Il Fondo Vittime Amianto: un ulteriore forma di tutela

Il Fondo Vittime Amianto, istituito con l'art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è un indennizzo che si aggiunge alla rendita inail, fino al 20%. (Decreto ministeriale 29 gennaio 2020) Viene concesso a coloro che sono vittime di patologie asbesto correlate, indennizzate come malattie professionali.

L'art. 1, comma 116 L. 190/2014, ha ampliato la platea dei beneficiari in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale, con indennizzo una tantum. Questo contributo é erogato dall’INAIL, nella misura di 10.000 euro  per gli ammalati di mesotelioma ambientale e/o familiare e dei loro eredi. 

L’indennizzo spetterà a tutti coloro che abbiano contratto la patologia per esposizione ambientale ad amianto, quindi, per motivi non legati all’esposizione lavorativa.

Assistenza legale per Fondo Vittime Amianto

Lo studio legale dell'Avvocato Ezio Bonanni e il suo staff di avvocati online gratis, assiste tutte le vittime dell'amianto per:

  • la tutela dei loro diritti; 
  • ottenere l'indennizzo INAIL;
  • malattia professionale;
  • il prepensionamento.

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Consulenza gratuita fondo vittime amianto

Fondo vittime amianto

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Prestazioni del Fondo Vittime Amianto

Hanno diritto alla prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto, i titolari di rendita INAIL per il riconoscimento di patologie asbesto correlate. Il presupposto essenziale, è che  le infermità  siano state causate da esposizione ad asbesto, detto anche amianto. Minerale cancerogeno, impiegato in Italia, fino all'entrata in vigore della legge 257 del 1992, che ne ha messo al bando l'estrazione la commercializzazione e la produzione.

 

Il FVA è un contributo aggiuntivo alla rendita INAIL, stimato nel 20%, corrisposto con due acconti e un conguaglio.

Il primo acconto, è corrisposto dall’INAIL con la rendita mensile. Il secondo acconto, è invece corrisposto in una unica soluzione, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

 

Sono stati esclusi dalla circolare ministeriale coloro che non hanno ottenuto la liquidazione della rendita, il cui grado invalidante è inferiore al 16%. 

La Circolare INAIL n. 208 del 2018, ha stabilito le procedure e modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo, per gli eredi di coloro che sono deceduti. Per esposizione all'amianto, nell’esecuzione delle operazioni portuali nei porti nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni di cui alla legge 27 marzo 1992, n. 257. 

Fondo Vittime Amianto 2020

Il contributo aggiuntivo del Fondo Vittime Amianto, è stabilito in percentuale sulla rendita, in base dei fondi disponibili. 

L’INAIL, infine, eroga il conguaglio, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di pagamento del secondo acconto. La prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto, è un' indennità non soggetta a tassazioni IRPEF, ed è riconosciuta anche alle vittime della fibra Fiberflax.

 

In caso di premorte della vittima amianto, la somma di cui al FVA è liquidata agli eredi legittimi. L’art. 1, comma 189, L. 205/2017, ha stabilito un incremento del Fondo Vittime Amianto dell’importo di € 27.000.000, per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020. Questo però, senza gravare sui datori di lavoro che hanno utilizzato asbesto a titolo di addizionali sui premi assicurativi.

 

Successivamente il decreto interministeriale del 10 dicembre 2020, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha stabilito la prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell’amianto, relativa all’anno 2020, nella misura complessiva pari al 20% della rendita INAIL percepita.

Aggiornamento Fondo Vittime Amianto 2021

In base alla Finanziaria 2021 (Legge del 30 dicembre 2020, n. 178 punto 356 e ss), a decorrere dal 1 gennaio 2021, l’INAIL ha introdotto alcune novità per i risarcimenti da amianto:

  • una prestazione aggiuntiva nella misura percentuale del 15% della rendita in essere;
  • prestazione “una tantum” di 10.000 euro per i malati di mesotelioma non di origine professionale;
  • estensione delle prestazioni INAIL anche alle Unioni Civili;
  • maggiorazione contributiva utile ai fini pensionistici per i lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario.

Attraverso il Fondo Vittime Amianto, l’INAIL eroga una prestazione aggiuntiva nella misura percentuale del 15% della rendita in godimento. Essa verrà erogata unitamente al rateo di rendita corrisposto mensilmente. È inoltre cumulabile con le altre prestazioni.

 

Inoltre, per gli eventi accertati a decorrere dal 1 gennaio 2021, l’INAIL, eroga ai malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia per esposizione familiare o per esposizione ambientale, una prestazione di importo fisso pari a 10.000 euro. Essa verrà corrisposta in un’unica soluzione su istanza dell’interessato o degli eredi in caso di decesso. L’istanza è presentata, a pena di decadenza, entro tre anni dalla data dell’accertamento della malattia.

 

Per i lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno svolto l'attività senza protezioni adeguate all’esposizione ad amianto, il comma 360 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2021 ha disposto il riconoscimento dei benefici previdenziali per l’amianto. In base all’art. 13, comma 8 della legge 257/1992 si ha quindi una maggiorazione contributiva utile ai fini pensionistici. Essa sarà pari a 1,50 per il periodo di esposizione all’amianto, prevedendone anche un iter più veloce per il riconoscimento del diritto.  

 

È disponibile il nuovo modulo (Mod. 190E) per l'istanza per le vittime di mesotelioma di origine non professionale a favore degli eredi.

 

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Modulo 190 E (2021)
mod_190_E_2021.pdf
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Beneficiari del Fondo Vittime Amianto

Hanno diritto alla prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto i titolari di rendita INAIL, ovvero chi ha ottenuto l’indennizzo INAIL, in seguito a riconoscimento di patologie asbesto correlate.  L’INAIL ha ricompreso le malattie da amianto di origine professionale in 3 Liste (lista malattia professionale INAIL). 

Come ottenere il fondo vittime amianto

L'amianto provoca tumori e malattie gravi. Spesso queste patologie insorgono in seguito ad intensa e prolungata esposizione dovuta all'attività di lavoro in luoghi con presenza di materiali di amianto o a causa dell'utilizzo di amianto quale materia prima.

 

Quindi, ottenuto il riconoscimento INAIL delle malattie asbesto correlate, si può chiedere l'accredito del Fondo Vittime Amianto, che è  un risarcimento amianto.

Le malattie asbesto correlate della lista I INAIL

In caso di riconoscimento, si ha diritto anche alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto. É quindi propedeutico ottenere il riconoscimento della malattia professionale asbesto-correlata da parte dell'INAIL.

L'INAIL riconosce queste infermità nelle liste malattie professionali. 

Nella Lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità':

 Queste patologie, comprese nella lista 1 dell'INAIL, sono assistite dalla presunzione legale di origine

Presunzione di origine professionale della malattia lista I

Quindi all'assicurato sarà sufficiente affermare e dimostrare la presenza dell'amianto nel luogo di lavoro, anche per esposizione indiretta, per ottenere l'indennizzo. Con tale riconoscimento, avrà diritto anche alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto.

Le malattie della lista II dell'INAIL per asbesto

Nella lista due sono invece comprese le seguenti patologie:

  • Tumore della faringe;
  • Tumore del colon retto;
  • Tumore dello stomaco.

Nella LISTA II sono comprese le malattie causate dall’amianto, la cui origine lavorativa è di limitata probabilità. Per questa tipologia  la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%): in questo caso, avrà comunque diritto alle riconoscimento delle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto.

Lista III dell'INAIL: tumore dell'esofago per amianto

La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. Anche in questo caso, con il riconoscimento del origine professionale asbesto-correlata della patologia, l'assicurato avrà diritto al riconoscimento delle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto.

Le complicanze cardiache da asbestosi

Inoltre, l'esposizione ad asbesto provoca una più alta probabilità di contrarre cardiopatie, problemi cardiovascolari e cardiocircolatori, oltre a numerose altre patologie da amianto. 

Il Fondo Vittime Amianto ai superstiti

Anche in questo caso, sussiste il diritto al riconoscimento delle prestazioni del fondo vittime amianto.

 In caso di decesso della vittima, le prestazioni INAIL sono reversibili al coniuge e ai figli (fino al 18° anno, fino a 21 anni pergli studenti, fino a 26 anni per gli universitari). 

 

Nel caso di decesso del lavoratore vittima di  patologia spesso correlato  e di costituzione delle prestazioni in favore della vedova  e dei figli, anche in loro favore si costituiscono queste prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto (prestazioni fondo vittime amianto eredi defunto).

Benefici contributivi per prepensionamento lavoratori malati

Coloro che sono vittime di patologie asbesto-correlate, riconosciute dall'INAIL, per effetto della esposizione ad amianto in ambito lavorativo hanno diritto all'accredito delle maggiorazioni contributive. Questi benefici contributivi permettono di rivalutare la posizione contributiva con il coefficiente 1,5, utile per il prepensionamento.

Chi è già in pensione ha diritto invece a vedersi ricostituita la posizione contributiva, con la riliquidazione della prestazione pensionistica eventualmente in godimento, con l'adeguamento dei ratei percipiendi e la liquidazione delle differenze sui ratei già percepiti:

Procedura di liquidazione fondo vittime amianto

Il lavoratore che è stato esposto ad amianto che ha subito un biologico, deve recarsi dal medico curante, oppure dal medico del lavoro. In caso di diagnosi di patologia asbesto-correlata, si avvia la procedura INAIL di riconoscimento della malattia professionale.

Con il riconoscimento della malattia professionale asbesto-correlata,  si ottiene il diritto anche al riconoscimento delle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto. L'erogazione della prestazione è automatica.