PROCESSO ETERNIT


Eternit: la fabbrica della morte

Tutto quello che c'è da sapere sul Processo Eternit; dalla condanna per disastro ambientale alla prescrizione dei reati, dall'omicidio volontario a colposo per l‘imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, fino allo "spacchettamento"  del processo in quattro tronconi.


Eternit è un marchio registrato di fibrocemento ed è la denominazione dell'azienda che lo ha prodotto e lo produce e appartenente all'azienda belga Etex. L'Eternit è stato utilizzato in edilizia, per le coperture, come lastre piegate, ondulate o come coibentazione di tubature. Nei 5 stabilimenti dell'Eternit in Italia (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato) sono stati esposti migliaia di lavoratori, tutti deceduti per patologie asbesto correlate. L'amianto non ha risparmiato i famigliari e tutti coloro che vivevano nei dintorni degli stabilimenti. 

I materiali di produzione utilizzati in edilizia e in molte altre applicazioni hanno determinato l'esposizione di milioni di persone e il decesso di alcune migliaia. La strage è ancora in corso. Solo con la bonifica si possono evitare altre esposizioni e altri decessi. 

 

L'Avv. Ezio Bonanni contro l'amianto a Casale Monferrato e in Italia

L'Avv. Ezio Bonanni combatte contro la lobby dell'amianto di cui Stephan Schmidheiny è uno dei massimi rappresentanti. Stephan Schmidheiny è il discendente della famiglia che più si è arricchita con la produzione di amianto, sacrificando la salute al suo profitto e a quello di altri pochi. 

L'Avv. Ezio Bonanni è stato difensore di parte civile nel processo Eternit 1 fin dall'inizio delle indagini (2004), ed è tutt'ora difensore di parte civile.

Nel febbraio del 2015, l'Avv. Ezio Bonanni ha organizzato il convegno amianto di Casale Monferrato per riaffermare la fiducia nella giustizia. Consulta a fianco il video. 


L'Osservatorio Nazionale Amianto, di cui l'Avv. Ezio Bonanni è presidente, è costituito parte civile nel processo Eternit bis, tutt'ora in corso nei suoi diversi tronconi in cui è stato spacchettato dopo le sentenze del GUP di Torino, purtroppo non annullate dalla Corte di Cassazione per un vizio formale dei ricorsi del Pubblico Ministero.

Il risarcimento dei danni per le vittime dell'amianto in Eternit

Tutte le vittime e i loro famigliari, sia coloro che sono stati direttamente degli stabilimenti Eternit Italia che delle ditte dell'indotto, i famigliari e coloro che sono stati esposti perché residenti nelle zone circostanti dello stabilimento, hanno diritto al risarcimento dei danni, anche quelli per semplice esposizione (anche perché la sentenza della Corte di Cassazione, I Sezione Penale, n. 7941/14, che ha dichiarato la prescrizione, non ha assolto nel merito il Dott. Stephan Schmidheiny). 

Leggi il testo integrale delle sentenze Eternit di I° e di II° di condanna di Stephan Schmidheiny...

Il disastro: l'amianto uccide anche famigliari e cittadini

Il cemento amianto fu brevettato dall'austriaco Ludwig Hatschek nel 1901 e fu chiamato Eternit perché richiamava la aeternitas, «eternità», per rimarcarne la sua indistruttibilità.

Viene quindi aperto il primo stabilimento nel 1903 a Niederurnen (Schweizerische Eternitwerke AG).

 

Nel 1907, inizia la produzione nello stabilimento di Casale Monferrato. Nel 1938, la produzione viene avviata anche presso lo stabilimento di Napoli (Bagnoli), nel 1955 anche in Sicilia, tra Siracusa e Priolo Gargallo. C'erano anche gli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e di Cavagnolo (Torino). 

La dissennata condotta degli amministratori Eternit, primo fra tutti Stephan Schmidheiny, per assenza di cautele e per la distribuzione del c.d. polverino tra gli operai e l'utilizzo come materiale di costruzione, ha determinato una totale contaminazione di tutti gli ambienti di vita nella città di Casale Monferrato e anche nelle altre 4 città sedi degli altri stabilimenti Eternit in Italia.

Poiché i tempi di latenza per le patologie asbesto correlate possono arrivare anche a 40 anni, è di tutta evidenza che la strage è ancora in corso e alle migliaia di morti, purtroppo, se ne aggiungeranno molti altri, anche tra i semplici cittadini. 

Nella città di Casale Monferrato, tra il 2009 e il 2011, sono stati registrati 128 nuovi casi di mesotelioma, che è solo una delle tante patologie provocate dall'amianto.

Eternit: il processo del secolo

Stephan Schmidheiny e gli altri amministratori Eternit sono stati processati più volte. Il processo Eternit 1, in primo grado, ha visto la condanna dell'imputato a 16 anni di reclusione.

Leggi il testo integrale della sentenza Eternit di I° di condanna di Stephan Schmidheiny...

La Corte di Appello di Torino ha confermato la sentenza di condanna per disastro ambientale (art. 434 c.p.), anche per gli stabilimenti Eternit Bagnoli ed Eternit Rubiera. 

Leggi il testo integrale della sentenza Eternit di II° di condanna di Stephan Schmidheiny...

La Cassazione ha prosciolto Stephan Schmidheiny per prescrizione

La Corte di Cassazione, con sentenza 19 novembre 2014, n. 7941, ha prosciolto Stephan Schmidheiny per prescrizione. Il termine è fatto decorrere dalla data di chiusura degli stabilimenti e non dalla fine del disastro, che è tutt'ora in corso, perché gli ex dipendenti, i loro famigliari e coloro che hanno abitato nei dintorni degli stabilimenti Eternit (Bagnoli, Rubiera, Cavagnolo, Siracusa e Casale Monferrato) continuano ad ammalarsi e a morire.

Lo stato attuale del processo Eternit

Subito la prescrizione per l'ipotesi di reato di cui all'art. 434 c.p., il procuratore della Repubblica di Torino ha contestato a Stephan Schmidheiny il reato di omicidio volontario per la morte di 258 persone per mesotelioma e altre patologie asbesto correlate in seguito alla sua condotta.

Il processo ha avuto un esito travagliato, con il rinvio alla Corte Costituzionale e, successivamente, due sentenze, e un rinvio a giudizio per il reato di omicidio colposo, con l'aggravante della colpa cosciente. 

Le due sentenze sono state oggetto di ricorso per Cassazione della Procura della Repubblica di Torino e della Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino.

La Corte di Cassazione, in seguito all'udienza del 13 dicembre 2017, ha dichiarato l'inammissibilità dei due ricorsi per Cassazione. Nel corso dell'udienza, l'Avv. Ezio Bonanni ha insistito perché i due ricorsi trovassero accoglimento. Infatti, con la trasformazione del capo di imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo, la gran parte dei casi di decessi per patologie amianto correlate (mesotelioma, cancro polmonare, tumore della laringe, faringe, asbestosi, etc.),  sono stati dichiarati prescritti.

Il processo Eternit prosegue

Processo Eternit Bis Torino: Il processo Eternit bis di Torino si terrà il prossimo 15 febbraio 2018 (Processo Eternit Bis Torino). Stephan Schmidheiny ha sollevato delle eccezioni, alcune peraltro già rigettate dal GUP del Tribunale di Torino. 

L'Avv. Ezio Bonanni, difensore di parte civile nel processo Eternit I. ed Eternit bis e l’Osservatorio Nazionale Amianto sono impegnati per rappresentare e difendere le vittime dell'amianto.

Le difese dell'Avv. Ezio Bonanni, in favore delle vittime dell'amianto, sono state riportate dalle diverse fonti di informazione:

Se ne è occupato, innanzitutto, il Giornale dell'Amianto , testata dell'Osservatorio Nazionale Amianto, le diverse agenzie di stampa, tar le quali AgenPress, e autorevoli testate giornalistiche, tra le quali la Sky Tg24, Torino Oggi, La Voce di TorinoLibero 24x7Lo SpifferoVirgilioSiracusa NewsLa Gazzetta Siracusana e Siracusa Post.

Processo Eternit bis Napoli: il Dott. Stephan Schmidheiny è imputato anche nel processo Eternit bis in corso a Napoli per i numerosi decessi per mesotelioma e altre malattie amianto correlate tra i dipendenti dello stabilimento Eternit Bagnoli e per gli abitanti delle zone limitrofe.

In seguito all'ordinanza del GUP di Torino (la cui validità è stata confermata per effetto della dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi da parte della Cassazione), il processo Eternit bis prosegue a Napoli per il reato di omicidio colposo.

Il processo è stato aggiornato all'udienza del  13 febbraio 2018.

Anche in questo caso l'Avv. Ezio Bonanni compone il collegio di difensori di parte civile e l'Osservatorio Nazionale Amianto è costituito parte civile. 

L'Avv. Ezio Bonanni interviene sul processo Eternit

L'Avv. Ezio Bonanni, all'udienza del 13 dicembre 2017, ha insistito perché la Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso della Procura della Repubblica di Torino e del Procuratore Generale di Torino, annullasse l'ordinanza del GUP di Torino che aveva trasformato l'imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo e, contestualmente, dichiarato la prescrizione di quasi tutti i casi di decesso.


Stephan Schmidheiny condannato in II°

La Corte di Appello di Torino, con Sentenza 3 giugno 2012, Pres. Oggé, imp. Schmidheiny e a., ha confermato la condanna già emessa in primo grado a carico del Magnate Svizzero Stephan Schmidheiny, aggravandone la pena a 18 anni di reclusione, mentre ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti dell’altro imputato, il barone belga Louis De Cartier De Marchienne, deceduto poche settimane prima della Sentenza di Appello, portando la pena a 18 anni di reclusione.

Il dispositivo riporta l’assoluzione per i periodi in cui non rivestivano le posizioni di garanzia negli stabilimenti italiani, mentre, in riforma della Sentenza di primo grado, in accoglimento dell’appello del Pubblico Ministero, sollecitato anche dall’Avv. Ezio Bonanni, legale di alcuni dei familiari delle vittime, riforma i capi della Sentenza di primo grado, emette condanna a carico di Stephan Schmidheiny anche per i disastri di Rubiera e Napoli Bagnoli, e accoglie anche l’appello dell’Avv. Ezio Bonanni, il quale aveva lamentato delle mancate pronunce risarcitorie nella Sentenza di primo grado (vedi dispositivo della Sentenza di Appello con indicazione di tutte le vittime e i loro familiari).

Le motivazioni della Sentenza della Corte di Appello di Torino, depositate in Cancelleria lo scorso 03.09.2013, confermano in 800 pagine, l'impianto accusatorio sostenuto dal Dott. Guariniello e dalle difese delle parti civili, e quindi le responsabilità di Stephan Schmidheiny.

La Sentenza della Corte di Appello di Torino (secondo grado del processo Eternit I) possono essere consultate nel loro testo integrale nella sezione Eternit: disastro ambientale

Per saperne di più, consulta la pagina Eternit: disastro ambientale

Processo Eternit

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