Asbestosi

L'asbestosi è una forma di fibrosi interstiziale polmonare causata dall'esposizione a fibre di asbesto, cioè di amianto. L'amianto è l'unico fattore scatenante ed esordisce con difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro e respiro sibilante (asbestosi sintomi iniziali), e con placche pleuriche e ispessimenti pleurici. Nel tempo evolve in insufficienza respiratoria  e complicazioni cardiache e cuore polmonare (asbestosi sintomi) e in tumore polmonare e in mesotelioma pleurico (asbestosi complicazioni). L'asbestosi può essere curata per rallentarne il decorso clinico ed evitare le complicanze. Il riconoscimento inail da diritto al prepensionamento, alla rendita e alle altre prestazioni previdenziali, e al risarcimento di tutti i danniL'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, ha un'esperienza ventennale nell'assistenza legale delle vittime asbestosi e altre malattie provocate dall'amianto ed assiste tutte le vittime. La consulenza legale è gratuita.


L'Osservatorio Nazionale Amianto offre il servizio di assistenza medica gratuita per le vittime di asbestosi

 

 

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Numero Verde ONA


Asbestosi da amianto

L'amianto / asbesto è l'unico fattore eziologico dell'asbestosi. L'asbestosi può essere prevenuta evitando le esposizioni a polveri e fibre di amianto asbesto e con l'adozione di misure di prevenzione tecnica e protezione individuale. 

L’esposizione dei lavoratori in Italia continua per via della presenza di amianto in più di un milione di siti e micrositi, oltre che in strutture industriali non bonificate, in edilizia nelle demolizioni in assenza di adeguate protezioni individuali dei lavoratori, etc.

I casi di asbestosi diagnosticati in questi ultimi anni sono inferiori per l'abbassamento dei livelli di esposizione, ma tuttavia restano circa 600 ogni anno solo in Italia i nuovi casi di asbestosi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno l'asbestosi, con mesotelioma e cancro polmonare, provoca circa 107.000 decessi nel mondo.

Diritti vittime asbestosi

L'Avv. Ezio Bonanni è il pioniere in Italia della tutela dei diritti delle vittime amianto e asbestosi per assicurare la prevenzione e la tutela dei diritti. 

Le vittime asbestosi hanno diritto a: 

L'Avv. Ezio Bonanni è inoltre presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, che offre assistenza medica gratuita per le vittime asbestosi attraverso lo Sportello Amianto Online


Assistenza legale asbestosi

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza legale gratuita per le vittime asbestosi e per le vittime di esposizione amianto / asbesto. Per ottenere consulenze legali gratuite contatta lo studio dell'Avv. Ezio Bonanni che, anche con avvocati online, potrà dare un primo parere legale gratuito.  Per la tua consulenza legale gratuita vai su consulenze legali gratuite online o compila il form sottostante:

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Riconoscimento inail dell'asbestosi

Il lavoratore cui è stata riconosciuta asbestosi pleurica malattia professionale, se è assicurato inail, ha diritto alla rendita mensile, che indennizza il danno biologico, e se non inferiore al 16% anche il danno patrimoniale (per diminuite capacità di lavoro). Le vittime di questa fibrosi interstiziale subiscono  danni biologici superiori al 16%, ed hanno quindi diritto alla rendita mensile INAIL.

Asbestosi Fondo Vittime amianto

Il lavoratore che ha ottenuto il riconoscimento inail di asbestosi malattia professionale ha diritto alla prestazione aggiuntiva dal Fondo vittime amianto, ex articolo 1, co. 241 - 246 della legge 244 del 2007, che per il 2016 e 2017 è pari al 14,7% della rendita erogata.

Prepensionamento per asbestosi

benefici contributivi amianto sono dovuti ed accreditati ai lavoratori malati asbestosi malattia professionale  con l'art. 13, co. 7, Legge 257 del 1992 (Maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto) e consistono nella rivalutazione delle contribuzioni dell'intero periodo di lavoro con il coefficiente 1,5, che permette di prolungare del 50% il periodo di contribuzione, per ottenere il prepensionamento e la rivalutazione dei ratei, sulla base dell'art. 13, co. 7, legge 257 del 1992.

Nel caso la le maggiorazioni dell'1,5 del periodo di lavoro in esposizione ad amianto di cui all'art. 13, co. 7, legge 257 del 1992, non fossero sufficienti per permettere al lavoratore di maturare il diritto a pensione, può chiedere di essere collocato immediatamente in prepensionamento immediato (art. 1 comma 250 Legge 232/2016).

Riconoscimento di vittima del dovere

Gli appartenenti alle Forze armate (Esercito, Marina Militare e Aeronautica) e del dipartimento sicurezza  (Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e guardie giurate particolari), che sono stati esposti a fibre di asbesto per ragioni di servizio e in missioni in condizioni di rischio per le particolari condizioni ambientali e operative, e, per questo si sono ammalati di asbestosi hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, ed alla liquidazione delle rispettive prestazioni, con equiparazione alla vittime del terrorismo.

Asbestosi: i danni risarcibili

Il lavoratore malato di asbestosi riconosciuta malattia professionale ha diritto al risarcimento integrale:

  • Danno non patrimoniale
    • Danno biologico (lesione all'integrità psicofisica)
    • Danno morale (sofferenza fisica e interiore)
    • Danno esistenziale (per il peggioramento qualità della vita)
  • Danno patrimoniale 
    • Danno emergente
    • Danno per lucro cessante.

I danni differenziali e la loro quantificazione

Il risarcimento dei danni subiti dal lavoratore vittima di asbestosi deve essere integrale (Cass., SS.UU., 26972/08 e 26973/08), sia dei i c.d. danni differenziali, cui  ha diritto il lavoratore  al netto della rendita inail, sia dei danni subiti iure proprio dai prossimi congiunti, nel caso l'asbestosi provochi la sua morte ovvero concreti pregiudizi per gli stretti congiunti (tra le tante, Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza del 21.04.2011, n. 9238).

Il calcolo dell'entità dei danni è affidato al criterio equitativo tabelle Tribunale di Milano, che permette la “monetizzazione” e quantificazione personalizzata, con rideterminazione (in aumento o in diminuzione) del quantum delle singole poste (pregiudizi biologici, morali ed esistenziali) in relazione al caso concreto, al netto della rendita inail, e ai sensi dell’art. 1226 c.c., per la responsabilità contrattuale e dell'art. 2056 c.c. per la responsabilità extracontrattuale, e comunque sempre ex art. 432 c.p.c..

Prevenzione asbestosi

La prevenzione è l'unico strumento di tutela dal rischio asbestosi e le altre malattie provocate dall amianto. Le misure preventive comprendono:

  • eliminazione dell'esposizione asbesto
  • bonifica amianto in luoghi di vita e di lavoro
  • smettere di fumare
  • vaccinazione antipneumococcica e antiinfluenzale

Smettere di fumare è particolarmente importante alla luce del maggiore rischio di carcinoma polmonare nei pazienti che fumano tabacco e sono esposti amianto

Patogenesi

Le fibre asbesto (in particolare le fibre con diametro inferiore a 0,5 μm), se respirate o ingerite, penetrano e si depositano negli alveoli polmonari attivando il sistema immunitario locale e provocando la reazione infiammatoria da corpo estraneo. I macrofagi fagocitano le fibre e stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: si sviluppa così la fibrosi interstiziale.

Le fibre asbesto raggiungono pleura ed esercitano la loro azione fibrogena, causando asbestosi mesotelioma, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, e cancerogena, causando asbestosi, tumore della pleura e mesotelioma pleurico (asbestosi mesotelioma). 

L'asbestosi è causata da elevate esposizioni asbesto e quindi è sempre di origine professionale, ovvero legata allo svolgimento di attività lavorativa in luoghi contaminati, privi di aspiratori localizzati delle polveri e in assenza di protezione individuale (maschere con il grado di protezione P3).

L'asbestosi provoca, ogni anno, in Italia, non meno di 600 decessi, senza contare complicazioni cardiache, malattie cardiovascolari e  malattie cardiocircolatorie, e delle relative complicanze.

Il serpentino (forma di asbesto), a causa della sua forma ricurva, penetra con più difficoltà e viene più efficacemente smaltito dalla “clearance muco-ciliare”. In caso di fibre lunghe, i macrofagi sono colpiti da morte cellulare e rilasciano nuovamente la fibra e fattori chemiotattici per i neutrofili, e sostanze ossidanti e ad enzimi litici: si crea un circolo vizioso con richiamo di nuovi macrofagi e perpetuazione del processo infiammatorio.

In particolare i radicali liberi sprigionati hanno effetto citotossico diretto sulle cellule che rivestono gli alveoli, i pneumociti di I tipo, e un effetto di stimolazione della proliferazione e dell’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio.

Tutto ciò provoca deposizione di collagene nell’interstizio con ispessimento della parete bronchiale ed alveolare e, in sintesi, di fibrosi interstiziale diffusa.

Evoluzione della malattia

L'asbestosi allo stato iniziale è una fibrosi delle zone circostanti i bronchioli respiratori e i dotti alveolari, che poi si estende agli alveoli. 

Le fibre modificano le caratteristiche fisiche del tessuto per cui il parenchima risulta “stirato”, con formazione di tralci fibrosi che circondano ampie zone aeree, cisti aeree, e che possono raggiungere il diametro di 5 mm e che creano un aspetto a favo di api caratteristico dell'asbestosi.

Inizialmente sono coinvolti i lobi inferiori e le zone sub-pleuriche, poi in successione i lobi medio e superiori.

I "corpuscoli dell’asbesto" (bastoncelli di colore bruno-dorato lunghi fino a 80 μm) sono spesso riscontrati nei malati asbestosi, a volte con aspetto a grani di rosario, con estremità rigonfie, formati da fibre di amianto rivestite a strati da un sostanza proteica e da ferritina: si tratta del risultato dei tentativi di fagocitosi da parte dei macrofagi, delle fibre di amianto.

Spesso, in concomitanza dell'asbestosi, insorgono anche le placche pleuriche, manifestazione della pregressa esposizione ad amianto sotto forma di addensamenti ad elevato contenuto di collagene e calcio della pleura parietale, rilevabili più frequentemente sulle cupole diaframmatiche e le zone anteriori e postero-laterali.

Asbestosi sintomi

L'asbestosi è inizialmente asintomatica.

I sintomi asbestosi successivi sono:

  • dispnea progressiva
  • tosse non produttiva
  • astenia

La malattia progredisce anche dopo la fine dell'esposizione perché ha lunghi tempi di latenza.

L'asbestosi avanzata può provocare ippocratismo digitale, crepitii secchi alle basi e, nei casi più gravi, sintomatologia di insufficienza ventricolare destra (cuore polmonare).

L'asbestosi generalmente evolve in insufficienza respiratoria ingravescente (sintomi amianto), la cui gravità è correlata alla durata e alla intensità della esposizione amianto

Raramente insorge il fenomeno delle dita a “bacchetta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio) e, negli stati molto avanzati, cianosi (amianto sintomi).

In caso di sintomi asbestosi contatta l'Osservatorio Nazionale Amianto per avere assistenza medica gratuita. 

Diagnosi asbestosi

Per la diagnosi asbestosi sono necessari esami specifici:

  • RX torace, preferibilmente TC del torace
  • lavaggio broncoalveolare
  • biopsia polmonare

La diagnosi asbestosi si basa sulla anamnesi di esposizione e sulla RX o TC del torace (adoperata anche per individuare il mesotelioma, mesotelioma rx).

La RX torace mostra opacità reticolari lineari (fibrosi), solitamente nella periferia dei lobi inferiori, spesso bilaterali e spesso accompagnate da alterazioni pleuriche. L'aspetto a nido d'ape indica lo stato avanzato della asbestosi, che può colpire i campi polmonari medi e inferiori.

La gravità della asbestosi è misurata con la scala dell'International Labor Organization in base alla dimensione, forma, localizzazione e quantità degli addensamenti.

La TC del torace ad alta risoluzione (a sezioni sottili) è utile per l'asbestosi diagnosi, soprattutto perché è migliore rispetto alla RX torace nell'identificare le alterazioni pleuriche.

Le prove di funzionalità respiratoria dimostrano la riduzione dei volumi polmonari e della capacità di diffusione per il monossido di carbonio (DLco) e permettono di caratterizzare le alterazioni della funzionalità dei polmoni nel tempo.

La pulsossimetria eseguita a riposo e durante lo sforzo è importante per la diagnosi di asbestosi perché permette di rilevare il danno provocato dalle fibre asbesto.

Il lavaggio broncoalveolare o la biopsia polmonare sono necessari solo se gli esami non invasivi non permettono la diagnosi asbestosi certa. 

In caso di diagnosi asbestosi contatta l'Osservatorio Nazionale Amianto per avere assistenza medica gratuita

Prognosi asbestosi

La prognosi asbestosi dipende dalla gravità della malattia amianto: le vittime asbestosi possono presentare sintomi lievi o assenti e stanno bene, altri sviluppano una dispnea progressiva e pochi sviluppano un'insufficienza respiratoria, scompenso ventricolare destro o neoplasia.

L'asbestosi polmonare può provocare anche cancro polmonare con una frequenza di 8-10 volte maggiore rispetto ai non affetti da asbestosi, ed è particolarmente diffuso tra i lavoratori esposti a fibre amianto / asbesto.

L'asbesto e il fumo di sigaretta hanno un effetto sinergico sul rischio di cancro del polmone e asbestosi.

Cura asbestosi

Per la cura asbestosi si può ricorrere a diverse tipologie di intervento. Innanzitutto la vittima asbestosi, se fumatore, deve smettere di fumare per evitare aggravamenti (per esempio tumore polmonare, per il quale le fibre amianto hanno un effetto sinergico), e poi: 

  • vaccino (asbestosi cura) contro l'influenza e batterio pneumococco per impedire l'aggravamento in asbestosi pleurica;
  • assumere farmaci che facilitino la respirazione, come i broncodilatatori con inalatore o teofillina, che agiscono direttamente per contrastare i sintomi asbestosi, inducendo il rilassamento della muscolatura delle vie aeree e rendendo la respirazione meno faticosa;
  • utilizzo di bombola di ossigeno o concentratore di ossigeno per facilitare la respirazione e far fronte alle crisi respiratorie. Il concentratore di ossigeno è un apparecchio elettrico che purifica l’aria respirata dalla vittima asbestosi con una mascherina collegata da un tubo lungo che consente al paziente di muoversi agevolmente in casa. La gran quantità di ossigeno prodotta e necessaria alla vittima asbestosi è altamente infiammabile: una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione.

In caso di asbestosi contatta il Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi dell'Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere assistenza medica gratuita e consulenza legale gratuita.