Furono proprio le Ferrovie dello Stato a commissionare all’Isochimica di Avellino la scoibentazione delle vetture.

La vicenda dei preposti delle FS che di ritorno da un controllo sulle condizioni di lavoro nell’azienda di Elio Graziano, affermarono che “tanto o muoiono di fame, o muoiono di amianto”, trova riscontro nell’esposto depositato questa mattina alla Procura della Repubblica di Latina e diretto alla Procura della Repubblica di Torino.

Carlo Sessa Carlo e Francesco D’Argenio, firmatari del documento, ex dipendenti dell’Isochimica, malati anche loro di patologie asbesto correlate (riconosciuti dall’INAIL) e rispettivamente vice coordinatore e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto di Avellino, assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni, hanno rimesso al Procuratore di Torino Raffaele Guariniello anche una relazione del dottor La Verde e le dichiarazioni rese alla Commissione Morti Bianche del Senato in data 22 febbraio 2012, in relazione all’incidenza epidemiologica delle patologie asbesto correlate negli ex dipendenti del sito (lo scorso anno oltre 107 casi che nel frattempo sono aumentati).

Il nesso tra Ferrovie dello Stato e isochimica nasce dall’esposto del signor Vincenzo Grimaldi, anche lui assistito dall’avvocato Ezio Bonanni, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato. Grimaldi ha prestato servizio alle Officine Grandi Riparazioni di Torino dal 1971 al 1978 e in seguito a Firenze e Roma e per l’esposizione all’amianto ha contratto il mesotelioma.

Le indagini difensive dell’avv. Bonanni hanno fatto emergere che ci fossero dei funzionari delle Ferrovie presenti presso l’Isochimica di Avellino, tra questi il sig. Francesco Formica, di Avella, che ha seguito i lavori per conto delle FS, indicato come testimone. Bonanni si è riservato di indicare i nominativi di altri funzionari delle Ferrovie.

La competenza della Procura di Torino anche per il caso ISOCHIMICA discende dal fatto che la Procura di Avellino non ha iscrizioni per le ipotesi di cui agli artt. 434 e 437 c.p. ( per i quali il Tribunale di Torino ha emesso la condanna nel processo Eternit), che potrebbe rilevare in questa vicenda, sia per il gran numero di casi di patologie asbesto correlate, sia per il fatto che a Balangero nei pressi di Torino, c’è stata una delle più grandi miniere di amianto del mondo, dalla quale veniva estratto l’amianto che veniva fornito anche alle Ferrovie dello Stato, come peraltro risulta dal documento delle stesse Ferrovie dello Stato, prodotto dal sig. Grimaldi in seguito ad indagini difensive dell’Avv. Ezio Bonanni, ed è confermato altresì che sempre a Torino vi era una grandissima officina delle Ferrovie dello Stato dove l’amianto veniva manipolato e utilizzato nelle lavorazioni di coibentazione delle carrozze ferroviarie, fatte poi scoibentare ad Avellino.

Roma , 04.04.2013


Class action per il danno ai cittadini esposti, come per quelli di Casale Monferrato, e tutela giurisdizionale dei lavoratori del sito Ex Isochimica. Fiducia nell’operato del Procuratore della Repubblica, Dott. Angelo Di Popolo.

L’INAIL ha riconosciuto decine di malattie professionali asbesto correlate e rilasciato altrettante decine e decine di certificati di esposizione utili per il prepensionamento, in favore dei lavoratori del sito Ex Isochimica, in accoglimento delle domande predisposte dall’Avv. Ezio Bonanni, che assiste circa 150 tra lavoratori esposti e malati, e loro familiari.

Sono stati già depositati presso il Tribunale di Avellino i primi ricorsi per ottenere una rivalutazione dei postumi invalidanti rispetto alle percentuali riconosciute dall’INAIL, e per far riconoscere un maggior periodo di esposizione.

I numerosi esposti depositati dai lavoratori, sempre assistiti dall’Avv. Ezio Bonanni, hanno permesso alla Procura della Repubblica di Avellino e al Procuratore Dott. Angelo Di Popolo, di acquisire tutte le cartelle cliniche dei lavoratori, con la nomina di due consulenti, il Prof. Gualtiero Walter Ricciardi, e dal Prof. Umberto Moscato dell’Università Cattolica di Roma, che saranno affiancati dal CT, nominato dalla difesa dei lavoratori, Dott. Arturo Cianciosi, che li assisterà anche nella causa previdenziale.

Oltre alla costituzione di parte civile nel procedimento penale, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha predisposto una class action alla quale potranno aderire tutti i cittadini di Avellino esposti all’amianto a causa della sua presenza nel sito Isochimica, e per il disastro ambientale che ha determinato, con possibilità di rivolgersi direttamente oltre che all’Avv. Ezio Bonanni, anche all’Avv. Brigida Cesta del Foro di Avellino, legale ONA Avellino, e componente dell’ufficio legale nazionale ONA.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, non essendo né un partito né un organismo partitico non partecipa ad iniziative indette da partiti, in quanto i morti per amianto non hanno colore politico né possono correre il rischio di essere strumentalizzati. Ringrazia, tuttavia, il partito della Rifondazione Comunista per l’invito a partecipare all’assemblea con i lavoratori ex-Isochimica indetta per oggi ad Avellino, con la certezza che sarà sempre al fianco dell’Osservatorio in questa difficile battaglia, come in occasione della manifestazione tenutasi ad Avellino il 5 dicembre 2011, cui ha partecipato con uno dei suoi massimi esponenti, l’on. Paolo Ferrero, sia per non dividere il fronte della tutela delle vittime sia per gli importanti risultati raggiunti, anche grazie all'opera dell'Avv. Ezio Bonanni, non solo nel caso della triste vicenda dell’Isochimica, ma in tante altre realtà del territorio italiano.

“Riteniamo che la tutela delle vittime possa essere assicurata soltanto dalla Magistratura, nell’ambito della sua funzione giurisdizionale ed esprimiamo apprezzamento e fiducia nei confronti della Magistratura avellinese e di quella tutta, che ha dato magnifica dimostrazione di sé, con la recente sentenza del processo Eternit: soltanto la Magistratura poteva condannare due magnati come quelli dell’Eternit – dichiarano l’Avv. Ezio Bonanni e l’Avv. Brigida Cesta – e riteniamo che l’impegno del Procuratore della Repubblica di Avellino, Dott. Angelo Di Popolo non sarà inferiore a quello del Procuratore di Torino, Dott. Raffaele Guariniello”.

La sentenza del processo Eternit, ed altri elementi derivanti dalle indagini difensive, saranno oggetto di un voluminoso dossier che l’Osservatorio Nazionale Amianto depositerà i prossimi giorni all’attenzione del Dott. Di Popolo.

Roma, 24.05.2012

                                                                                                 Ufficio stampa O.N.A. 



Proseguono le indagini difensive dell’Avv. Ezio Bonanni, legale dei genitori dei bambini dell’Istituto Scolastico Scuola d'Infanzia “Finestra sul Mondo”, Via Cantini (Nibbiaia) in Rosignano Marittimo (LI). Chiesto l’accesso a tutti gli atti amministrativi, e la possibilità di svolgere campionamenti con un proprio tecnico di fiducia. Class action dei bambini e genitori esposti, alla luce delle motivazioni del Tribunale di Torino nella Sentenza Eternit.

L’Avv. Ezio Bonanni che assiste i genitori dei bambini ex esposti all’amianto nel sito Scuola d'Infanzia “Finestra sul Mondo”, Via Cantini (Nibbiaia) in Rosignano Marittimo (LI), in data odierna ha formulato: richiesta consenso accesso ai luoghi ex art. 391 sexies e septies c.p.p. presso l’Istituto Scolastico - Scuola di Infanzia Finestra sul mondo, Via Cantini, 57016 - Rosignano Marittimo. Richiesta accesso agli atti ex lege 241/90 e successive integrazioni e modificazioni e/o richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione, in ordine al campionamento e a qualsiasi atto amministrativo relativo alla presenza di materiali di amianto fatto eseguire presso la Scuola di Infanzia Finestra sul mondo, Via Cantini, 57016 - Rosignano Marittimo. Delega alla Dott.ssa Patrizia Verduchi per il compimento delle attività di campionamento, quali attività di indagine difensiva della parte offesa.

Alla luce della motivazione della Sentenza resa nel procedimento Eternit di Torino, anche la semplice esposizione all’amianto dà diritto al risarcimento del danno: così per i cittadini di Casale Monferrato e di Cavagnolo, anche se non hanno contratto alcuna patologia asbesto correlata.

Ecco perché, contemporaneamente, l’O.N.A. lancia una class action per tutti gli alunni e familiari, che possano essere rimasti esposti al pericoloso minerale che ha determinato il provvedimento di chiusura della scuola da parte del Sindaco.

Roma, 24.05.2012                                       Ufficio Stampa O.N.A Toscana


Petizione popolare per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

L’iniziativa assunta dall’Osservatorio Nazionale Amianto, e dal Presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, con la collaborazione dell’Avv. Maria Calderone, e finalizzata ad ottenere risposte chiare e precise in tema di bonifica dei siti contaminati da amianto, il riconoscimento delle patologie asbesto correlate e delle relative prestazioni previdenziali ed assistenziali, ivi comprese le maggiorazioni contributive, e con la richiesta di commissione di inchiesta del Parlamento Europeo, sta avendo riconoscimenti unanimi, ed ha portato alla promozione di una petizione popolare, le cui sottoscrizioni possono essere apposte presso le numerose sedi in tutto il territorio nazionale.

Hanno aderito molte associazioni, ed altre stanno aderendo in tutta Italia, e si mira a raccogliere adesioni che verranno inoltrate al Parlamento Europeo, al Presidente della Camera dei Deputati, del Senato e al Presidente della Repubblica.

Questa iniziativa è stata messa in campo anche in corrispondenza del prossimo incontro con il Ministro della Salute, del 22.02.2012, durante il quale l’Osservatorio Nazionale Amianto, la cui delegazione sarà guidata dall’Avv. Ezio Bonanni, porrà in modo forte la necessità della bonifica, della diagnosi precoce, delle terapie, dei riconoscimenti e risarcimenti dei danni, rispetto alle patologie asbesto correlate.

Il tema è altresì attuale per il fatto che le patologie asbesto correlate sono in continuo aumento, anche per la presenza di contaminazione del territorio e per i siti, numerosi, come confermato dalle recenti decisioni del Tribunale di Torino, che nel processo Eternit ha accolto le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni, in materia di rischio morbigeno, e rilevanza penale ai sensi degli artt. 434 e 437 c.p., con conseguente condanna dei responsabili della multinazionale dell’amianto alla pena di sedici anni di reclusione, e a cui l’Osservatorio Nazionale Amianto ha fatto seguito lanciando la vertenza amianto Eternit Bagnoli e la vertenza amianto Eternit Sicilia, con nuove denunce all’autorità giudiziaria.

20.02.2012 

 

Leggi la petizione

 

Tutte le persone che vogliono aderire possono inviare una e-mail ad 

 osservatorioamianto@gmail.com oppure ad avveziobonanni@gmail.com