L’Avv. Ezio Bonanni guida il pull di legali dell’ONA che assisteranno le famiglie delle vittime nel processo Eternit Bis. L'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) sostiene l’operato della Procura della Repubblica di Torino e si costituirà parte civile e assisterà i famigliari che intenderanno chiedere giustizia nel processo Eternit Bis, al via il 12 maggio. L’Avv. Ezio Bonanni è impegnato nel sostenere l’azione del Dott. Raffaele Guariniello nel suo sovrumano sforzo di abbattere un mostro che ha determinato la morte di migliaia di lavoratori e cittadini. L’impegno è condiviso anche dall’Avv. Alberto Costanzo di Casale Monferrato e dall’Avv. Andrea Ferrero Merlino di Torino. "Davide contro Golia - definisce la vicenda l'Ona -: i famigliari delle vittime del Casalese e degli altri territori vittime dell’Eternit contro uno dei magnati della finanza internazionale, forte e potente, e con amicizie influenti. Si allega l’articolo che l’agenzia ANSA ha pubblicato sul suo sito istituzionale. (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/05/10/eternit-bis-ona-e-davide-contro-golia_75a38e01-7699-4cdf-aa0e-afb76153cf50.html)


Il Comune di Casale Monferrato sembra voler dismettere la costituzione di parte civile nei confronti di Stephan Schmidheiny


 

Sembrerebbe ormai definita l’intesa tra il Comune di Casale Monferrato e Stephan Schmidheiny, in grado di versare l’importo di 18 milioni di euro per rimpinguare il bilancio comunale, e così si potranno finanziare parcheggi, e altre opere pubbliche, perché si sa pecunia olet e tuttavia ciò è scandaloso ed inammissibile, perché ciò che è più importante è l’istanza di giustizia per onorare migliaia di morti ammazzati, assassinati dall’amianto, ma prima di tutto dalla indifferenza, e dall’opzione del profitto.

 

Salvo ripensamenti, al momento molto improbabili “l’offerta del diavolo” è stata accettata: “Perché accettare la transazione - dice il Sindaco - non vuol dire far "saltare" il processo o perdonare. Siamo i primi a volere giustizia!come risulta dal sito istituzionale del Comune, perché - continua il Sindaco - “Casale Monferrato è ormai conosciuta come la "città dell'amianto", un'etichetta che frena nuovi investimenti sul nostro territorio. È arrivato il momento per tutti noi di pensare a un futuro diverso e di puntare a una ripresa economica e sociale capace di offrire una speranza ai nostri figli”.

 

Si conferma così la forza persuasiva di Stephan Schmidheiny, che con il denaro è capace di ottenere anche la remissione della costituzione di parte civile del Comune martire dell’amianto nel processo più importante finora celebrato.

 

Con questa prova di forza Stephan Schmidheiny dimostra che con i soldi si può comprare il silenzio, ed offendere ancora una volta la dignità di coloro che a migliaia si sono ammalati e sono morti, e che muoiono così per una seconda volta, e che rendono necessaria invece una forte mobilitazione.

 

L’Osservatorio Nazionale Amianto non si è mai dichiarato disponibile a trattare con Stephan Schmidheiny e continuerà nelle attività di ricerca di documentazione giuridica e probatoria al fine di inchiodarlo nelle sue responsabilità, anche nei confronti di coloro che nel passato e nel presente vi hanno collaborato e vi collaborano, per avere giustizia per le vittime e per le famiglie.

 

Non a caso, l’Osservatorio Nazionale Amianto già nel mese di ottobre ha depositato un voluminoso carteggio presso la Procura della Repubblica di Torino, ed ha pubblicato sul suo sito un capitolo “Lobby dell’amianto”, e non trascurerà di accendere i riflettori anche su questa ennesima vicenda e sui modi e termini relativi all’eventuale e non auspicabile ritiro della costituzione di parte civile da parte del Comune di Casale Monferrato nei confronti dell’imputato, Stephan Schmidheiny, presentato ancora una volta nella veste di benefattore (e che per questo potrebbe avere uno sconto di pena, nel processo penale, ove fosse condannato in ragione della attenuante del risarcimento del danno).

 

Roma, 17.12.2011

 

Avv. Ezio Bonanni

 

Presidente Nazionale ONA

 


Download
la lobby dell'amianto (all. 116-117).pdf
Documento Adobe Acrobat 191.4 KB

L’ONA ricorre in Cassazione per il processo Eternit BisAppello dell’Avv. Ezio Bonanni al Capo dello Stato


 

L’Avv. Ezio Bonanni, intervistato in data 30.11.2016, nel corso di Sky Tg24, ha preannunciato il ricorso in Cassazione dell’Associazione ONA costituita parte civile, e delle famiglie delle vittime che egli rappresenta direttamente, per le decisioni assunte dal GUP del Tribunale di Torino, che ha derubricato l’imputazione di omicidio volontario in omicidio colposo.

 

L’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto che anche le istituzioni non dimentichino le vittime. Il Premier Renzi aveva assunto degli impegni. Il Capo dello Stato è il garante della Costituzione, oltre che essere Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Allora com’è possibile che ci sia stato un ritardo dell’inizio delle indagini; com’è possibile che il reato di omicidio non sia stato contestato nel primo processo Eternit; com’è possibile che se il dolo è stato confermato dalla Corte Cassazione nella sentenza del primo processo eternit (tanto che l’imputato era stato assolto solo per prescrizione, che presuppone che il reato c’è, ma è venuto meno solo per il decorso del tempo); ed ora si giunge ad afferma che invece il rinvio a giudizio è solo per il reato di omicidio colposo

Questi ed altri interrogativi meritano l’attenzione del Capo dello Stato.

Questa l’intervista dell’Avv. Ezio Bonanni: https://www.facebook.com/ezio.bonanni.5/videos/1346517212046004/


Processo Eternit: la Corte di Cassazione assolve per prescrizione il magnate svizzero Schmidheiny Stephan Ernest dal reato di disastro ambientale. L’ONA prosegue la sua battaglia di legalità e di giustizia. Occorre legalità e giustizia per le vittime dello stabilimento Eternit di Rubiera e per tutte le altre vittime.

La Corte di Cassazione, prima sezione penale, presieduta dal Dott. Arturo Cortese, in data 19.11.2014 ha assolto il magnate svizzero Schmidheiny Stephan Ernest  dal reato di disastro ambientale per prescrizione: il reato c’è, ma si è estinto per il decorso del tempo, nonostante ci si continui ad ammalare e a morire. Sono stati annullati anche i risarcimenti per le vittime, perché la Corte ha dichiarato che la prescrizione era maturata già prima della sentenza di primo grado. Nel corso della sua requisitoria, il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Dott. Francesco Iacoviello, ha sostenuto che è stato un errore contestare il reato di disastro perché questo tipo di accusa non sarebbe sostenuta dal diritto e ha fatto riferimento all’esempio del crollo di una casa, mentre nel caso di disastro per amianto, per via della lunghissima latenza del mesotelioma e delle altre patologie, non può essere considerata sussistente la permanenza e quindi il reato deve intendersi prescritto e quindi sarebbe conforme al diritto anche se difforme a giustizia assolvere il magnate svizzero Sig. Schmidheiny Stephan Ernest. Le tesi del Procuratore Generale sono state contestate dall’Avv. Ezio Bonanni che è stato chiamato per primo dal Presidente della Corte ad illustrare la tesi che era finalizzata ad ottenere la conferma della condanna di primo e di secondo grado, e ha illustrato la infondatezza in fatto e in diritto delle tesi del Dott. Iacoviello, per il semplice fatto che i dipendenti Eternit, i loro familiari e anche coloro che abitavano nei dintorni degli stabilimenti continuano a morire in seguito alle condotte oggetto di imputazione, e per il fatto che si è taciuto della pericolosità del minerale, che era ben nota, come è stato evidenziato nelle sentenze di primo e di secondo grado.


La Corte di Cassazione il giorno 19.11.2014 è chiamata a pronunciarsi in via definitiva nel processo Eternit che vede alla sbarra il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, che la Corte di Appello di Torino, ha condannato, confermando in grandi linee il verdetto di primo grado, a 18 anni di reclusione. E’ al tempo stesso un incubo e un sogno: il confronto tra le vittime, i loro familiari, famiglie distrutte e sconvolte, e Stephan Schmidheiny, uno degli uomini più ricchi del mondo, grazie alla massimazione del profitto nella lavorazione e nella vendita dei prodotti di amianto, minerale a basso costo, facilmente estraibile e che veniva lavorato nei 5 stabilimenti dell’Eternit italiana (Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli e Siracusa) in assenza di misure di prevenzione tecnica e di protezione individuale. In Cassazione, a rappresentare le ragioni di alcune delle vittime, ci sarà anche l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, legale di parte civile, il quale insisterà affinchè la Corte di Cassazione confermi la condanna del magnate svizzero a 18 anni di reclusione e che si dia corso alla sua estradizione perché egli possa scontare la pena anche se è considerato uno degli uomini più potenti del mondo (grazie al profitto che egli ha dichiarato dall’utilizzo dell’amianto, lavorato in condizioni di assenza di misure di prevenzione tecnica e protezione individuale dei lavoratori che sono quasi tutti deceduti per mesotelioma, tumori polmonari, asbestosi, e altri tumori dell’amianto).

La testata Affari Italiani ha intervistato l’Avv. Ezio Bonanni, che ha quindi tratteggiato le strategie dell’ONA per assicurare alla giustizia Stephan Schmidheiny (articolo consultabile su http://www.affaritaliani.it/roma/eternit-poche-ore-al-verdetto-finale-bonanni-ona-indagare-su-siracusa-18112014.html)


Processo Eternit, imputati condannati a 16 anni di reclusione dal Tribunale di Torino. Inizia la resa dei conti. Presto nuove denunce, anche per l’Eternit di Priolo Gargallo


Giornata storica per le vittime dell’amianto: Schmidheiny e De Cartier condannati a 16 anni di reclusione (per i reati di cui agli art. 434 e 437 c.p.)

In prima linea anche l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv . Ezio Bonanni, che è uno dei legali di parte civile.

Presente presso il Tribunale di Torino con lui una folta delegazione di iscritti all’ONA che questa mattina hanno partecipato alla manifestazione.

E’ in corso l’indagine per la denuncia presentata a ottobre sul collegamento tra Eternit Austria e Fibronit: perché chiusa l’Eternit di Casale Monferrato, le commesse furono girate alla Fibronit di Broni.

Quindi processo e Sentenza storici.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiederà l’estradizione dei due condannati affinché siano assoggettati alla pena comminata dal Tribunale e chiederanno le misure cautelari e reali in ordine agli altri procedimenti penali.

Roma, 13.02.2012

Ufficio Stampa ONA

 

 

Ambiente e Ambienti - Processo Eternit: condannati a 16 anni di reclusione i due imputati

 

Eternit, su cancello tribunale Torino foto imputato dietro sbarre

 

La Repubblica - Ai manager Eternit 16 anni di reclusione per i parenti delle vittime 95 milioni


 

Il 16.02.2015 in Casale Monferrato (Sala Tartara, in Piazza Castello), si è svolto l' incontro/dibattito dell’Osservatorio Nazionale Amianto: “Processo Eternit: c’è ancora speranza di giustizia?”. (http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/17/eternit-parti-civili-omicidio-colposo-per-tornare-in-tribunale-loncologo-e-unepidemia/340784/).

 

Non bisogna lasciarsi scoraggiare dalle sentenze sfavorevoli. C’è sempre speranza di giustizia. Nei cassetti della Procura della Repubblica di Torino ci sono altri documenti consegnati dall’ONA all’attenzione del Dott. Guariniello che possono ancora permettere di avere giustizia per le vittime, per i familiari, per le popolazioni colpite che ancora oggi respirano l’amianto. L’Avv. Ezio Bonanni ha reso pubbliche queste prove nel corso della conferenza che l’ONA tenutasi ieri (16.02.2015) presso la Sala Tartara in Piazza Castello in Casale Monferrato. Sono intervenuti, tra gli altri, il Dott. Maurizio Ascione, Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano; Prof. Luciano Mutti, oncologo, presidente del GIME e responsabile del dipartimento terapia e cura del mesotelioma dell’ONA ONLUS; Sig. Omar Marchesini, responsabile ONA Casale Monferrato; e il Dott. Fabio Desilvestri, componente comitato tecnico scientifico ONA; e sono stati chiamati a intervenire il Sindaco di Casale Monferrato, tutti i Parlamentari nazionali e regionali del territorio, e tutte le istituzioni. È stato invitato a partecipare anche il Dott. Raffaele Guariniello. Un esame analitico delle prospettive di Eternit bis, anche alla luce della possibilità di procedere con l’imputazione di omicidio colposo, che, anche a detta del Procuratore Generale della Cassazione, durante il suo intervento nel processo, è ancora ipotizzabile, e i reati non sono prescritti. Il Sig. Omar Marchesini (coordinatore di ONA Casale Monferrato), il Sig. Pasquale Falco  (coordinatore Comitato ONA Eternit Bagnoli), ed il Sig. Calogero Vicario (coordinatore Comitato ONA Eternit Siracusa), hanno costituito il dipartimento di “assistenza legale vittime Eternit”, con un pull di legali, che saranno coordinati dall’Avv. Ezio Bonanni, in modo da poter assistere gratuitamente tutte le vittime ed i loro familiari (verranno utilizzate le risorse del 5x1000 e il ricavato del tesseramento). Di amianto si continua a morire, a Casale, come nel resto d’Italia: 6.000 morti l’anno, più di 1.000 solo in Piemonte; per via 40.000 siti e 1.000.000 di micrositi contaminati con materiali in amianto che determinano le esposizioni che hanno già provoca decine e decine di migliaia di decessi, lutti e tragedie, le continuano a provocare, e le provocheranno ancora. L’ONA continua il suo impegno per la tutela delle vittime e dei loro familiari, e non si arrende anche di fronte alle sentenze sfavorevoli, come quella sul caso Eternit, ed insiste nella richiesta di prevenzione primaria, e anche secondaria, affinchè sia incrementata la ricerca, e adottati anche per i pazienti italiani gli ultimi risultati della ricerca in ambito internazionale, sostenuta anche da uno scienziato italiano, il Prof. Luciano Mutti, che è coordinatore del Dipartimento Ricerca, Assistenza e Cura del Mesotelioma dell’ONA Onlus.

 

La sola azione giudiziaria non è sufficiente, perché, purtroppo, non restituisce la salute e la vita alle vittime e non evita nuove malattie e nuovi lutti: è necessario affrontare il problema sia in ambito europeo che internazionale, anche alla luce delle recenti scoperte dell’ONA circa l’importazione di materiali in amianto ancora dopo e nonostante l’entrata in vigore della Legge 257/1992 (che ha fatto divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti in amianto), oltre alle bonifiche, con programmi di sviluppo e di utilizzo della leva fiscale e dei fondi strutturali europei, oltre alla diagnosi precoce e alle terapie più efficaci. Il Prof. Luciano Mutti illustrerà gli ultimi risultati della ricerca scientifica per la cura del mesotelioma e delle altre patologie legate all’amianto, al servizio dei pazienti, ovviamente anche quelli non iscritti all’associazione, che potranno, sempre in modo gratuito, continuare a essere assistiti da tutto il gruppo dei medici volontari del Dipartimento Terapia e Cura del Mesotelioma dell’ONA Onlus.  Si invitano quindi tutti i cittadini di Casale, epicentro di questo lutto che interessa tutta l’Italia, dei Comuni limitrofi, dell’intera provincia di Alessandria e della Regione Piemonte.