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Vittime del dovere: risarcimento e tutela legale

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, tutela le vittime del lavoro, offrendo consulenze legali gratuite e assistenza legale online. Assistenza sia per il personale civile che militare, delle Forze Armate e del Comparto di Pubblica Sicurezza.  Nei casi di invalidità permanente a causa dell'attività di servizio o deceduti per causa di servizio. 

S.O.S Tutela legale Vittime del dovere

numero verde ONA

Consulenze legali gratuite per le vittime del dovere

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


L'ONA per la tutela delle Vittime del dovere

L'Avv. Ezio Bonanni, è specializzato nella tutela per il riconoscimento della causa di servizio, e per la tutela delle vittime del dovere e dei relativi benefici.  La Dott.ssa Renata Roffeni, orfana di vittima del dovere, è assistita legalmente dall'Avv. Ezio Bonanni.

In occasione della conferenza del 06/11/2018 dell' ONA, ha ribadito la necessità di sviluppare la ricerca scientifica sul mesotelioma, unitamente al sostegno per le vittime e per i familiari. 

Renata Roffeni

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, insieme all'ONA, ha tutelato e tutela tutti coloro che, nell'adempimento dei loro doveri, subiscono infermità o lesioni.

 

In modo particolare, i militari in missione, tra i quali chi è stato impiegato nei Balcani, in esposizione a uranio impoverito, o chi imbarcato nelle unità navali della Marina Militare. In generale, coloro che hanno prestato servizio nelle Forze Armate e nel Dipartimento di Pubblica Sicurezza . 

 

L'asbesto provoca danno biologico e molte delle patologie asbesto correlate, hanno diritto all'indennizzo / risarcimento dei danni, con il riconoscimento di vittima del dovere.  

A quest'ultime, vengono riconosciuti gli stessi diritti delle vittime del terrorismo e, in caso di decesso, in favore dei famigliari. 

 


Vittime del dovere: tutti i benefici riconosciuti

Il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto di Pubblica Sicurezza, vittima di esposizione amianto o esposizione a cancerogeni, nello svolgimento di attività e missioni ha diritto:

 

  • riconoscimento di vittima del dovere;
  • equiparazione a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • speciale elargizione vittime del dovere;
  • assegno mensile vitalizio (€500,00 mensili);
  • speciale assegno vitalizio (€1.033,00 mensili);
  • incremento della retribuzione pensionabile del 7,5%, per la pensione e indennità di fine rapporto;
  • aumento figurativo di 10 anni di contributivi  per la pensione;
  • esenzioni IRPEF;
  • collocamento obbligatorio, con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
  • borse di studio vittime del dovere esenti da imposizione fiscale;
  • esenzione dalla spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C e anche in favore dei famigliari;
  • assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • esenzione dall'imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici.

Legge 266/05 a favore delle vittime del dovere

Scarica gratuitamente, lo schema delle prestazioni dovute agli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza, affetti da infermità dovute all'attività di servizio con missioni.

 

Art. 1 comma 563 L. 266/05 legge per le vittime del dovere 

Parere Consiglio di Stato (n. 02526/200 del 01/06/2010), decisivo, con la sentenza delle SS.UU. 7761/2017, per ottenere gli stessi importi erogati alle vittime del terrorismo.

Vittime del dovere: le prestazioni previdenziali

Lo studio legale dell’Avv. Ezio Bonanni, con l'ONA ha assistito le vittime del lavoro e coloro che, appartengono alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza. Coloro che hanno svolto servizio in condizioni ambientali e operative, o hanno comportato l'insorgenza di infermità, che a tutti gli effetti danno diritto alle prestazioni di Vittima del Dovere.

Vittima del dovere equiparati ex art. 1, lettera c, del DPR 243/2006, emanato in seguito all'art. 1 co. 563 legge 266/2005.

 

Le prestazioni previdenziali di vittima del dovere, sono un indennizzo a titolo di risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme maturate, e i danni subiti, per l'equivalente economico, debbono esser liquidate agli eredi .

I famigliari hanno diritto  anche al risarcimento dei danni iure proprio

 

L’art. 20 del D.Lgs. 183/10, prevede l'equiparazione a vittime del dovere, di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate, nel corso e a causa dello svolgimento del servizio. Mentre l'art. 1, comma 562, della l.266/05, prevede l’incremento della spesa dei benefici vittime del dovere."

 

Vittime del dovere equiparazione a vittime del terrorismo e della criminalità. Come previsto dall'art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466, esteso a tutti gli altri dipendenti pubblici, anche non militari, affetti da patologie asbesto correlate contratte per motivi di servizio.

Graduatoria nazionale per le vittime del Dovere

L'elenco di tutte le vittime del dovere, è riportato nella relativa graduatoria nazionale delle vittime del dovere. La graduatoria delle vittime del dovere, è in continuo aggiornamento e consultabile gratuitamente dal sito della Guardia di Finanza. 

Vittime del dovere equiparate a Vittime del Terrorismo

Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire la Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri, in qualità di orfana vittima del dovere. ( Sentenza 2334/2017 del 30.08.2017).

 

In base all'art. 2 L. 407/1998: "l’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege, e lo speciale assegno vitalizio vittime del dovere, dell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)".

 

Grazie all'assistenza dello studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, è stata ottenuta la parificazione alle vittime del terrorismo. In aggiunta, il riconoscimento secondo il quale, i benefici delle vittime del terrorismo, sono dovuti anche se l'orfano o la vedova non fossero fiscalmente a carico del deceduto.

 

L'Avv. Ezio Bonanni ha sostenuto che non vi può essere discriminazione delle vittime del dovere, rispetto alle vittime del terrorismo. Sono stati promossi diversi giudizi per ottenere, in favore delle vittime del dovere, le stesse prestazioni riconosciute alle vittime del terrorismo. 

Con Sent n. 917/2016, Tribunale di Cagliari, Sez. Lav., impugnata dal Ministero della Difesa e confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sezione Lavoro, sentenza n. 345/17.

 

La Suprema Corte, con le SS.UU., sentenza n. 7761/2017, aveva richiamato il principio di tendenziale equiparazione tra le diverse categorie di vittime. Successivamente con le SS.UU. 22753/2018, questo percorso normativo e giurisprudenziale ha subito un arresto. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni, hanno quindi rivolto un appello a tutte le forze politiche perché ci sia un intervento normativo che ponga fine al contrasto giurisprudenziale.

Diritti dei familiari vittime del dovere in caso di decesso

Lo studio legale dell'Avv.Bonanni, oltre a comunicare le ultime novità riguardanti le vittime del dovere, assiste i famigliari, nel caso in cui il Ministero della Difesa, neghi loro il diritto alle prestazioni. 

 

Le prestazioni delle vittime del dovere, vanno infatti riconosciute a tutti i famigliari, anche quelli non fiscalmente a carico della vittima al momento del decesso. (Tribunale di Salerno, Sezione lavoro, sentenza n. 2334/2017 - sentenze vittime del dovere). 

Il Disegno di Legge Corbetta a favore vittime del dovere

Il Senatore Corbetta, nel recepire le istanze delle Associazioni Vittime del Dovere, ha depositato il disegno di legge di equiparazione vittime del dovere alle vittime del terrorismo.

 

L'art. 1 del disegno di legge Corbetta stabilisce l'equiparazione delle vittime del dovere alle vittime del terrorismo. Gli  orfani non a carico fiscale, al momento del decesso del loro congiunto, hanno così il diritto alle prestazioni di orfano ed equiparazione come vittima del dovere.

 

Il disegno di legge Corbetta è in esame presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica.

L' Avv. Ezio Bonanni, nel corso della sua audizione in merito al disegno di legge, ha chiesto di sanare le ingiuste discriminazioni in danno vittime del dovere.

Risarcimento danni a favore delle vittime del dovere

La vittima del dovere o i suoi famigliari in caso di decesso hanno diritto al risarcimento danni.

A tal fine, lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza per:

  • costituirsi parte civile nel processo penale e chiedere la condanna del Ministero, in solido con gli imputati, al risarcimento dei danni da reato. Lesioni colpose in caso di patologia, omicidio colposo in caso di decesso.
  • esercitare l'azione civile con azione presso il TAR, facendo valere la responsabilità contrattuale per violazione dell'obbligo di sicurezza;
  • esercitare l'azione civile con azione presso il Tribunale di Roma, chiedendo la condanna del Ministero responsabile, per i profili di responsabilità extracontrattuale e civile da reato.

I militari possono operare in due sedi: innanzi il TAR, per ottenere il risarcimento danni per responsabilità contrattuale, e innanzi il Giudice civile per il risarcimento per responsabilità extracontrattuale.

(SS.UU. della Corte di Cassazione, n. 95733 del 05.05.2014, equiparazione vittime del dovere 2014, in precedenza SS.UU. 3183/2012, equiparazione vittime del dovere 2012 - sentenze vittime del dovere).

 

Per saperne di più: Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi

Vittime del dovere: le patologie asbesto correlate

Le vittime del dovere, hanno diritto a ottenere i relativi benefici e prestazioni previdenziali, in caso di patologia causata dall'attività di servizio, o svolgimento di missioni. 

Le principali malattie amianto sono: 

  • Tumore del polmone;
  • Tumore della laringe;
  • Tumore delle ovaie;
  • Tumore della faringe;
  • Tumore dello stomaco;
  • Tumore del colon retto;
  • Tumore dell'esofago.

Le Vittorie dell'ONA e i riconoscimenti

L'ONA, ha istituito una testata giornalistica online: l'ona notiziario, per dare voce alle vittime e ai familiari esposti ad asbesto ed altri cancerogeni.

Vittime del dovere: processo Marina Bis in appello

Il Tribunale di Padova, nel processo Marina Bis, ha assolto gli imputati (Tribunale di Padova sent. n. 68/2019).

La sentenza è stata impugnata dalle parti civili difese dall'avv. Ezio Bonanni.

 

Il Procuratore Generale della Corte di Appello di Venezia, ha impugnato la sentenza assolutoria. In appello presso la Corte di Venezia, verrà trattato anche il processo Marina I perché la Cassazione ha annullato la seconda assoluzione penale. Nel frattempo sono ancora in corso altre indagini per gli altri casi. 

 

La Procura della Repubblica di Padova ha segnalato 1101 casi di vittime amianto nella sola Marina Militare.

La Corte di Appello di Venezia, ha stabilito di rinnovare il dibattimento per entrambi i procedimenti penali.

Nel frattempo, proseguono tutte le azioni civili per ottenere il riconoscimento della qualità di Vittima del dovere, ed il  risarcimento dei danni. 

Riconoscimento della causa di servizio

La causa di servizio è il riconoscimento della dipendenza dal servizio delle infermità o lesioni fisiche, temporanee o permanenti (compresa la morte), contratte a causa dello stesso. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche appartenenti alle Forze di polizia, o la causa di servizio esercito, e altre amministrazioni, che hanno subito infermità, debbono chiederrne il riconoscimento.

 

In questo modo possono percepire l'equo indennizzo e la pensione privilegiata comparto sicurezzaper tutte le altre categorie indicate dalla legge. Questa disciplina sostituisce quella dell'INAIL. Affinché sia riconosciuta la dipendenza da causa di servizio, è necessario che l’infermità o le lesioni derivino da fatti accaduti in servizio o per cause inerenti allo  stesso. Ad esempio, l' ambiente, le condizioni di lavoro, l' esposizione a cancerogeni, etc.

 

È riconosciuta la causa di servizio anche con la concausa. Se il servizio ha concorso con altri fattori o circostanze nel far insorgere infermità o lesioni, e' comunque confermata la causa di servizio.

L'ONA assiste le vittime per il riconoscimento di causa di servizio, è possibile ottenere causa di servizio ed equo indennizzo con le relative prestazioni economiche.