Bonifica amianto


Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni ti assiste per risolvere i problemi dell'amianto con la bonifica

Le fibre di amianto, inalate o ingerite, provocano danni alla salute umana. L'Avv Bonanni da sempre ribadisce l'importanza della bonifica amianto per evitare l'esposizione e prevenire le malattie amianto correlate (mesotelioma, tumore polmonare, tumore laringe, tumore faringe, tumore ovaie,  cancro al colon e altri cancri, asbestosi, placche pleuriche, ispessimento pleurico, complicazioni cardiocircolatorie e cardiovascolari).


Amianto: cancerogeno e bonifica

Il termine amianto (dal greco ἀμίαντος) significa inattaccabile, incorruttibile, il sinonimo asbesto (dal greco ἄσβεστος) vuol dire "che non brucia" e inestinguibile. Con questi termini vengono indicati quei minerali formati da silicato di magnesio, calcio e ferro che vengono estratti da cave e miniere, con struttura fibrosa e capacità di suddividersi longitudinalmente in fibre sempre più sottili.

Sono materiali altamente cancerogeni per l'uomo. Le fibre e le polveri di amianto liberatesi durante l’estrazione e la lavorazione hanno determinato la contaminazione di ambienti  lavorativi e  di vita. 


Le caratteristiche e gli usi dell'amianto

Fibre di amianto

La duttilità, i bassi costi di produzione e la capacità ignifuga, di resistenza alle temperature elevate, alla trazione e all'usura sono state la fortuna dell'amianto. L'amianto (o asbesto) è stato utilizzato in edilizia, nei mezzi di trasporto (navi, aerei, automobili, carrozze ferroviarie, etc.), nell'industria siderurgia e meccanica e perfino quale tessuto per indumenti e tute da lavoro, in circa 3.000 utilizzi e prodotti.

 

A lato: fibre di amianto ingrandite al microscopio


 

Proprietà minerale

Crisotilo

Amosite

Crocidolite

Antofillite

Actinolite

Tremolite

Colore

Da bianco a verde pallido

Da grigio-giallastro a marrone scuro

Blu

Da bianco a grigio

Da verde chiaro a verde scuro

Da bianco a grigio

T(°C)

decomposizione

450-700

600-800

400-600

600-850

620-960

950-1040

T(°C)

fusione

1500

1400

1200

1450

1400

1315

Densità (g/cm3)

2,55

3,4-3,5

3,3-3,4

2,85-3,1

3,0-3,2

2,9-3,1

Resistenza agli acidi

Scarsa

Media

Buona

Molto buona

Media

Molto buona

Resistenza agli alcali

Molto buona

Buona

Buona

Molto buona

Buona

Buona

Resistenza alla trazione 103 (Kg/cm2)

31

17

35

<7

5

5

Aspetto

Serico, flessibile

Fragile

Fragile e duro

Lungo e rigido

    -

Fragile, friabile

Flessibilità

Molto buona

Discreta

Buona

Discreta-fragile

Fragile

Fragile

Filabilità

Molto buona

Discreta

Buona

Scarsa

Scarsa

Scarsa

Indice rifrazione

1,53-1,55

1,66-1,69

1,65-1,70

1,59-1,69

1,60-1,69

1,60-1,69

 


Utilizzo di amianto in Italia

L’Italia, fino alla fine degli anni ’80, è stato il maggiore produttore europeo di amianto dopo l’Unione Sovietica: nel periodo dal 1945 fino al 1992 sono state lavorate 3.748.550 tonnellate di amianto.

Solo con la Legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto) c'è stata la messa al bando di questo minerale, ma senza che uno specifico obbligo di bonificaL'amianto / asbesto è a tutt'oggi è presente in 40 milioni di tonnellate e ne sono state bonificate soltanto 500.000 tonnellate. Come specificato dall'Avv Bonanni nel corso di numerose conferenze e convegni in tutta Italia, ad oggi l'amianto è presente in un milione di micrositi e in più di 50.000 siti in tutta Italia. 


Epidemiologia delle malattie amianto correlate


In Italia risultano censiti dal Registro Mesoteliomi n. 21.463 casi di mesotelioma fino al 2012 e 27.356 casi fino al 2015 (VI Rapporto Mesoteliomi), ma il mesotelioma è solo la punta dell'iceberg delle patologie asbesto correlate.

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus, di cui l'Avv Ezio Bonanni è presidente, attraverso la piattaforma ONA Guardia Nazionale Amianto permette la segnalazione delle malattie amianto al fine di poter integrare le tabelle INAIL delle malattie professionali e far ottenere l'indenizzo dei danni e la rendita Inail ai lavoratori malati. 

L'Ona ha censito per il 2016 1.900 casi di mesotelioma che hanno causato la morte di almeno 1.800 persone. Tenendo conto che i decessi per cancro al polmone da amianto (almeno il doppio) e delle altre patologie amianto, la stima sale a circa 6.000 decessi ogni anno (fonte: II Rapporto Mesoteliomi ONA Onlus, a cura dell'Avv Ezio Bonanni). 

Il picco delle malattie amianto correlate si registrerà nel 2025.

L'unico strumento per poter evitare esposizioni, patologie e decessi è la bonifica amianto


Malattie amianto

Le fibre di amianto provocano prima fenomeni fibrogeni e l'avvio del processo cancerogeno, con un rischio proporzionale all'entità dell'esposizione per intensità e durata.

Non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla, per cui anche esposizioni ad amianto basse possono provocare l'insorgenza di mesotelioma e patologie amianto correlate, anche dopo decenni. 

I diversi agenti cancerogeni agiscono in sinergia con l'amianto e ne potenziano gli effetti, così il fumo di sigaretta, il benzene e le altre sostanze che lo provocano, con tempi di latenza che possono andare dai 15 ai 25 anni.

Le malattie amianto più comuni sono:

oltre a diverse altri tipi di cancro e patologie.

Leggi di più su Tutte le patologie da amianto

Tutte le patologie invalidanti causate da fibre di amianto, anche dopo anni dall'inizio dell'esposizione. I lavoratori esposti ad asbesto: 


Legislazione su bonifica amianto

Solo con la Legge 257/1992 è stato imposto il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dell'amianto, con l'obiettivo di limitarne l'uso, con una normativa sulla bonifica carente e inefficace.

La Legge 257/92 è stata accompagnata da alcuni decreti e circolari applicative che non hanno raggiunto lo scopo di gestire l'emergenza amianto e di prevenire l'insorgenza di patologie asbesto correlate.

Con la L. 271/1993, è stata integrata la normativa in materia di benefici contributivi e prepensionamento in favore dei lavoratori esposti ad amianto (art. 13 commi 7 e 8 L. 257/92).

Con il Decreto 20/2009, sono state adottate le normative e le metodiche per la bonifica e per lo smaltimento dell'amianto.

L'art. 4 della Legge 257/1992 ha previsto l'istituzione della Commissione nazionale amianto, insediata presso il Ministero della Salute e incaricata di svolgere attività di ricerca sul trattamento dell’amianto in fase di bonifica e di redigere documenti-guida sulla valutazione, il contenimento e l’eliminazione di materiali contenenti asbesto.

Sono ancora 2 miliardi i metri cubi di coperture in Eternit in Italia e 40 milioni di tonnellate di materiali che lo contengono: ciò vuol dire che è indispensabile una nuova normativa, in particolare quella che prevede anche delle agevolazioni fiscali e un credito d'imposta per coloro che bonifica l'amianto. 


Bonifica amianto e consulenza legale gratuita

L'Avv. Ezio Bonanni, anche in qualità di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, offre consulenze legali gratuite in caso di presenza di amianto nei luoghi di vita e di lavoro e in caso di necessità di bonifica. 

Contatta lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni alla voce Consulenze legali gratuite oppure tramite il form sottostante:

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