Lavoratori portuali vittime dell'amianto

L’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni in materia di amianto si è concretizzato anche nell’istituzione di un importante Fondo quello per gli eredi dei lavoratori portuali vittime dell’amianto istituito con Legge di stabilità del 2016 – art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).  

Il Fondo assicura ai superstiti delle vittime dell’amianto addetti alle operazioni portuali di ottenere un risarcimento. Essendo molte delle vecchie compagnie portuali insolventi l’istituzione del Fondo si è rivelata di importanza fondamentale. Solo grazie ad esso le vittime sono riuscite a vedersi corrisposte le somme dovute ( porti di Genova, Livorno, Trieste, Palermo e Venezia).

Il fondo sarà operativo fino alla fine del 2018.

Le modalità di accesso al fondo sono regolate dalla circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017.

I termini previsti sono:

  • il 28.02.2016, per il 2017;
  • il 28.02.2017 per il 2017;  
  • il 28.02.2018 per il 2018.

Queste misure si applicano anche ai lavoratori autonomi.

 La circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017 precisa che le prestazioni del Fondo devono essere erogate anche nelle ipotesi in cui il lavoratore deceduto sia stato adibito, oltre che alle operazioni portuali strettamente intese – ovvero il carico, lo scarico, il trasbordo, il deposito, il movimento in genere delle merci e di ogni altro materiale – anche ai servizi portuali complementari e accessori a quelle operazioni.


Lavoratori Portuali

Lavoratori portuali: domanda per accedere al Fondo

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Modello di domanda per l'accesso al Fondo Vittime Portuali
Con questo modello, scaricabile gratuitamente, le vittime per amianto nel lavoro portuale possono chiedere le prestazioni del Fondo.
modello fondo eredi portuali.pdf
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