Placche pleuriche


Le placche pleuriche da amianto sono lesioni, molto simili a cicatrici, della pleura (la membrana che riveste i due polmoni), causate da esposizione ad asbesto.

L’avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) ha dimostrato che la sorveglianza sanitaria permette la diagnosi precoce in caso di placca pleurica e di tutte le altre patologie asbesto correlate, tra le quali il mesoteliomatumore ai polmoniasbestosi. Una diagnosi tempestiva permette tempestività anche nelle cure, garantendo così in moltissimi casi la guarigione dalle malattie amianto, oppure una più lunga sopravvivenza.


L'avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, ha istituito il servizio sanitario di assistenza per le vittime di placche pleuriche

 

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Placche pleuriche: i diritti delle vittime

I lavoratori esposti all'amianto malati di placche pleuriche da asbesto hanno diritto ai benefici contributivi amianto ex art. 13 co. 7 legge 27 marzo 1992 n 257, con rivalutazione del periodo di esposizione con il coefficiente 1,5, utile prima di tutto per il prepensionamento e poi per la rivalutazione dell'entità delle prestazioni in godimento.

Il pensionamento anticipato è prima di tutto una misura per collocare in pensione il lavoratore esposto ad asbesto, ed evitare quindi altre condizioni e situazioni di rischio,  e quindi le reazioni pleuriche che potrebbero portare alla trasformazione dell'infiammazione pleurica in mesotelioma.

I lavoratori che hanno contratto placche pleuriche hanno il diritto al riconoscimento inail, da cui discende il rilascio certificato esposizione amianto, art. 13 comma 7 L. 257/1992.  Con il riconoscimento delle placche pleuriche e di qualsiasi altra malattia asbesto correlata, vengono a cadere molti di quei paletti che riguardano l'art. 13 co. 8 della L. 257/92, e in particolare:

  • le maggiorazioni / contributivi amianto sono riconosciute anche a chi ha meno di 10 anni di esposizione ad asbesto;
  • non è necessario dimostrare un’esposizione amianto superiore alle 100 ff/ll;
  • non è necessaria la domanda all’INAIL prima del 15 giugno 2005 e quindi i benefici debbono essere riconosciuti anche a coloro che non hanno depositato la domanda inail;
  • la prescrizione decennale decorre dal riconoscimento inail;
  • il coefficiente di rivalutazione / contributi amianto è sempre 1,5, valido per anticipare la data di pensionamento.

>>Per approfondimenti: pensioni vittime patologie asbesto correlate


Placche pleuriche: Avv. Ezio Bonanni

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Placche pleuriche: risarcimento danni

L’INAIL liquida la rendita mensile (a partire dal 16%), oppure indennizza il danno biologico (per gradi invalidanti dal 6% fino al 16%) e negli altri casi, se la valutazione è inferiore al 6%, l’INAIL nega l'indennizzo. 

Il lavoratore vittima placche pleuriche ha diritto al risarcimento danni, cui deve provvedere il datore di lavoro:

  • inabilità inferiore al 6%: l'inail non indennizza il danno biologico. Il datore di lavoro deve dunque risarcire per intero tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologico, morale ed esistenziale), provocato dall'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto (Cass. sez. lav., n. 2491/2008);
  • indennizzo danno biologico (grado invalidante dal 6% al 15%): il datore di lavoro deve risarcire i danni differenziali (e cioè la maggiore entità del danno biologico) e per intero tutti gli altri danni (morali ed esistenziali e patrimoniali);
  • rendita inail: grado di invalidità a partire dal 16%. In questo caso l'inail indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro e il datore di lavoro deve risarcire solo i danni differenziali sul biologico e patrimoniale, e i danni complementari (gli altri danni patrimoniali e non patrimoniali, tra i quali il danno morale e il danno esistenziale).

Placche pleuriche: approfondimenti


Placche pleuriche e mesotelioma

Gli studi scientifici hanno confermato che il mesotelioma è patologia asbesto correlata dose dipendente per intensità e tempo di esposizione, che è direttamente proporzionale all'aumento del rischio e all'abbreviazione dei tempi di latenza (Boffetta P., Health effects of asbestos exposure in humans: a quantitative assessment, Med Lav. 1998; 89: 471-80; e letteratura scientifica univoca).

Per cui, i lavoratori esposti ad amianto, che hanno contratto le placche pleuriche,  proprio perché maggiormente esposti asbesto hanno  una maggiore probabilità di insorgenza del mesotelioma e del cancro polmonare: è necessaria dunque la sorveglianza sanitaria che permette la diagnosi precoce sia del mesotelioma che degli altri tumori amianto e quindi l'intervento tempestivo dei sanitari con maggiori possibilità di guarigione.

>>Ulteriori approfondimenti sul trattamento mesotelioma


Placche pleuriche e asbestosi

Il fatto che le placche pleuriche siano il segno biologico di intensa e prolungata esposizione ne conferma l’origine esclusivamente lavorativa. Chi è affetto da placche pleuriche è a rischio di asbestosi, altra patologia asbesto correlata dose dipendente.

Coloro che sono affetti da placche pleuriche, sono esposti al rischio di neoplasia e quindi debbono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria (Paris C., Thierry S., Brochard P., et al., Pleural plaques and asbestosi: dose-and time-response relationships based on HRCT data, Eur Respir J. 2009; 34: 72-9.).


Placche pleuriche: intervista all'avv. Ezio Bonanni

L'avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, ha rilasciato un'intervista sulle placche pleuriche in cui viene tracciato un quadro più completo della patologia. Dall'origine, allo sviluppo fino a scoprire come ottenere la rendita INAIL e il prepensionamento.

>>Clicca quì per consultare l'intervista 


Per ulteriori informazioni e per ricevere assistenza medica e legale gratuita, è possibile contattare l'avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto attraverso lo Sportello Nazionale Amianto ONA.