Pensione anticipata per i lavoratori esposti a cancerogeni

I lavoratori affetti da malattie da amianto possono ottenere il riconoscimento della origine professionale dell’infermità all’INAIL. Una volta ottenuto questo riconoscimento, possono procedere con la richiesta di ottenere le maggiorazioni amianto e, conseguentemente, il prepensionamento per amianto. (art. 13, comma 7, Legge 257/1992)

 

L'inps prepensionamento, consiste nella rivalutazione con il coefficiente 1,5 del periodo svolto in attività di lavoro in esposizione ad amianto. Ogni anno di esposizione ad asbesto, vale un anno e mezzo, ai fini del prepensionamento, ovvero ai fini della rivalutazione della prestazione pensionistica in godimento.

numero verde ONA

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Prepensionamento mesotelioma: tumore polmonare e asbestosi

L’articolo 1, comma 250, della legge prepensionamento 232/2016, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento.  Questa legge prevede, per i lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento, al momento dell’insorgenza della malattia da amianto di origine professionale. Il diritto è però limitato alle vittime di mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, senza limite di grado invalidante. (decreto del 18/07/2017)

 

La procedura di pensionamento immediato, può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione. La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al pre pensionamento. Il prossimo termine per le domande, è quello del 31 marzo 2019.

Prepensionamento amianto Legge Fornero

La pensione di vecchiaia, è la prestazione pensionistica al compimento di una determinata età anagrafica unitamente al possesso di almeno 20 anni di contributi. Dal 1/01/2012 la Legge Fornero, DL 201/2011, ha fissato il requisito di 66 anni di età per gli uomini e per le lavoratrici del pubblico impiego. Sono invece previsti, 62 anni per le lavoratrici dipendenti del settore privato e 63 anni e 6 mesi per le autonome e la parasubordinate.

 

Questi requisiti, sono soggetti agli adeguamenti alla speranza di vita, che hanno prodotto un ulteriore slittamento di 3 mesi nel 2013. Inoltre vi è stato poi, un ulteriore slittamento di altri 4 mesi dal 1° gennaio 2016.

 

In caso di esposizione ad amianto, è possibile ottenere l’applicazione della normativa antecedente alla legge Fornero prepensionamento. In caso di asbestosi, tumore polmonare o mesotelioma trova applicazione l’art. 1 comma 250 Legge 232/2016.

Diritto dei lavoratori alle maggiorazioni contributive

L’articolo 1, co. 117 della legge prepensionamento 190/2014, dispone infatti, norme specifiche per i lavoratori esposti ad amianto e malati di malattie asbesto correlate. Così come modificato dall’articolo 1, co. 274 Legge 208/2015 e dall’articolo 13-ter D.L. 91/2017.

Detti lavoratori, impiegati in attività di scoibentazione e bonifica dell’amianto, che hanno cessato il loro rapporto di lavoro per effetto:

  • della chiusura;
  • dismissione;
  • fallimento.

dell’impresa presso cui erano occupati, e il cui sito è interessato da piano di bonifica da parte dell’ente territoriale, hanno diritto alla maggiorazione dell’anzianità assicurativa e contributiva non superiore a 5 anni.

 

Questa maggiorazione, è utile ai fini del perfezionamento dei requisiti per la pensione di anzianità prevista secondo le regole ante-Fornero. Condizione necessaria, è che la maturazione della decorrenza del trattamento pensionistico, venga calcolata con le previgenti regole, entro il 2020.

 

Tale beneficio risulta ulteriormente rafforzato dalla presenza di un sussidio di accompagnamento alla pensione di importo pari al valore dell’assegno sociale sino alla decorrenza della stessa (articolo 1, co. 275, legge 208/2015; DM 29.4.2016; Circ. Inps 80/2015; Circ. Inps 154/2016; Messaggio Inps 3329/2016; Messaggio INPS 2769/2016; messaggio INPS 453/2018).

 

Con l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, è possibile maturare il diritto a pensione, prima del 31 dicembre 2011 e quindi ottenere l’applicazione della precedente normativa.

Maturazione del diritto a pensione prima della Legge Fornero

Rispetto al prepensionamento legge fornero, trova applicazione la precedente e più favorevole normativa per gli esposti ad amianto non malati. Vengono quindi accreditati i benefici contributivi con il coefficiente 1,5 nei casi già indicati (art. 47 comma 6 bis Legge 326/2003 e art. 3 comma 132 L. 350/2003).

 

Prima della legge Fornero, per i periodi dal 1/01/2008 al 30/06/2009, il diritto alla pensione di anzianità si maturava in due modalità differenti. La prima prevedeva,almeno 40 anni di contributi, senza condizioni legate all'età, la seconda con una anzianità contributiva minima di 35 anni e di 58 anni di età.

Approfondimento sull’art. 13, commi 6 e 7 L. 257/1992

Il comma 7 dell’articolo 13 della Legge 257/1992, dà diritto all’aumento contributivo con il coefficiente 1, valido per l'inps prepensionamento per le vittime di patologie asbesto correlate.

 

In caso di patologie asbesto correlate, l’INAIL rilascia il certificato di esposizione. Questo certificato va inoltrato all’INPS (o ente presso il quale è stata costituita la posizione previdenziale) per rivalutare il periodo di esposizione ad amianto con il coefficiente 1,5. Queste norme per il pre pensionamento si applicano sempre, senza un periodo minimo di esposizione e senza il superamento di soglie o valori limite. È infatti sufficiente la presenza dell’asbesto nell’ambiente di lavoro.