Processo Eternit

L'Eternit (conosciuto anche come fibrocemento, cemento amianto, asbesto cemento Eternit), e la denominazione dell'azienda che lo ha prodotto e produce (Etex) è sinonimo di morte. L'Eternit è stato utilizzato in centinaia di applicazioni, sopratutto in edilizia (coperture, coibentazioni, etc.). Nei 5 stabilimenti Etternit italiani (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato) sono stati migliaia i lavoratori esposti e deceduti per malattie amianto correlate, oltre ai loro famigliari e a coloro che hanno vissuto nei dintorni di questi stabilimenti, come accertato nel corso del Processo Eternit 1 (processo amianto). Per approfondire:


25 gennaio: rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny per omicidio volontario

Il Tribunale Penale di Napoli, all'udienza del 25 gennaio 2019, ha disposto il rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny per l'ipotesi di omicidio volontario. Sono state quindi accolte le tesi dell'Avvocato Ezio Bonanni e dei due Pubblici Ministeri, Frasca e Giuliano. Le richieste dell'ONA sono state sostenute dall'Avvocato Flora Rose Abate, legale di ONA. 

Il processo in Corte d'Assise inizierà il prossimo 12 aprile 2019.

L'Avv. Bonanni ha dichiarato: ‘Ci auguriamo che non riesca ad uscire dalle maglie della giustizia italiana. L’ONA continua la sua battaglia per assicurare giustizia ai lavoratori dell’Eternit, che ha provocato centinaia di morti, e alle loro famiglie. Ci auguriamo che questa volta lo svizzero non riesca ad uscire dalle maglie della giustizia italiana"

Stephan Schmidheiny e gli altri amministratori Ethernit sono stati processati più volte. Il processo Eternit 1 (eternit processo), in primo grado, ha portato alla condanna dell'imputato a 16 anni di reclusione. La Corte di Cassazione con sentenza 19 novembre 2014, n. 7941 ha dichiarato la prescrizione del reato di disastro ambientale (art. 434 c.p..) ed ha annullato la condanna in primo e secondo grado del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, poichè il termine di prescrizione del reato è stato fatto decorrere dalla data di chiusura degli stabilimenti e non dalla fine del disastro tutt'ora in corso tra gli ex dipendenti, i famigliari e gli abitanti delle città presso le quali erano ubicati gli stabilimenti Eternit Italia (Bagnoli, amianto Rubiera, Cavagnolo, Siracusa e stabilimento Eternit Casale Monferrato) (prescrizione Eternit).

La Corte di Appello di Torino, Pres. Oggé, ha confermato la sentenza (eternit sentenza) di condanna per disastro ambientale (art. 434 c.p.), anche per gli stabilimenti Eternit Bagnoli ed Eternit Rubiera, a carico di Stephan Schmidheiny, aggravandone la pena a 18 anni di reclusione, mentre ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti dell’altro imputato, il barone belga Louis De Cartier De Marchienne, deceduto poche settimane prima della Sentenza di Appello (eternit sentenza), portando la pena a 18 anni di reclusione.

La Procura della Repubblica di Torino, dopo il giudizio di assoluzione per prescrizione, ha contestato a Stephan Schmidheiny il reato di omicidio volontario per la morte di 258 persone a causa di patologie asbesto correlate. Il Gup del Tribunale di Torino ha disposto il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale e, in seguito al rigetto delle eccezioni di illegittimità costituzionale, il processo è proseguito. Il reato di omicidio volontario è stato derubricato in omicidio colposo, con l'aggravante della colpa cosciente (processo Eternit Torino). 

Le due sentenze sono state impugnate dalla Procura della Repubblica di Torino e della Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino, presso la Corte di Cassazione, che li ha dichiarati inammissibili, per un vizio di forma.

La Corte di Cassazione, in seguito all'udienza del 13 dicembre 2017, ha dichiarato l'inammissibilità dei due ricorsi per Cassazione. Nel corso dell'udienza, l'Avv. Ezio Bonanni ha insistito perché i due ricorsi trovassero accoglimento. Infatti, con la trasformazione del capo di imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo, la gran parte dei casi di decessi per patologie amianto correlate (mesotelioma, cancro polmonare, tumore della laringe, faringe, asbestosi, etc.),  sono stati dichiarati prescritti.

Il dispositivo riporta l’assoluzione per i periodi in cui non rivestivano le posizioni di garanzia negli stabilimenti italiani, mentre, in riforma della Sentenza di primo grado (eternit sentenza), in accoglimento dell’appello del Pubblico Ministero, sollecitato anche dall’Avv. Ezio Bonanni, legale di alcuni dei familiari delle vittime. La sentenza riforma i capi della sentenza di primo grado ed emette condanna a carico di Stephan Schmidheiny anche per i disastri di amianto Rubiera e Napoli Bagnoli, con accoglimento dell’appello dell’Avv. Ezio Bonanni.

Le motivazioni della Sentenza della Corte di Appello di Torino (eternit torino), depositate in Cancelleria lo scorso 03.09.2013, confermano in 800 pagine, l'impianto accusatorio sostenuto dal Dott. Guariniello e dalle difese delle parti civili, e quindi le responsabilità di Stephan Schmidheiny (sentenza Eternit 2013 - sentenza appello Eternit). 


Fabbrica Eternit: la fabbrica della morte

L'Eternit (Ethernit - Etrnit), è stato utilizzato in edilizia e in altre 3000 applicazioni, causando decine di migliaia di decessi in Italia e nel resto del mondo.

L'Avv. Ezio Bonanni, difensore di parte civile nell' eternit processo e presidente di ONA (anch'essa costituita parte civile), nel corso della presentazione de Il libro bianco delle morti di amianto in Italia ha reso pubblici i dati epidemiologici. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni da tempo chiedono la bonifica dei siti Ethernit, non ancora ultimata, sopratutto la rimozione di questi materiali dai luoghi di vita e di lavoro. 


Casale Monferrato, città bianca dell'amianto

L'Avv. Ezio Bonanni è stato difensore di parte civile nel processo Eternit 1 (causa eternit) fin dal 2004, data di inizio delle indagini, e prosegue la sua attività nel processo Eternit bis presso il Tribunale di Torino e in quello di Napoli.

Nel febbraio del 2015, l'Avvocato Bonanni ha organizzato il convegno amianto a Casale Monferrato per riaffermare la fiducia nella giustizia (sentenza eternit video). Nel corso della conferenza sono intervenuti ed hanno preso la parola centinaia di cittadini e vittime asbesto.



ONA parte civile nel processo eternit bis

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA è costituito parte civile nel processo Eternit bis (causa eternit) con l'Avv. Andrea Ferrero Merlino, in corso a Torino e a Napoli. Sono in corso altre indagini, in seguito allo spacchettamento del processo disposto dal GUP Torino. La Corte di Cassazione non ha accolto il ricorso dell'ONA, dell'Avv. Ezio Bonanni e del Procuratore della Repubblica di Torino e della Procura Generale di Torino contro le sentenze del GUP Torino. Le vittime Eternit sono sostenute dall'Avv. Ezio Bonanni, che assiste, nel processo eternit bis di Torino, gli eredi di una delle due vittime per le quali il reato non si è ancora prescritto (eredi Testore).

All'udienza del 20 novembre 2018, il PM il Dott. Colace ha chiesto la condanna dell'imputato a 7 anni di reclusione. Le difese dell'imputato discuteranno il prossimo 7 febbraio 2019, cui farà seguito la pronuncia della sentenza.


Processo Eternit

Risarcimento danni vittime amianto Eternit

Tutte le vittime dell' eternit fabbrica hanno diritto al risarcimento dei danni, anche quelli da esposizione (come da Corte di Cassazione, I Sezione Penale, sentenza n. 7941/14, eternit sentenza). Hanno diritto al risarcimento danni anche i famigliari dei lavoratori Eternit rimasti vittime dell'amianto, così come chi ha vissuto nelle zone circostanti agli stabilimenti Eternit Italia e alle ditte dell'indotto.


Epidemia da amianto

Stephan Schmidheiny, magnate svizzero, amministratore delegato di Eternit (eternit fabbrica), ha organizzato le attività produttive dei suoi 5 stabilimenti in Italia privando i dipendenti e le stesse comunità circostanti delle informazioni sulla pericolosità dell'amianto. 

All'interno dei 5 stabilimenti Etternit (Eternit Bagnoli, Eternit Cavagnolo, Eternit Rubiera, Eternit Siracusa ed Eternit Casale Monferrato) hanno lavorato migliaia di operai che, in seguito ad esposizione professionale ad asbesto, si sono ammalati malattie da amianto come mesotelioma, tumore polmonare, asbestosi, placche pleuriche e altre patologie. Stessa sorte per chi ha vissuto nei pressi degli stabilimenti e per i famigliari degli operai Eternit: questi ultimi, rientrando in casa con gli abiti da lavoro ricoperti dalle invisibili polveri di asbesto, hanno contaminato l'ambiente domestico ed esposto a rischio morbigeno mogli e figli. 

Questa esposizione ha causato loro danno biologico e pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali, con conseguente diritto al risarcimento danni.

La strage è tutt'ora in corso: poiché le patologie asbesto correlate son lungo-latenti, gli effetti di queste esposizioni si protrarranno anche e soprattutto nei prossimi decenni. 

Nella sola città di Casale Monferrato si registrano ogni anno circa 40 nuovi casi di mesotelioma e decine di altre patologie tumorali provocate dalla contaminazione di polveri e fibre di amianto.


Processo Eternit bis Napoli

Stephan Schmidheiny è imputato anche nel processo Eternit bis in corso a Napoli per i numerosi decessi per mesotelioma e altre malattie amianto correlate tra i dipendenti dello stabilimento Eternit Bagnoli e per gli abitanti delle zone limitrofe. In seguito all'ordinanza del GUP Torino (Torino eternit) (la cui validità è stata confermata per effetto della dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi da parte della Cassazione), il processo Eternit bis prosegue a Napoli per il reato di omicidio colposo.

Anche in questo caso l'Avv. Ezio Bonanni compone il collegio di difensori di parte civile e l'Osservatorio Nazionale Amianto è costituito parte civile. 


L'Avv. Ezio Bonanni - in Cassazione ud. 13-12.2017

L'Avv. Ezio Bonanni, all'udienza del 13 dicembre 2017, ha insistito perché la Corte di Cassazione annullasse l'ordinanza del GUP Torino che aveva alleggerito l'imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo e, contestualmente, dichiarato la prescrizione per quasi tutti i casi contenuti nell'imputazione, e spacchettato il processo. Purtroppo la Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi.

Le difese dell'Avv. Ezio Bonanni in favore delle vittime dell'amianto sono state riportate dalle diverse fonti di informazione, a partire dal Giornale dell'Amianto, testata ONA, e da: