Lavoratori portuali vittime amianto

L’Avv. Ezio Bonanni si è impegnato nella istituzione del Fondo per gli eredi dei lavoratori portuali vittime di esposizione ad amianto (sinonimo asbesto), approvato con la Legge di stabilità del 2016 (art. 1 comma 278, L. 28.12.2015, n. 208).  

Questo Fondo assicura il risarcimento dei danni ai superstiti dei lavoratori portuali rimasti vittime di esposizione ad asbesto. Essendo molte delle vecchie compagnie portuali insolventi l’istituzione del Fondo si è rivelata di importanza fondamentale: infatti, solo così le vittime sono riuscite a vedersi corrisposte le somme dovute (in particolare per quanto riguarda i lavoratori dei porti di Genova, Livorno, Trieste, Palermo e Venezia). 

Assistenza gratuita per lavoratori portuali vittime amianto

L'Avv. Ezio Bonanni, anche in qualità di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e grazie al team di avvocati online gratis, offre assistenza legale gratuita per gli eredi dei lavoratori portuali vittime dell'amianto, per la tutela dei diritti e per ottenere le prestazioni di cui al Fondo a loro dedicato. Contatta lo studio legale dell'Avv Ezio Bonanni alla pagina Consulenze legali gratuite o con il form sottostante: 

L'avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, assiste i lavoratori portuali vittime di esposizione e malattie amianto correlate.

 

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In cosa consiste il Fondo

Il fondo è una prestazione di natura risarcitoria che spetta agli eredi dei lavoratori deceduti a causa di patologie asbesto-correlate per esposizione ad amianto nell'esecuzione delle operazioni portuali (carico, scarico, trasbordo, deposito, movimento in genere delle merci e di ogni altro materiale).

Questa prestazione si aggiunge al risarcimento dei danni che può essere liquidato in corso di causa in caso gli eredi intraprendano una azione legale. I danni risarciti in questo caso sono sia patrimoniali che non patrimoniali.

Gli importi del Fondo non sono soggetti a tassazione Irpef e sono cumulabile con altri benefici. 

Ogni anno vengono messi a disposizione di 10 milioni di euro per il Fondo (così è stato per gli anni 2016, 2017 e 2018). All'interno di questo limite di spesa, ogni anno l'INAIL stabilisce l'importo da liquidare agli aventi diritto, in misura di una quota percentuale uguale per tutti i beneficiari, sulla base delle domande pervenute e dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza.

L'ammontare della quota percentuale per determinare l'entità del Fondo erogato agli eredi dei lavoratori portuali viene fissato con determinazione del presidente INAIL entro i 15 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione delle domande per ciascun anno.

Fondo eredi lavoratori portuali autonomi

Le modalità di accesso al fondo sono regolate dalla circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017 anche per i lavoratori autonomi. 

La circolare INAIL n. 7 del 09.02.2017 ha precisato che le prestazioni del Fondo spettano anche agli eredi dei lavoratori portuali autonomi. Infatti, sono stati riconosciuti aventi diritto anche gli eredi di quei lavoratori deceduti a causa dell'esposizione ad amianto e che sono stati adibiti, oltre che alle operazioni portuali  strettamente intese, anche ai servizi portuali complementari e accessori a quelle operazioni.

Il diritto al Fondo eredi lavoratori portuali spetta anche agli eredi di lavoratori non soggetti all'obbligo assicurativo presso l’Inail, come ad esempio i lavoratori autonomi.

Operatività del fondo per lavoratori portuali

Con cicolare INAIL n. 8 del 12 febbraio 2018 sono state indicate le modalità di erogazione del Fondo in favore degli eredi delle vittime di patologie asbesto-correlate contratte per esposizione ad amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali. La circolare riporta indicazioni successive alle disposizioni della Legge di bilancio 2018 Legge 27 dicembre 2017, n. 205, che all’articolo 1 comma 188 ha stabilito che il fondo viene erogato nei casi in cui sia dovuto il “risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva o con verbale di conciliazione giudiziale”.


Domanda di accesso al Fondo Amianto Lavoratori Portuali

L'Avv. Ezio Bonanni mette a disposizione un modello di domanda gratuito dedicati ai lavoratori portuali vittime amianto per accedere al Fondo Vittime Portuali.

In caso di difficoltà, si può chiedere assistenza legale gratuita. La domanda per ottenere le prestazioni del Fondo amianto per gli eredi dei lavoratori portuali andava presentata entro il 28 febbraio 2018 in relazione alle sentenze e verbali depositati e sottoscritti entro il 31 dicembre 2017.

Dowload modello domanda portuali fondo


Amianto nei porti in Italia

L’amianto è stato largamente utilizzato e commercializzato in Italia fino all'entrata in vigore della Legge 257/1992. Proprio a causa del suo ampio utilizzo in diversi settori (industria, edilizia, etc.), è stato trasportato spesso sulle navi, spesso contenuto in sacchi di iuta che, usurandosi, permettevano l'aerodispersione di polveri e fibre in tutto l'ambiente portuale. Una volta arrivato nei porti, veniva ‘stoccato’ e poi distribuito alle varie destinazioni d’utilizzo.

Molti lavoratori portuali, dipendenti delle autorità portuali e autonomi, sono quindi stati esposti ad asbesto in quanto raramente venivano adottate misure di sicurezza quali maschere protettive e tute monouso, né tantomeno erano informati circa il rischio di contrarre malattie e tumori da amianto.