al polmone, anche a prescindere dall'asbestosi.  


Tumore ai polmoni: l'epidemia da amianto

Ogni anno circa 70.000 persone perdono la vita per tumore ai polmoni causato esclusivamente dalle esposizioni a polveri e fibre di amianto, che potenziano anche gli effetti degli altri cancerogeni. Il tumore ai polmoni può essere prevenuto evitando tutte le esposizioni a polveri e fibre di amianto e agli agenti patogeni e cancerogeni e, in caso di rischio di origine lavorativa, con l'adozione delle misure di prevenzione tecnica e di protezione individuale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno il tumore ai polmoni provochi, con il mesotelioma e il l'asbestosi, circa 107.000 decessi nel mondo.

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Tumore ai polmoni: i diritti delle vittime

L'Avv. Ezio Bonanni è stato il pioniere in Italia della tutela dei diritti delle vittime del tumore ai polmoni provocato dall'inalazione di polveri e fibre di amianto per assicurare loro innanzitutto la prevenzione e poi, in secondo luogo, la tutela dei loro diritti: 


Tumore ai polmoni: assistenza sanitaria

È possibile prevenire e curare il tumore ai polmoni da amianto. Consulta il Dipartimento Assistenza e Cura del Tumore ai Polmoni sul sito dell'Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere l'assistenza sanitaria. 

Tumore ai polmoni: Avv. Ezio Bonanni

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Tumore ai polmoni: assistenza legale

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Cura tumore dei polmoni

Come tutte le forme tumorali, anche quella polmonare esiste una suddivisione per stadi in base alla gravità, dai quali dipende l'approccio terapeutico. Nella migliore delle ipotesi, quando il cancro è al primo o al secondo stadio, l'approccio consiste in un mix di chirurgia, chemioterapia  tumore polmone e radioterapia (tumore al polmone guarigione). 

Chirurgia

Esistono diverse tecniche chirurgiche per intervenire sull'adenoma polmonare

  • Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;
  • lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;
  • pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico temono di non riuscire a respirare bene successivamente all'asportazione di un polmone, ma questo è più che altro un aspetto psicologico che si risolve col passare del tempo. Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test, tra cui elettrocardiogramma (per monitorare la funzionalità cardiaca) e spirometria (per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni). 

Accertato che il paziente, malgrado il tumore maligno ai polmoni, è in buone condizioni fisiche per affrontare l'intervento chirurgico, si procede al trattamento. In caso di tumore al polmone maligno di piccole dimensioni è possibile praticare un intervento poco invasivo in paroscopia. Dopo l'operazione chirurgica, un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione dal tumore maligno al polmone.

Altri trattamenti

La chirurgia radicale rappresenta il trattamento di scelta in grado di ottenere una guarigione completa o di migliorare significativamente la prognosi mentre una resezione non radicale causa una sopravvivenza sovrapponibile a quella dei casi non operati. Alla terapia chirurgica susseguono e/o si affiancano diversi trattamenti di terapia adiuvante post-chirurgica.

Chemioterapia tumore al polmone

Chemioterapia: trattamento finalizzato alla terapia del cancro, ivi compreso quello del polmone. Il trattamento chemioterapico standard si basa su due farmaci, composti da sali di platino (cisplatino o carboplatino), a cui si associa un secondo farmaco, scelto tra gemcitabina, pemetrexed, docetaxel, paclitaxel o vinorelbina. Sono terapie che si somministrano in vena. Un ciclo si ripete ogni 3 settimane. Nel caso in cui venisse scelto un regime contenente gemcitabina o vinorelbina, dopo 7 giorni dall’avvio del ciclo, il paziente riceve il richiamo con la sola gemcitabina o vinorelbina. 

Questi farmaci si somministrano prima dell'intervento chirurgico, per ridurre la parte da estirpare (perchè il cancro si riduce). La chemioterapia è un trattamento che è possibile anche quando il cancro non è più operabile.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia. I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace. Gli effetti collaterali chemioterapia sono sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.

Radioterapia

Radioterapia: Sono utilizzate due tecniche: la radioterapia a fasci esterni (quando l'energia è emessa al di fuori del corpo) e la radioterapia interna (quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone). Gli effetti collaterali radioterapia comprendono affaticamento, difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli. Per approfondimenti: radioterapia tumore al polmone

Altri trattamenti del tumore del polmone

Oltre alla terapia chirurgica, alla chemioterapia e alla radioterapia, il tumore del polmone può essere curato (cura tumore del polmone), con altri trattamenti, in grado di guarire o quantomeno di ridurre i sintomi tumore polmone e/o prolungare le aspettative di vita malati tumore del polmone:

  • Erlotinib (Tarceva): farmaco utilizzato per la cura tumore polmone che impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi.
  • Ablazione con radiofrequenza: È una tecnica utilizzata per la cura tumore al polmone nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni. Con l'aiuto di uno scanner, viene inserito nel tumore un ago attraversato da onde radio. Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.
  • Crioterapia tumore polmone: è una delle terapie del cancro ai polmoni con sintomi di ostruzione endobronchiale (difficoltà respiratoria). Con la criosonda viene trattato il tumore polmonare per ridurne le dimensioni.
  • Terapia fotodinamica: Tale approccio terapeutico del tumore maligno ai polmoni è utilizzato quando il paziente non è in grado o non vuole sottoporsi a intervento chirurgico e/o quando il tumore al polmone maligno o cancro polmonare ostruisce le vie respiratorie. La terapia fotodinamica del cancro al polmone si compone di 2 parti: assunzione del farmaco porfimer, che foto-sensibilizza il corpo, e inserimento di broncoscopio fino al tumore per distruggere le cellule tumorali con il fascio laser. Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido polmoni tumore. La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l'esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. 

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