Parola all'avv. Bonanni sugli ultimi risultati delle ricerche sul mesotelioma

Il mesotelioma: come sconfiggere il cancro dell’amianto

L’amianto, cancerogeno del III millennio che provoca più di 107 mila decessi ogni anno, di cui solo in Italia 6000 e tra questi circa 1900 solo per mesotelioma. Si prevede che l’epidemia provocherà più di mezzo milione di vittime solo in Europa nei prossimi venti anni. L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avv. Ezio Bonanni, si battono ormai da tempo per affrontare e sconfiggere il mesotelioma della pleura e delle altre sierose, e gli altri cancri da amianto.

Avv. Ezio Bonanni
  • Avv. Bonanni, il mesotelioma è una delle malattie più terrificanti dell’ultimo secolo, che nonostante il forte impatto sull’organismo, si manifesta in modo lento e silenzioso. Scopriamo di più su questa patologia, sui sintomi le aree colpite e soprattutto possibili terapie per contrastarla…

Il mesotelioma pleurico è un tumore che riguarda l’area toracica, viene contratto quasi sempre in seguito ad una lunga esposizione alle fibre di amianto e a seconda del tipo di cellule colpite, viene distinto in tre categorie: epitelioide, bifasico e sarcomatoide.  

Tra le tre tipologie, il mesotelioma epitelioide risulta quella più diffusa anche se vengono tutte accomunate da una stessa prognosi, che prevede, purtroppo poche possibilità di guarigione e sopravvivenza, che sono aumentate negli ultimi anni grazie alla ricerca e l’impegno di alcuni sanitari, tra i quali il Prof. Luciano Mutti.

  •  Avv. Ezio Bonanni. La ricerca e cura del mesotelioma prevede l’utilizzo del farmaco che prende il nome di “nintedanib”. Cosa ne pensa lei del "nintedanib" ? 

Il nintedanib è un farmaco distribuito in Italia da pochi anni, ha ottenuto il consenso di molti specialisti in quanto è dimostrato che i pazienti che ne hanno fatto uso sono riusciti a dimezzare il decorso della malattia (almeno del 46%), anche se il nostro pool di oncologi specialisti, sta andando avanti con nuove ricerche.

Nintedanib ha come bersaglio i recettori di tirosin-chinasi dei fattori di crescita VEGF, FGF, PGF delle famiglie Src e Abl, coinvolti nella trasmissione del segnale e nello sviluppo del mesotelioma pleurico maligno.

Secondo le prescrizioni mediche, il nintedanib, si deve accompagnare alla chemioterapia. Alcuni risultati incoraggianti sono stati riscontrati tra pazienti affetti di mesotelioma epitelioide.

  • Avv. Ezio Bonanni, quindi il “nintedanib” è la soluzione che tutti i pazienti malati di mesotelioma attendevano?

In realtà la battaglia contro il mesotelioma, e gli altri cancri da amianto è ancora molto dura, perché il nintedanib al più aumenta il periodo di sopravvivenza, in una media che può arrivare in 18/19 mesi, rispetto alle minori aspettative precedenti, e la via maestra rimane ancora la prevenzione primaria, evitare le esposizioni alle fibre di asbesto, che provocano questo terribile cancro e il tumore del polmone, tumore della laringe, tumore alla faringe, tumore delle ovaie, cancro allo stomaco, all'esofago e al colon retto.

 

  • Avv. Ezio Bonanni, bisogna quindi continuare ad avere fiducia nella ricerca?

La ricerca non è limitata al solo farmaco “nintedanib” , quanto piùttosto alla possibilità di realizzare la prevenzione primaria, con la bonifica, e quella secondaria prima di tutto con la diagnosi precoce, attraverso la sorveglianza sanitaria. Oltre alle altre ricerche. La strada è ancora lunga, ma siamo fiduciosi nella possibilità di sconfiggere il mesotelioma come tutti gli altri tumori. Per questo l’ONA favorisce la ricerca scientifica oncologica, attraverso la costituzione del dipartimento ricerca e cura del mesotelioma e del tumore al polmone

  •   Avv. Ezio Bonanni, lei è presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, cosa fa la sua associazione per i pazienti affetti da mesotelioma?

Abbiamo costituito un gruppo di ricerca in collaborazione con il GIME (gruppo italiano mesotelioma), per favorire la ricerca e la sperimentazione, e al tempo stesso assicurare assistenza medica gratuita a coloro che purtroppo hanno ricevuto la terribile diagnosi di mesotelioma. I pazienti e i loro familiari possono rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto e i nostri professionisti saranno sempre al loro fianco.

  •  Avv. Ezio Bonanni, quali sono i diritti delle vittime del mesotelioma?

Le vittime mesotelioma hanno diritto alla rendita INAIL, al prepensionamento e/o all’aumento della prestazione pensionistica, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto, il risarcimento dei danni, ivi compresi quelli subiti dai loro famigliari.

 

Per saperne di più è possibile consultare l'apposita sezione del sito dell'ONA: assistenza legale.

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