La Storia dell'Amianto nel mondo del Lavoro


La storia dell'amianto nel mondo dei lavoro

Nel gennaio 2012, è venuta alla luce una edizione speciale della rivista “Diritto dei lavori” (anno VI, n. 1 – numero speciale), che costituisce la pubblicazione dell’opera La storia dell’amianto nel mondo del lavoro, con il Centro Studi del Diritto dei Lavori, istituito presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro, di Bari.

Quest’opera rappresenta la sintesi del contenuto delle diverse pubblicazioni scientifiche della medicina ed igiene del lavoro, che si sono susseguite dalla notte dei tempi, fino ad oggi, come un viaggio nei millenni e nei secoli, fin dalle antiche miniere egizie e romane, ancora nella Grecia antica, con un unico fil rouge, costituito dalla più antica consapevolezza della pericolosità delle polveri, tra le quali quelle di amianto, con la necessità, per una più attenta diagnosi e cura di prestare attenzione al tipo di professione svolta e dell’anamnesi lavorativa, che portarono il Ramazzini nel suo De Morbis artificium diatriba (1700), e nei volumi dedicati alla pericolosità delle polveri ad affermare essere “più conveniente prevenire le malattie piuttosto che curarle”.


Già nel 1700 l’insigne scienziato, che fu a tutti gli effetti il fondatore della moderna medicina del lavoro, consigliava di combattere le polveri lavorando in ambienti molto ampi, rivolgendo la schiena al vento e lavandosi spesso viso e bocca con acqua e aceto e infine eventualmente di cambiare attività lavorativa se minacciati da malattia polmonare incipiente.

La pubblicazione è un vero e proprio reportage di una storia ormai millenaria che ripropone la diuturna battaglia dei medici del lavoro per affermare la necessità di tutelare la salute umana dagli agenti patogeni e cancerogeni, tra cui tutte le polveri, di cui quelle di silice cristallina sono ritenute le più dannose.


Questo libro narra la storia dell’amianto, il pericoloso killer responsabile della morte di migliaia di operai, dei loro familiari e di intere famiglie che ancora aspettano giustizia. In questo scritto sono raccolti gli atti, le testimonianze e le argomentazioni tecniche e giuridiche, oltre che scientifiche che inchiodano i responsabili, costituendo lo strumento fondamentale per la tutela delle ragioni delle vittime.Questo volume esprime la passione con la quale per tredici anni l’autore si è impegnato e si impegnerà ancora nel futuro a rappresentare e tutelare le vittime, e si propone come importante contributo per perseguire la prevenzione primaria, e cioè l’assenza di esposizione all’amianto e a qualsiasi altro cancerogeno, e la loro rimozione dai luoghi di vita e di lavoro, con cui realizzare ciò che è stabilito nella Carta Costituzionale e nei trattati internazionali.


L’autore suggerisce gli strumenti attraverso i quali ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali legate all’esposizione all’amianto e alla insorgenza delle patologie asbesto-correlate, e per ottenere l’integrale risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, con analisi e proposte per la tutela procedimentale e giurisdizionale, dalla quale deriva un intreccio virtuoso per la tutela della salute del genere umano.


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