Donne in fiore

La fiamma olimpica che illumina il mondo

L'8 marzo, come ogni anno, si celebra la festa delle donne. Nel 1917, l'8 marzo, a Sanpietroburgo le donne marciarono per le strade per il "Pane per la pace", chiedendo la fine della Prima Guerra Mondiale e manifestando per i loro diritti, nel chiaro spirito olimpico, che dall'antica Grecia è risuonato in tutta Europa in un periodo nel quale milioni di uomini si fronteggiavano e morivano tra indicibili sofferenze e tragedie, che vivevano anche le popolazioni, e che di l' avrebbero ancora vissuto nell'orrore della Seconda Guerra Mondiale.

Emmeline Pankhurst
Emmeline Pankhurst fondatrice della Women’s Social and Political Union ha combattuto la battaglia più dura in Occidente per i diritti delle donne.
Amelia Earhart
Amelia Earhart la prima donna pilota ed è stata la prima persona ad aver sorvolato sia sull’Atlantico che sul Pacifico.

Perchè la mimosa?

La mimosa, un fiore umile della terra, emblema della condizione femminile in quel particolare periodo storico, con il giallo oro che invece ha rappresentato e rappresenta l'esatta immagine femminile di luce ed intelligenza, di forza e di energia, perchè è dalla forza e dalla energia che nasce e si propaga la vita, quella vegetale e quella umana, nel passato, nel presente e nel futuro dell'umanità.

Forza e femminilità, due facce della stessa medaglia, sono sintetizzate dalla semplicità e dalla luminosità della mimosa. 

Una pianta che germoglia anche in terreni difficili, come l'energia e la forza femminile nei momenti più difficili, della famiglia, e della collettività.

Coco Chanel
Coco Chanel ha cambiato l'universo femminile rivoluzionando il concetto di stile ed eleganza e creando tutto dal nulla. Cresciuta in orfanotrofio, imparò lì a cucire.
Valentina Tereskova
Valentina Tereskova è stata la prima donna a viaggiare nello spazio, rappresenta per le donne dell'era moderna un importante figura di riferimento.

Il ruolo della donna nel terzo millennio

Uomini e donne, ragazzi e ragazze, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, insieme per il progresso morale della nostra nazione e dell'intera collettività.

L'8 marzo non solo una ricorrenza ed una festa ma il precursore del progresso culturale, morale, sociale ed economico della nostra società, globale, come cittadini del mondo intero, per la pace e per il rispetto della dignità di tutti gli esseri umani contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, di sopraffazione e di ingiustizia.

Donna, non più soltanto come angelo del focolare, ma nuova protagonista nella moderna società tecnologica, dei social, dei nuovi media, che si associano ai tradizionali strumenti di comunicazione e di condivisione, in una nuova prospettiva di edificazione morale e culturale e di pari dignità, secondo lo spirito della nostra costituzione.

Una donna non deve stare in silenzio, ma unirsi per creare un grido planetario che possa spazzare via per sempre ogni tipo di violenza e di abuso.

Evita Peron
Evita Peron è stata un’attrice, politica, sindacalista e filantropa argentina. Ha promosso da sempre iniziative in favore dei diritti dei lavoratori e dei più deboli.
Rita Levi Montalcini
Rita Levi Montalcini è stata una scenziata e senatrice italiana, nonché Premio Nobel per la medicina nel 1986. Le sue importanti scoperte ne hanno fatto una figura iconica di scienza e di vita.

Lotta all'ingiustizia

 L'8 marzo, una ricorrenza che sottolinea il ruolo fondamentale delle donne nella nostra società, per il passato, per il presente e per il futuro, e per spazzare via ogni residuo di diseguaglianza, discriminazione, sopraffazione e ingiustizia.

L'ONA, di cui sono Presidente, si fa portavoce dell'esigenza di dar voce alle donne, sole, deboli, e oggetto di abusi e sopraffazioni, compresi quelli psicologici e morali, molto più insidiosi, che spesso si annidano negli ambienti domestici e nei luoghi di lavoro e di vita.

L'ONA, da tempo, ha sottolineato la necessità di una maggiore protezione per le donne minacciate, una giustizia più attenta e più sollecita, con pene esemplari, e certe, ma soprattutto con azioni preventive per evitare che si arrivi quando ormai le tragedie sono consumate.

Emily Davison
Emily Davison è stata un'attivista inglese. Impegnata nella lotta per la conquista del diritto di voto per le donne, morta colpita da un cavallo durante una manifestazione.
Oriana Fallaci
Oriana Fallaci, scrittrice, giornalista e attivista. Fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale.

Stop alla violenza sulle donne

 Un giorno in fiore, ma non basta. Possono poco i fiori e un pensiero sfuggente se poi, quotidianamente, violenze, stupri, abusi, anche psicologici annullano, annichiliscono e distruggono la donna o molte donne nell'animo e nel cuore.

Per questo motivo, l'impegno contro la violenza sulle donne deve essere largamente condiviso come momento culturale e sociale, prima di tutto nella scuola, poi nella famiglia e ancora nei luoghi di vita e di lavoro.

La festa della donna passa prima di tutto in un momento di elevazione culturale, di consapevolezza della cultura, del rispetto, etico e morale di tutte le donne.

Occorre guardare in faccia la realtà, con la drammatica situazione di 94 vittime nel 2018 tra cui 32 casi di femminicidio.

Un pensiero straordinario va a tutte le donne che hanno pagato con la propria vita la brutalità di questa società.

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