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Causa di servizio: riconoscimento ed indennizzo

La causa di servizio è il riconoscimento della dipendenza dal servizio di una infermità o di lesioni fisiche, temporanee o permanenti (compresa la morte), contratte a causa del servizio prestato.

Questo riconoscimento è previsto per:

  • i dipendenti delle amministrazioni pubbliche appartenenti alle Forze di polizia; 
  • causa di servizio esercito; 
  • pensione privilegiata militari tabella b);
  • pensione privilegiata comparto sicurezza ed ad altre categorie indicate dalla legge. 

È il corrispettivo della Pubblica Amministrazione, di quello che nei rapporti di impiego privato è noto come infortunio sul lavoro. Affinché sia riconosciuta la dipendenza da causa di servizio, è necessario che l’infermità o le lesioni derivino da fatti accaduti in servizio o per cause inerenti al servizio (ambiente, condizioni di lavoro, esposizione a cancerogeni, etc.).

 

Viene riconosciuta la causa di servizio anche in via concausale, ovvero anche se il servizio abbia concorso con altri fattori o circostanze nel far insorgere infermità o lesioni. Con il riconoscimento di causa di servizio è possibile ottenere una causa di servizio ed un equo indennizzo con le relative prestazioni economiche.

Assistenza legale per ottenere una causa di servizio

L'Avv. Ezio Bonanni, nonchè presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, con il suo staff di avvocati online assiste gratis tutte le vittime dell'amianto. Tutela i loro diritti, al fine di fargli ottenere il riconoscimento di causa di servizio.

 

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Chi ha diritto alla causa di servizio nel 2020

La Legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha lasciato il diritto al riconoscimento di causa di servizo solo per

  • il personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico;
  • militari delle Forze Armate e dei corpi ad ordinamento militare;
  • polizia compresa cause di servizio polizia penitenziaria e il Corpo Forestale dello Stato.

Causa di servizio ed equo indennizzo: per i dipendenti civili dell'amministrazione pubblica rimane comunque garantita la tutela Inail assicurata in alcune fattispecie (art. 127, comma 2, del TU. e del DM 10/10/1985).

Come fare per ottenere una causa di servizio

In caso la Pubblica amministrazione non proceda d’ufficio per l’accertamento di dipendenza da causa di servizio, la vittima può farne richiesta autonomamente. Può procedere, anche per ottenere l’invalidità di servizio e l’equo indennizzo o la pensione per causa di servizio.

 

La richiesta va presentata presso l’ufficio o il comando presso il quale lavora o presta servizio entro 6 mesi, dalla data in cui si è verificato l’infortunio. Il termine di 6 mesi, è valido dall’evento dannoso o da quando ha preso consapevolezza di essere malato delle patologie riconosciute per causa di servizio.

 

In caso di cessato rapporto di lavoro, il termine è di 5 anni dopo la cessazione e 10 anni se la vittima è affetta da morbo di Parkinson.

Nella domanda causa di servizio, vanno allegati tutti i documenti medici rilevanti, per dimostrare il nesso causale tra il servizio svolto e lesione subita.  Nello specifico, va indicato:

  • il tipo di infermità o lesione subita;
  • i fatti che l’hanno determinata durante lo svolgimento del servizio;
  • le conseguenze sull’integrità psicofisica e sull’idoneità al servizio.

Accertamento di una causa di servizio

Oltre la Commissione Medica Ospedaliera, grazie al D.P.R. 461/01 è possibile adire anche la Commissione Medica presso la ASL, comitato di verifica per le cause di servizio. La richiesta deve partire dall' Amministrazione di appartenenza, anche precedentemente competente.

 

Questi organi, devono innanzitutto accertare il nesso causale tra l'attività di servizio e la lesione o infermità subita, anche a titolo di concausa. Il rapporto causale o concausale deve dunque essere "efficiente e determinante" - art. 64, D.P.R. 1092/73.

 

L’amministrazione competente, inoltra la domanda causa di servizio alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO), che procede visitando la vittima.  In seguito, stabilisce l'idoneità al servizio, l'entità della menomazione e l'ascrivibilità alle categorie di cui al dpr. 834/81. Per farlo, consulta la percentuale del danno nelle tabelle delle cause di servizio.

 

Di seguito sarà possibile consultare la tabella della causa di servizio A e tabella B.

Tabella causa di servizio A

Tabella causa di servizio A: nella causa di servizio A sono comprese le infermità con percentuale di grado invalidante (tabella causa di servizio A)

  • 1° categoria (100-80%);
  • 2° categoria (80-75%);
  • 3° categoria (75-70%);
  • 4° categoria (70-60%);
  • 5° categoria (60-50%);
  • 6° categoria (50-40%);
  • 7° categoria (40-30%);
  • 8° categoria (30-20%).

Tabella causa di servizio B

La Tabella causa di servizio B: contiene infermità e lesioni che comportano una invalidità del 20-10%. Attraverso la tabella, si costituisce l’accertamento definitivo. Il parere espresso dalle commissioni mediche competenti, viene poi eventualmente confermato, dal Comitato tecnico di verifica sulle cause di servizio. Infine, con un decreto dell’Amministrazione pubblica, a cui appartiene il dipendente, viene ratificato .

 

In caso di parere negativo, il decreto potrà essere impugnato dalla vittima in sede giurisdizionale. 

Nell’accertamento della sola concausa, la causa di servizio è riconosciuta anche nel caso di una: "predisposizione del dipendente alla patologia". A tal fine è necessario che: 

  • senza il fatto di servizio, l'infermità si sarebbe prodotta in forma notevolmente più lieve o diversa;
  • rispetto ad altri fattori (predisposizione, colpa lieve) il fatto di servizio possa essere ritenuto quello, anche quantitativamente, più rilevante;
  • l'evento causale sia direttamente riconducibile al servizio prestato.

Pensione di invalidità per causa di servizio

La vittima di causa di servizio ha diritto all’invalidità, con l’incremento dello stipendio pari al 2,5%. Se l'invalidità rientra invece, nelle prime sei o ultime due categorie, stabilite dalla legge, ha diritto all'incremento dell'1,25%.

 

Gli invalidi per servizio, che rientrano nelle prime quattro categorie, possono presentare domanda per ottenere due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio svolto. Questo è possibile fino al limite massimo di 5 anni.

Equo indennizzo per causa di servizio

Il dipendente che ha ottenuto il riconoscimento della causa di servizio ha diritto anche all’equo indennizzo e agli altri beneficiL’equo indennizzo, è una prestazione una tantum di entità variabile, corrisposta dal datore di lavoro a seconda della gravità delle patologie riconosciute per causa di servizio. 

 

Questa prestazione viene quantificata in base: alla malattia per causa di servizio, alle funzioni, al livello retributivo del richiedente, al momento della presentazione della domanda. Per ottenerla, è necessario presentare una domanda contestuale a quella di causa di servizio.  Anche in questo caso, vale il termine dei 6 mesi, dalla notifica del riconoscimento della causa di servizio, o dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso.

 

In caso di domanda "non tempestiva", viene meno il diritto all' equo indennizzo anche se riconosciuta la causa di servizio.

Per ottenere la liquidazione dell' equo indennizzo e altri benefici, è necessario che vengano accertati:

  • il nesso con-casuale tra infermità e fatti di servizio;
  • l’invalidità permanente;
  • una menomazione che rientri in una delle categorie delle tabelle causa di servizio di legge.

Se viene riconosciuta la pensione per causa di serviziopensione privilegiata comparto sicurezza, l'equo indennizzo viene erogato in forma ridotta. L'equo indennizzo viene invece corrisposto per intero, in caso di riconoscimento del solo diritto all'indennità una tantum . 

Causa di servizio e domanda di aggravamento

In caso di aggravamento della lesione, è possibile presentare domanda aggravamento causa di servizio, ovvero richiedere la revisione dell'equo indennizzo già concesso. (art. 14, comma 4, dpr 461)

Entro il termine di 5 anni dalla data di comunicazione del provvedimento

Pensione privilegiata per causa di servizio

Pensioni privilegiate per causa di servizio: il dipendente pubblico che, a causa della malattia o della lesione subita, per fatti di servizio, diventa inabile assoluto o permanente, ha diritto all’erogazione della pensione privilegiata.

 

La pensione privilegiata per causa di servizio, viene erogata nei confronti dell'interessato, o degli eredi in caso di decesso.  La domanda va presentata entro 5 anni dalla data di cessazione del servizio, o entro 10 anni, in caso di morbo di Parkinson. Non sono previsti limiti di tempo, per chiedere la pensione privilegiata, se si è già ottenuto il riconoscimento della causa di servizio. 

 

Per la pensione di invalidità, a differenza delle pensioni privilegiate per causa di servizio, è rilevata una sola condizione fisica di inabilità all'attività lavorativa. Per le  pensioni privilegiate per causa di servizio, invece, è necessario che l'infermità dipenda dal servizio prestato. Condizione fondamentale è che il servizio sia la causa o concausa preponderante, per l'insorgenza della malattia, o della lesione (o della morte).

Assenze per causa di servizio dipendenti pubblici

In caso di riconoscimento di causa di servizio, la vittima ha diritto ad alcuni benefici come assenze per infortunio o malattia, regolate nei relativi contratti di categoria. I dipendenti pubblici dei ministeri, mantengono il posto di lavoro, fino alla guarigione clinica completa della malattia per causa di servizio per dipendenti pubblici.

 

Causa di servizio scuola: i dipendenti pubblici della scuola, hanno diritto alla causa di servizio se hanno contratto malattia per causa di servizio. I dipendenti pubblici, mantengono il posto di lavoro e percepiscono l’intera retribuzione per un massimo di 36 mesi.

 

dipendenti degli enti locali, della sanità e degli enti pubblici non economici, conservano il posto e percepiscono l'intera retribuzione. Questa condizione è valida fino a guarigione avvenuta, a patto che questa avvenga entro 36 mesi.