Diritto di famiglia


ezio bonanni tutela famiglia

Il diritto di famiglia fonda le sue radici nel lontano 1942 concependo un concetto di famiglia basato sulla subordinazione della moglie al marito, fondato sulla discriminazione dei figli nati fuori dal matrimonio (figli naturali), che ricevevano un trattamento giuridico meno favorevole rispetto ai figli legittimi.



La riforma del diritto di famiglia

Diritto di famiglia 1975: il 19 Maggio del 1975 finisce così quella parte che potremmo chiamare vecchio diritto di famiglia. Questo avviene grazie alla legge 151 del 1975 (legge n 151 del 1975) inserita nella riforma del diritto di famiglia del 1975) attua la "Riforma del diritto di famiglia" (riforma diritto di famiglia 1975), con lo scopo di uniformare le norme ai principi costituzionali, apportando emblematiche innovazioni nel vecchio diritto di famiglia.

Diritto di famiglia figli naturali: Con la riforma diritto di famiglia (riforma del diritto di famiglia del 1975) viene riconosciuta la parità giuridica dei coniugi, viene abrogato l'istituto della dote e fondamentale importanza viene data ai figli naturali (diritto di famiglia figli naturali) riconoscendogli la stessa tutela prevista per i figli legittimi, viene istituita la comunione dei beni e viene affermata la patria potesta per entrambi i genitori.

Nuovo diritto di famiglia 1975: anche a seguito della legge 151 del 1975 (legge sul diritto di famiglia - legge n 151 del 1975) dell'evolversi della vita di coppia nel corso degli anni 70 viene introdotto nel diritto della famiglia l'istituto del divorzio (legge n. 898/1970), la cui disciplina viene successivamente modificata nel 1987 (legge n. 74/1987 - legge sul diritto di famiglia); è proprio in questa delicata fase e di grande conflittualità tra i coniugi che riveste un ruolo di primaria importanza la figura dell'avvocato, che ha il compito di illustrare chiaramente al cliente, in procinto di separarsi, quali diritti e doveri egli abbia nei confronti dell'altro coniuge e dei figli, e di assisterlo sia nella fase pre-giudiziale che in quella giudiziale vera e propria.

Con la riforma del diritto di famiglia 1975 del nuovo diritto di famiglia 1975con la separazione legale i coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono solo gli effetti nell'attesa o di una riconciliazione o di un provvedimento di divorzio.

Secondo il 1975 diritto di famiglia la separazione legale sia essa consensuale che giudiziale  rappresenta una delle condizioni (la più frequente) per poter addivenire al divorzio.

Con il divorzio viene invece pronunciato lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili divorzio vengono a cessare definitivamente gli effetti del matrimonio, sia sul piano personale, sia sul piano patrimoniale.

Sempre secondo il nuovo diritto di famiglia 1975 la cessazione del matrimonio produce effetti dal momento della sentenza di divorzio, senza che essa determini il venir meno dei rapporti stabiliti in costanza del vincolo matrimoniale. 


Legge del 6 maggio 2015

Il diritto di famiglia prima dell'introduzione della riforma del 2015, per completare richiesta di divorzio o separazione richiedeva minimo tre anni. Dopo l'introduzione della Legge 6 maggio 2015, n. 55, i termini sono stati  notevolmente ridotti.

La norma del diritto la famiglia ha permesso così di avere dei tempi di attesa per concludere la procedura, pari a dodici mesi in caso di separazione personale e di sei mesi in caso di separazione consensuale.

 

Diritto di famiglia matrimonio: un'altra novità introdotta con la legge 55/2015 (legge diritto di famiglia) è la differenziazione tra separazione giudiziale separazione consensuale.

Nel primo caso si presuppone che i coniugi si siano rivolti ad un Giudice essendo già in una situazione di conflitto per trovare un comune accordo.

Nel secondo caso invece si presuppone che i coniugi abbiamo deciso di separarsi di comune accordo.


Articolo 570 e 570 bis

Nozioni di diritto di famiglia: L'articolo 570 del diritto la famiglia prevede una multa fino a 1032 euro e la reclusione fino ad un anno di carcere per chiunque si sottragga agli obblighi di responsabilità di coniuge e soprattutto di genitore (famiglia diritto).

La legge diritto di famiglia prevede quindi l'obbligo di mantenimento dei figli a prescindere dall'età.

Mentre il Decreto Legge numero 21 del 2018, che è entrato in vigore lo scorso 6 aprile, prevede la regolarizzazione di alcune norme in materia di assistenza familiare.

Parliamo di norme del nuovo diritto di famiglia che regolano i doveri di tipo economico nei confronti dei figli e dell'ex coniuge.


Assistenza e numero verde

L'avv Ezio Bonanni e il suo studio legale offre un servizio di assistenza gratuita anche in ambito del nuovo diritto di famiglia (diritto famiglia).

Chiedere una consulenza è semplicissimo, basta compilare il formulario in basso oppure contattare direttamente il numero verde gratuito 800 034 294.

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