Certificato medico falso: falsità materiale atto pubblico

Certificato medico falso e falsità materiale in atto pubblico: la falsificazione del certificato medico. È un delitto contro la fede pubblica e si sostanzia o nella falsità ideologica oppure in quella materiale. Per quanto riguarda quest'ultima occorre distinguere se ci si trovi di fronte ad un atto pubblico,  perché redatto da pubblico ufficiale oppure da un medico privato.

In ogni caso  questa falsificazione integra il reato di cui agli articoli 476 codice penale e articolo 482 codice penale e non la fattispecie di cui all'articolo 477 cp. Ciò è chiarito daCorte di Cassazione, Sezione Penale, sentenza n. 32446/2013 (artt 477 cp e 482 cp - certificato medico falso). 

Consulenza gratuita on-line certificato medico falso

Numero verde ONA

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Legge Gelli: nuove norme sulla responsabilità medica

Con la nuova normativa, dettata dalla cosiddetta legge Gelli, è stato creato un nuovo complesso normativo che detta le regole  di tutela del paziente  e dei rapporti  con il personale medico e paramedico.

Il tema si pone con particolare rilievo in materia di errore medico che consiste in una serie di eventi che possono accadere durante il processo sanitario di diagnosi o di cura, con danno per la salute. Quest'ultimo consiste nell'impedire la guarigione o il miglioramento delle sue condizioni di salute, ovvero nel loro peggioramento. 

In questo contesto, lo studio legale dell'avvocato Ezio Bonanni ha costituito l'osservatorio della responsabilità medica nel quale è riportata la giurisprudenza utile per comprendere se ci siano meno i presupposti per un'azione legale di risarcimento. 

Il comportamento dei sanitari deve sempre essere professionalmente adeguato alla delicatezza del bene materiale e giuridico più prezioso: la salute. 

Certificato medico falso e casistica giurisprudenziale

La Corte di Cassazione, con Sentenza n°32446 del 25.07.2013, ha precisato che sia erroneo ritenere che tale tipo di atto, comunemente denominato certificato, rientri nella casistica degli atti previsti dall' art 477 cp.

Secondo la Corte di Cassazione questi atti hanno natura certificativa e quindi debbono essere ricompresi nella casistica più mite essendo di carattere derivato secondario. Secondo la Suprema Corte, il fatto che queste certificazioni contengano dichiarazioni di scienza  o fatti che il pubblico ufficiale acquisisce  da altri documenti (Cass. 31533/2004).

Il certificato amministrativo, previsto dall' art 477 cp e dall'art 480 cp, è dunque caratterizzato dalla mera attestazione di verità o di scienza priva di contenuto negoziale. Quibdi é svincolata dal compimento di attività direttamente effettuate o percepite dal pubblico ufficiale, relativa a fatti di cui è stata già altrimenti accertata l'esistenza (Cass. 3161/1984).

Ineccepibilmente, dunque, i giudici di merito hanno nella specie ritenuto corretta la qualificazione del fatto, art 476 cp e art 482 cp. Cosi si sono uniformati all'orientamento che ravvisa invece i reati previsti nell'art 476 cp e art 479 cp in caso di falsità materiale di atti caratterizzati dalla produttività di effetti costitutivi, traslativi, dispositivi, modificativi o estintivi.

Ciò rispetto a situazioni giuridiche soggettive di rilevanza pubblicistica, nonché, in via congiuntiva o anche solo alternativa, dalla documentazione di una attività compiuta dal pubblico ufficiale che lo redige e di fatti avvenuti alla sua presenza o da lui percepiti (falsificare certificato medico).

Poiché il certificato medico reca la falsa attestazione diagnostica di una situazione asseritamente caduta nella sfera conoscitiva del suo autore, è stato correttamente ritenuto rientrante nella categoria degli atti pubblici di fede privilegiata assumendo la diagnosi ivi formulata rilievo giuridico anche esterno alla mera indicazione sanitaria (Cass. 12401/2010, 7921/2007).

Risarcimento errore medico > Osservatorio Colpa Medica > Certificato medico falso: falsità materiale in atto pubblico